44# I Ray-Ban
Ho trovato questo viral geniale!
Inoltre rientra anche nella categoria animali strani e poi mi serviva per annunciare il mio acquisto del modello esposto al 55esimo secondo.
Il modello a goccia, noto nel mondo come "Aviator", nasce agli inizi del 1920 dalla richiesta del luogotenente MacCready, appassionato di traversate in pallone aerostatico.
Dopo aver portato a termine una traversata dell' Atlantico che gli causò danni alla vista per l'assenza di un'adatta protezione agli occhi, si rivolse alla Bausch & Lomb,l'azienda americana d'ottica nata nel 1853, perché realizzasse un paio di occhiali altamente protettivi, panoramici ed eleganti per gli aviatori. Quindi dopo un anno di progettazione, il brevetto venne finalmente depositato il 7 maggio 1937. Il prototipo fu chiamato inizialmente "Ray Ban Anti-glare", da "Bannish Rays": cioè "che bandisce i raggi" e "Anti-glare": cioè "anti abbaglio". era un modello pensato essenzialmente per favorire gli aviatori in alta quota, infatti il design a goccia era stato creato per seguire perfettamente l’incavo dell’occhio.
Durante la seconda guerra mondiale venne subito adottato dall'United States Air Force come dotazione per i piloti; subito la Bausch & Lomb divenne l'unica fornitrice dell'esercito. in seguito il modello "Ray Ban anti-glare" venne ribattezzato "Ray Ban Aviator" e il vetro delle lenti diventò più scuro; si parla della colorazione odierna G-15.
Gli anni '50 del boom cinematografico videro i Ray Ban salire sulle luci della ribalta e debuttare da protagonisti a Hollywood. Occhiali a goccia schermarono e resero più affascinanti divi di Hollwood come Clark Gable, Gregory Peck, e in seguito Robert Redford e tanti altri. È in questo periodo che nasce il modello "Wayfarer", 1952, che impazza dopo esser comparso in "Colazione da Tiffany".
Gli anni ’60 sono gli anni del rock, Lou Reed indossa i suoi Aviator e così faranno spesso divi come Jim Morrison, Axl Rose, George Michael ecc... in questo periodo si sviluppano modelli femminili dalla montatura in plastica molto spessa e dalle dimensioni molto ampie, ben oltre l’ovale del viso.
Nel 1980 film "the Blues Brothers" rilancia un importante modello come il "Wayfarer", ma gli anni ’80 e i "Ray Ban" sono legati da un altro denominatore comune: Top Gun, del 1986. La popolarità di questo film ha condotto ad un aumento di vendite del quaranta per cento degli occhiali da sole "Ray Ban Aviator" e "Caravan"
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martedì 7 luglio 2009
mercoledì 1 luglio 2009
50 POP CULT - La mia rappresentazione da consumatore
# 46 - Vortex
Per tutti quelli che il Vortex pensavano fosse solo un anti emorroidi. Per tutti quelli che l'America inventa solo cose stupide.
Per tutti quelli che non hanno avuto come noi l'onore di provarlo.
Il Vortex è un attrezzo sportivo utilizzato nelle categorie giovanili (esordienti e ragazzi/e) dell'atletica leggera come attrezzo da lancio propedeutico per il lancio del giavellotto. L'oggetto è di materiale sintetico (plastica e spugna) ed è a forma di siluro costituito da una coda e da un corpo centrale. Sui lati vi sono posti dei fori che grazie al passaggio dell'aria emettono un fischio mentre l' attrezzo è in aria.Il suo peso è di 150 grammi. La pedana di lancio è la medesima del giavellotto e vi sono inoltre le stesse regole di lancio valido.
Esistono vari modi di impugnare l'attrezzo. I più comuni sono quello che vede la coda tenuta tra l'indice e il medio, mente il corpo centrale è adagiato sulla parte inferiore del palmo della mano; il secondo modo vede il corpo centrale del vortex posto sul palmo della mano e la coda tra il pollice e l'indice, in modo tale che il pollice sia su un lato dell'attrezzo, mentre le altre quattro dita siano sul lato opposto.

All I need is Vortex.
