sabato 2 gennaio 2010

Consigli di lettura.



Molte delle riviste cyberpunk nate in Italia negli anni Ottanta erano davvero illeggibili. Contorte, convulse e autolesioniste persino nella scelta del linguaggio, sono quasi tutte defunte e finite nel dimenticatoio. Decoder, al contrario, l'ho scoperta per caso e mi è sembrata subito un vero gioiellino: pubblicata ogni morte di papa, un sacco di collaboratori interessanti, dall'Italia (Dr. Bad Trip, neo-Leoncavallini e Marco Philopat, lo ricordate?) e dal mondo (Mark Davis, Bruce Sterling). Il numero 9, del 1994, è da incorniciare.




Es.: il modello "gibsoniano" di controllo sociale urbano (1995)

Nessun commento: