gaia ha detto...
Che abbia un fine sociale o che sia strettamente personale, il rito ha bisogno di una partecipazione emotiva profonda, senza la quale cessa di esistere.
indi per cui:
1. è necerssaria coesione e unione nell'intento
1.a il rito non può essere ideato da una sola persona del gruppo
2. il rito deve coinvolgere in egual misura tutti i partecipanti
3. deve sussistere un'unione di fondo a priori tra i partecipanti
3.a l'unione può essere emotiva, affettiva, istintiva, momentanea o duratura che sia e di diversa natura tra i partecipanti
4.l'orgia non si può fare perchè è un grado molto alto di rito, ci vuole troppa concentrazione, non siamo pronti
5. deve essere anzitutto un atto gestuale riconoscibile
6. non per forza i gesti del rito devono avere una motivazione razionale
6.a ma devono essere condivisi, ripetiamolo
6.b non devono molestare altri individui esterni al rito
altro?
grazie manu...vorrà dire che il rito lo facciamo io e te!!!
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