Per tutti quelli che il Vortex pensavano fosse solo un anti emorroidi. Per tutti quelli che l'America inventa solo cose stupide.
Per tutti quelli che non hanno avuto come noi l'onore di provarlo.
Il Vortex è un attrezzo sportivo utilizzato nelle categorie giovanili (esordienti e ragazzi/e) dell'atletica leggera come attrezzo da lancio propedeutico per il lancio del giavellotto. L'oggetto è di materiale sintetico (plastica e spugna) ed è a forma di siluro costituito da una coda e da un corpo centrale. Sui lati vi sono posti dei fori che grazie al passaggio dell'aria emettono un fischio mentre l' attrezzo è in aria.Il suo peso è di 150 grammi. La pedana di lancio è la medesima del giavellotto e vi sono inoltre le stesse regole di lancio valido.
Esistono vari modi di impugnare l'attrezzo. I più comuni sono quello che vede la coda tenuta tra l'indice e il medio, mente il corpo centrale è adagiato sulla parte inferiore del palmo della mano; il secondo modo vede il corpo centrale del vortex posto sul palmo della mano e la coda tra il pollice e l'indice, in modo tale che il pollice sia su un lato dell'attrezzo, mentre le altre quattro dita siano sul lato opposto.

All I need is Vortex.
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mercoledì 24 giugno 2009
50 POP CULT - La mia rappresentazione da consumatore
#46 - La percezione è tutto
Mi sono imbattuta in questa storia che dimostra come il contesto di utilizzo, il brand e il prezzo influenzano anche il consumo culturale. Dimostra come la qualità e la bellezza non siano un valore assoluto, ma relativo anche per l'arte.
Bisognerebbe leggere "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" per capire a pieno le implicazioni di questo esperimento.
Dal Washington Post, un esperimento sociologico che è anche un'ottima campagna virale.
E noi diamo ancora retta a Baricco e alle sue inutili filippiche contro lo spreco per l'opera lirica e la musica classica.
Un violinista nella metropolitana. Una storia vera. Un uomo si mise a sedere in una stazione della metro a Washington DC ed iniziò a suonare il violino; era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti. Durante questo tempo, poiché era l'ora di punta, era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro. Passarono 3 minuti ed un uomo di mezza età notò che c'era un musicista che suonava. Rallentò il passo e si fermò per alcuni secondi e poi si affrettò per non essere in ritardo sulla tabella di marcia. Alcuni minuti dopo, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna tirò il denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi continuò a camminare. Pochi minuti dopo, qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma l'uomo guardò l'orologio e ricominciò a camminare. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni. Sua madre lo tirava, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista. Finalmente la madre lo tirò con decisione ed il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini. Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi. Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un momento. Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Raccolse 32 dollari. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, ne' ci fu alcun riconoscimento. Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo. Suonò uno dei pezzi più complessi mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di dollari. Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari. Questa è una storia vera. L'esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro fu organizzata dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La domanda era: "In un ambiente comune ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?". Ecco una domanda su cui riflettere: "Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?"
Mi sono imbattuta in questa storia che dimostra come il contesto di utilizzo, il brand e il prezzo influenzano anche il consumo culturale. Dimostra come la qualità e la bellezza non siano un valore assoluto, ma relativo anche per l'arte.
Bisognerebbe leggere "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" per capire a pieno le implicazioni di questo esperimento.
Dal Washington Post, un esperimento sociologico che è anche un'ottima campagna virale.
E noi diamo ancora retta a Baricco e alle sue inutili filippiche contro lo spreco per l'opera lirica e la musica classica.
Un violinista nella metropolitana. Una storia vera. Un uomo si mise a sedere in una stazione della metro a Washington DC ed iniziò a suonare il violino; era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti. Durante questo tempo, poiché era l'ora di punta, era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro. Passarono 3 minuti ed un uomo di mezza età notò che c'era un musicista che suonava. Rallentò il passo e si fermò per alcuni secondi e poi si affrettò per non essere in ritardo sulla tabella di marcia. Alcuni minuti dopo, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna tirò il denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi continuò a camminare. Pochi minuti dopo, qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma l'uomo guardò l'orologio e ricominciò a camminare. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni. Sua madre lo tirava, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista. Finalmente la madre lo tirò con decisione ed il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini. Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi. Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un momento. Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Raccolse 32 dollari. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, ne' ci fu alcun riconoscimento. Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo. Suonò uno dei pezzi più complessi mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di dollari. Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari. Questa è una storia vera. L'esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro fu organizzata dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La domanda era: "In un ambiente comune ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?". Ecco una domanda su cui riflettere: "Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?"
