martedì 16 settembre 2008

Recinzioni - LA PAURA MANGIA L'ANIMA (Fassbinder, 1973)

(Angst essen Seele auf)
Un film di Rainer Werner Fassbinder. Con Barbara Valentin, Brigitte Mira, Ben Salem El Hedi. Genere Drammatico, colore 93 minuti. - Produzione Germania 1973.



"Un'anziana donna delle pulizie vedova sposa un immigrato marocchino, di vent'anni più giovane. Doppio scandalo. Non è soltanto un film sul razzismo quotidiano e sulla normalità, ma anche sull'amore e la felicità. Il personaggio che più interessa non è Alì, trasparente e monolitico nella sua araba semplicità di cuore e di comportamento, ma Emmi cui l'amore non basta a farle superare i pregiudizi, l'educazione piccoloborghese, l'innata tedescheria. L'impasto di melodramma e di critica sociale funziona perché il primo è al servizio della seconda come la circolazione del sangue alimenta un organismo." (Morandini) Tenero, asciutto, commovente: al terzo tentativo (dopo aver provato Veronika Voss e Berlin Alexanderplatz) è scoppiato il mio amore per questo regista tedesco morto nell'82, a soli trentasette anni e quasi venti film diretti.
Voto: * * * * 

Note: Brigitte Mira, la protagonista, da ragazzina aveva interpretato il ruolo di "cattiva ebrea" in una serie di filmati propagandistici del Terzo Reich: i produttori ignoravano che avesse reali ascendenze giudaiche. Ben Salem El Hedi all'epoca era il compagno di Fassbinder (che compare in un cameo come uno dei figli di Emmi), e commise suicidio alcuni anni dopo. Infine Barbara Valentin, l'attrice che interpreta la barista, nei primi anni Ottanta fu la compagna di Freddie Mercury.

2 commenti:

Federico ha detto...

caro pablito morandino, che ne pensi di "el Topo" di Jodorowsky? l'ho visto solo qualche giorno fa e...senza alcun dubio ha occupato una posizione d'onore nella mia top 100 cinematografica... (oltre ad avermi fatto scoprire che la principale ispirazone di ciprì e maresco sono proprio i film di Jodorowsy, in particolare "la montagna sacra")
Sarei curioso di sapere cosa ne pensi tu.
John Lenon disse che era il suo film preferito, poi venne ucciso.
Accadrà lo stesso anche a me?
vostro
F

paulmoss ha detto...

eheh, se ti ricordi bene ho sulla coscienza una "montagna sacra" fregata alle cattolicissime librerie San Paolo.."el topo" lo scaricai poco dopo...Beh, sicuramente un film di culto per molti, non solo per Ciprì e Maresco. L'ho trovato non facilissimo, a dire il vero (come del resto "La Montagna Sacra"), volontariamente straniante ed ermetico nelle sue metafore, i suoi simbolismi. Ma le alchimie visive, le suggestioni paesaggistiche e scenografiche sono di grandissimo impatto. Una visione unica che certamente non si può dimenticare (per es. il bagno nello stagno!).