lunedì 16 novembre 2009

Consigli di lettura settimanali.



Una lettura originalissima e illuminante. Ferguson contrappone all' "idea che sia il denaro a far girare il mondo" quella che "impulsi contrastanti (chiamiamoli, per semplicità, sesso, violenza e potere) sono in grado, a uno a uno o presi insieme, di avere il sopravvento sul denaro, sul movente economico". Per concludere, cinquecento pagine dopo: "fino a che non comprendiamo i meccanismi del potere (...) non possiamo cominciare a comprendere il loro esito. In tal senso, la dipendenza dal denaro (...) non costituisce una spiegazione sufficiente del mondo moderno, ma una necessaria, sì".
Tante le piccole grandi gemme disseminate nei quattordici capitoli. In essi Ferguson non solo articola la sua tesi, ma soprattutto si esibisce in brillanti tour-de-force, ricchi di documenti e scritti in maniera divertente, sulla guerra quale principale stimolo al costituirsi dello Stato come istituzione fiscale, sullo sviluppo dell'istituto del debito pubblico, sui rapporti fra politica e istituzioni fiscali e sulla globalizzazione finanziaria.

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