mercoledì 10 dicembre 2008

Z.

1 commento:

  1. mannaggia ai greci che si ribellano, che dal fondo della disperaizone per lo meno alzano un grido..
    L'orgia del potere che ci circonda e che ci pervade...

    però, attenzione:

    "Imputato ascolta,
    noi ti abbiamo ascoltato.

    Tu non sapevi di avere una coscienza al fosforo
    piantata tra l'aorta e l'intenzione,
    noi ti abbiamo osservato
    dal primo battere del cuore
    fino ai ritmi più brevi
    dell'ultima emozione
    quando uccidevi,
    favorendo il potere
    i soci vitalizi del potere
    ammucchiati in discesa
    a difesa
    della loro celebrazione.

    E se tu la credevi vendetta
    il fosforo di guardia
    segnalava la tua urgenza di potere
    mentre ti emozionavi nel ruolo più eccitante della legge
    quello che non protegge
    la parte del boia.

    Imputato,
    il dito più lungo della tua mano
    è il medio
    quello della mia
    è l'indice,
    eppure anche tu hai giudicato.

    Hai assolto e hai condannato
    al di sopra di me,
    ma al di sopra di me,
    per quello che hai fatto,
    per come lo hai rinnovato
    il potere ti è grato.

    Ascolta
    una volta un giudice come me
    giudicò chi gli aveva dettato la legge:
    prima cambiarono il giudice
    e subito dopo
    la legge.

    Oggi, un giudice come me,
    lo chiede al potere se può giudicare.
    Tu sei il potere.
    Vuoi essere giudicato?
    Vuoi essere assolto o condannato?"

    (F. de André, "Sogno numero due")

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