domenica 31 gennaio 2010

RECINZIONI / Tra le nuvole (J. Reitman, 2010)



L’eccellente George Clooney è un tagliatore di teste, uno che licenzia gente in giro per gli States. Ma ha modo, empatia, è simpatico (se no mica sceglievano Clooney). Ha castrato ogni passione. Viaggia beato 322 giorni all’anno; è triste solo a casa sua, un monolocale asettico. I bar degli Hilton sono il suo campo di seduzione, gli aerei il suo nido. Sogna la card di grafite, riservata a chi ha volato 10 milioni di miglia. Incontra la manager Vera Farmiga, impegnata quanto lui (forse di più). Parlano di autonoleggi, poi sesso spesso e volentieri. Arrivano gli imprevisti: la giovane Anna Kendrick (ottima), pseudo-bocconiana che mette a rischio il suo posto, il matrimonio della sorella lo costringe a snaturarsi, l’amore bussa devastando le sue abitudini. Solo apparentemente la solita-commedia-brillante-alla-Clooney, Up to the Air è, insieme a Soul Kitchen, uno dei film più significativi di questo inizio '10. Parla di temi fondamentali, come l'amore e la libertà, la solitudine e l'importanza della famiglia, di addictive behaviour as escape (direbbero gli psicologi del marketing), e di sradicamento. Amaro ma non triste, brillante ma non ruffiano, la sua forza sono i tre protagonisti e l'attaccamento alla realtà (paradigma del titolo). Memorabile l'arrivo nella Detroit devastata dalla crisi e splendida colonna sonora. Voto: ****

1 commento:

manu ha detto...

Sì Paul mi trovo d'accordo su tutto...Un dolce amaro finale che fa molto riflettere!