giovedì 30 ottobre 2008

Protesta

Protesta 2.0

Filo, bella l'idea del flickr sulla protesta!! Tra 'altro i blog e i social network sono stati fondamentali per il coordinamento e per la comunicazione dal basso...a riprova che anche Facebook può essere sfruttato in modo costruttivo!!
Volevo solo sottolineare come siamo in un momento strorico molto importante. Per la prima volta la protesta ha la stessa capacità di comunicazione e diffusione di notizie che hanno i media tradizionali... anzi risulta sicuramente più credibile!! Pensate che le assemblee nell'università di Pavia sono state anche trasmesse in streaming sul web. Fondamentale sarà anche l'apporto delle radio universitarie dipserse in tutta Italia che oggi si unificheranno sul web per unamaratona comune per tutto il giorno... http://www.raduni.org/

mercoledì 29 ottobre 2008

29 ottobre 2008


piove, piove.
la gatta non si muove.
si accende la candela.
si dice "Buonasera".

e chi capisce, capisce!
;)

martedì 28 ottobre 2008

Pillola azzurra o pillola rossa?!

STASERA?

ci sta la birra a 3 euro allo ZITHUM (via ripamonti)
associata a serata omaggio a BOB MARLEY

colgo l'occasione per render nota l'esistenza di questo blog di fotografie
http://www.flickr.com/photos/lastatale/
da me fieramente diretto con un piccolo aiuto da parte dei miei amici statalini

Brahms - Sextet in G

domenica 26 ottobre 2008

RECINZIONI - The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#32 - Il posto delle fragole
(Smultronstället)
Un film di Ingmar Bergman. Con Bibi Andersson, Max von Sydow, Ingrid Thulin, Victor Sjöström, Gunnar Björnstrand, Jullan Kindahl, Folke Sundqvist, Björn Bjelfvenstam, Naima Wifstrand, Gunnel Broström, Gertrud Fridh,



Un vecchio medico parte in auto con la nuora, carica una coppia di autostoppisti, va a trovare la vecchissima madre, arriva all'università di Lund dove si festeggia il suo giubileo, il 50° anniversario della sua attività professionale. Alle vicende del viaggio si alternano sogni, incubi, ricordi che si fanno parabola sulla morte nascosta dietro le apparenze della vita. “... non avevo capito che V. Sjöström si era preso il mio testo, l'aveva fatto suo e vi aveva immesso le sue esperienze... Si era impadronito della mia anima nella figura di mio padre e se ne era appropriato...” (I. Bergman). È, forse, il più alto risultato di Bergman negli anni '50. Orso d'oro al Festival di Berlino 1958 e molti altri premi. Il grande regista e attore Sjöström (1879-1960) morì 3 anni dopo le riprese.

RECINZIONI - The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#33 - Forrest Gump
Un film di Robert Zemeckis. Con Sally Field, Tom Hanks, Gary Sinise, Robin Wright Penn, Mykelti Williamson, Rebecca Williams, Michael Conner Humphreys, Harold G. Herthum, George Kelly, Bob Penny, John Randall, Sam Anderson, Margo Moorer, Ione M. Telech, Christine Seabrook. Genere Commedia, colore 142 minuti. - Produzione USA 1994.



Nato e cresciuto in un paesino dell'Alabama, Forrest Gump, che alla scarsa intelligenza accoppia la generosità del cuore, riesce a laurearsi perché è un campione di corsa, diventa un eroe in Vietnam, fa i miliardi, per caso, con la pesca dei gamberi, diventa una specie di guru, è ricevuto da tre presidenti alla Casa Bianca, sempre per caso provoca lo scandalo Watergate, dopo anni di attesa sposa il suo grande amore che gli dà un figlio e muore di Aids. Nulla di nuovo o sconvolgente, semplicemente una perfetta macchina narrativa, una grande lezione di cinema, piena di tutti i luoghi comuni e di (volute) ingenuità sui peccati, mortali e veniali, dell'America. La parabola è quella dell'uomo puro che fa grandi cose suo malgrado, senza cercarle. Quando racconta la guerra in Vietnam dice: "Eravamo sempre in cerca di un tale di nome Charly". Straordinaria la metafora della corsa. Forrest è stato un campione e correre gli è naturale come respirare. Attraversa l'America dall'Atlantico al Pacifico, più volte. Diventa una leggenda, dietro di lui la schiera dei seguaci che corrono si ingrossa sempre più. A un certo punto Forrest, con barba lunghissima, si ferma fra le suggestive rocce del Colorado. Tutti aspettano ansiosi la sua decisione, foriera di chissà quali altissimi significati. Forrest dice: "Sono un po' stanchino". Dunque è tutto molto semplice e naturale. "Dietro" non c'è altro. Quasi superfluo dire della grande bravura di Hanks, uno degli attori ormai perennemente toccati dalla grazia. In Europa il film è stato spesso accusato di essere un manifesto ultra-conservatore, una apologia dell'everyman americano: mai analisi fu così sbagliata.

sabato 25 ottobre 2008

E stasera che si fa?!

giovedì 23 ottobre 2008

stasera 22,30 all'ANTEO, in lingua originale con sottotitoli, chi viene?

ci si potrebbe vedere alle 22,15 lì davanti (via Milazzo, di fianco allo Smeraldo)