mercoledì 3 giugno 2009
50 POP CULT - La mia rappresentazione da consumatore
47 # Quicksilver
Quando ero giovane e volevo fare la ribelle, andava di moda lo stile un pochino hiphoppettaro: pantaloni larghi, canotte di tre taglie in più, top e etnies ai piedi.
Uno dei brand più rappresentativi era la Quicksilver: giovane, dedicata agli sport estremi, libertà e divertimento.
Ecco a voi una chicca: il city surfing brandizzato Quicksilver.
Quando ero giovane e volevo fare la ribelle, andava di moda lo stile un pochino hiphoppettaro: pantaloni larghi, canotte di tre taglie in più, top e etnies ai piedi.
Uno dei brand più rappresentativi era la Quicksilver: giovane, dedicata agli sport estremi, libertà e divertimento.
Ecco a voi una chicca: il city surfing brandizzato Quicksilver.
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sabato 30 maggio 2009
50 POP CULT - La mia rappresentazione da consumatore
# 48
LO ZEITGEIST - l'unico vero movimento rivoluzionario contemporaneo
Che dire sono illuminanti, sono geniali, sono anarchici e sono organizzati.
Io ho già comprato il kit per sostenerli e ho un lotto del futuro Venus Project!
(cliccate qui per saperne di più)
Basta! Non seguite movimenti e leader che ragionano, discutono e combattono secondo le stesse logiche e gli stessi meccanismi che dicono di combattere.
Non basta essere contro qualcosa, ma bisogna essere "pro qualcosa".
Ebbene miei cari connazionali, questa è la soluzione.
Guardate questo film e illuminatevi.
The Zaitgaist
La presentazione del Venus Project
LO ZEITGEIST - l'unico vero movimento rivoluzionario contemporaneo
Che dire sono illuminanti, sono geniali, sono anarchici e sono organizzati.
Io ho già comprato il kit per sostenerli e ho un lotto del futuro Venus Project!
(cliccate qui per saperne di più)
Basta! Non seguite movimenti e leader che ragionano, discutono e combattono secondo le stesse logiche e gli stessi meccanismi che dicono di combattere.
Non basta essere contro qualcosa, ma bisogna essere "pro qualcosa".
Ebbene miei cari connazionali, questa è la soluzione.
Guardate questo film e illuminatevi.
The Zaitgaist
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giovedì 28 maggio 2009
50 POP CULT - La mia rappresentazione da consumatore
# 49
CZECH DREAM
Che dire... la rivincita del consumismo.
Questi geni del male hanno convinto l'intera città di Praga che avrebbero aperto un ipermercato.
Le reazioni della gente sono sconvolgenti, un trattato poco ortodosso sull'essenza del capitalismo. Vi consiglio di vedere l'intero documentario, agghiacciante.
"An original, cheeky treatise on capitalism, with more than a whiff of exploitation, "Czech Dream" follows two film students who used a state grant to promote the opening of an entirely fictitious big-box mega-market in a Prague field. The resulting scandal, alternately hilarious and discomfiting, illuminates the waking nightmare of consumerism in a country still adjusting to the strengths and pitfalls of the concept."
CZECH DREAM
Che dire... la rivincita del consumismo.
Questi geni del male hanno convinto l'intera città di Praga che avrebbero aperto un ipermercato.
Le reazioni della gente sono sconvolgenti, un trattato poco ortodosso sull'essenza del capitalismo. Vi consiglio di vedere l'intero documentario, agghiacciante.
"An original, cheeky treatise on capitalism, with more than a whiff of exploitation, "Czech Dream" follows two film students who used a state grant to promote the opening of an entirely fictitious big-box mega-market in a Prague field. The resulting scandal, alternately hilarious and discomfiting, illuminates the waking nightmare of consumerism in a country still adjusting to the strengths and pitfalls of the concept."
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