domenica 31 maggio 2009

Cosa voglio da un uomo? L'alfabeto di Sconsy.




Ema ecco cosa rispondiamo noi Sconsy alle simpaticissime battute di Dario Cassini!!!

A...ME DEVE AMARE,
BE ME DEVE BASTARE,
CH ME DEVE CAPIRE,
E...ME DEVE ENTRARE...nell'anima...anche se ce l'hai lungo e non m'arrivi al cuore..." AHAHAHAHAHAH!!!!
H ME DEVE ACCAREZZARE...anche quando non me l'aspetto!
M ME DEVE MANTENERE
Q ME DEVE CUSTODIRE...C'HAI PAURA CHE TI FOTTANO LA MACCHINA?LA DONNA UGUALE---ahahah!
T ME DEVE TROMBARE---
U...Quante cose vuoi sapere!!!
Sono stata spiegata?!?!?!?

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI - NAZIROCK

Ho appena finito di vedere un documentario che si chiama "Nazirock. Il contagio fascista tra i giovani italiani."

Ne sono uscita sconvolta e provata, non tanto perchè rappresentano un modo di pensare che mi fa prudere le mani, ma perchè mi sono accorta per la prima volta che hanno delle idee e le sanno esporre.
Per il mio snobbismo intellettuale non ho mai preso in seria considerazione chi faceva parte di questi movimenti di estrema destra. Non mi sono mai soffermata a pensare alle persone singole che li compongono, li vedevo sempre come delle entità di violenti per la maggior parte legati alle curve degli stadi. Pensiero da italiano medio, lo ammetto.

I ragazzi intervistati durante il documentario, a parte alcuni casi scelti per fare colore, sono intelligenti, hanno la faccia pulita, la camicetta, il golfino, i jeans stretti e le converse... esattamente come il 90% dei ragazzi italiani.
Le loro idee le esprimono con calma e fermezza, non si fanno definire nazirock o naziskin, ma skinhead (effettivamente sono quasi tutti rapati), socialisti nazionalisti.

Fanno parte del movimento perchè vogliono cambiare la realtà in cui vivono, cercano un modo per trovare delle risposte e dei compagni di viaggio. Sono spaventati dal mondo esterno, dalla precarietà e dall'incertezza.
Quando parlano, parlano dei problemi piccoli, quotidiani: il lavoro, la ragazza, il voler passeggiare al sicuro per la città, il volere la libertà decisionale, non sottostare a sistemi di potere politico e finanziario. Lottano per le loro idee e i loro leader sono tutti stati esiliati o incarcerati per quello in cui credevano.
Sono contro il liberismo economico sfrenato e sono per la costruzione di un'Europa unita.

La reale differenza con me, e con molti di noi (si a questo punto è lecito fare una distinzione tra noi e loro, anche se è una cosa che io odio), è nel chi dovrebbe avere diritti.
Molto cinicamente si sono resi conto che il benessere di qualcuno significa il malessere di qualcun altro.
La loro è una lotta per la sopravvivenza ed è proprio qui la loro forza.

Ciò che ci dovrebbe far riflettere e allo stesso tempo spaventare, è la loro abilità di offrire certezze e una direzione a una generazione completamente allo sbando. Attraverso la demonizzazione di alcuni, sono capaci di generare unione di gruppo. Agiscono sui problemi basilari della quotidianità e fanno sentire seguiti e ascoltati i loro sostenitori.
Sono una grande famiglia dove rifugiarsi se fuori c'è il temporale.

Quando dico che rifuggo ogni sorta di ideologia e di slogan politico è proprio a questo che mi riferisco. Loro hanno fatto del personale il politico, la loro vita è la politica e lottano perchè la politica si occupi del loro privato.
I modi con cui lo perseguono sono: la musica, i centri culturali, i libri di stampa alternativa, la condivisione e la violenza.

Vi ricorda qualcosa?

Per saperne di più cliccate qui.


Andrea Insabato, condannato a 12 anni per tentata strage (ha fatto scoppiare una bomba davanti alla sede del Manifesto), che nel suo intervento al Campo d'Azione di Forza Nuova, 30 settembre 2006, lancia un'esortazione ad amare il prossimo.



La manifestazione è quella del 2 dicembre 2006. Sul palco, con Berlusconi, ci sono Alessandra Mussolni e il leader della Fiamma Tricolore, Luca Romagnoli. Vediamo quali sono i rapporti tra questi due esponenti della destra estrema e il vecchio fascismo eversivo e antisemita.



Ragazzi revisionisti. Non ci sono elementi per affermare se ci sia o meno stato un olocausto, Auschwitz è una leggenda.. Il punto di vista dei giovani della destra radicale sulla storia.

BK280s: la doppia anima della notte

------

Prince - Batdance (OST Batman 1989)

___

Pensiero domenicale / L'uomo-del-popolo.


(la canzone non c'entra niente, ma fa parte dei "50 album che mi hanno cambiato la vita, etc..")


Leggetevela, la lettera di Ginoflaminio inviata al Corriere. (e pubblicata intonsa, così come il suo autore l'ha scritta).
Leggetevela, perché è un documento fondamentale per capire la nostra epoca, le sue dinamiche, le sue mostruosità.
Bisogna avere giusto un po' di stomaco, e dei sali per riprendersi.
E' il ritorno-del-rimosso. Di ciò che pensavamo fosse sepolto soltanto nei nostri incubi. O, al massimo, nel folklore paleolitico di un Io speriamo che me la cavo. Invece mai così attuale.

"Gran parte del successo di Berlusconi nasce dalla sua abilità di leggere gli umori del Paese. Ora molti si chiedono se finalmente non abbia fatto un calcolo sbagliato e non stia spingendo troppo in là i tolleranti italiani, e se la sua reputazione di fine carriera non somigli sempre più alla decadenza imperiale del Satyricon di Fellini"

- New York Times, 29 maggio 2009.


(p.s.: per chi non ha seguito la bellissima vicenda, Ginoflaminio è l'ex fidanzato della giovane Noemi, intervistato in eclusiva da Repubblica per accusare Berlusconi - in questi giorni impegnato con un altro scandalo, quello degli orgia-party a Villa Certosa - di comportamento immorale e di "frequentazione con minorenni". Notare la disposizione delle notizie nei siti di Repubblica e Corriere: solo 5° o 6° per gli "scontri" al G8)

sabato 30 maggio 2009

Welcomebacktothe80s / Modern Talking - You're My Heart You're My Soul



First formed at the end of 1984, they unexpectedly became immensely popular with their Europop hit single You're My Heart, You're My Soul with which they occupied the number one position in 35 countries including their homeland where it perched at the top for six weeks, the single went on to sell eight million copies world-wide. The track was then followed by another number one hit You Can Win If You Want in the middle of 1985 from the The First Album. The album went on being certified platinum in Germany.

During this era Modern Talking were successful in Europe, Asia, South America, Middle East, particularly in Iran, where all Western pop music was banned after the 1979 Islamic revolution, and also in several African countries. In the United Kingdom they entered the top ten only once with the song Brother Louie (#4 UK in 1986)[4]. Like most European pop groups, they were almost unknown in North America.

50 POP CULT - La mia rappresentazione da consumatore

# 48
LO ZEITGEIST - l'unico vero movimento rivoluzionario contemporaneo

Che dire sono illuminanti, sono geniali, sono anarchici e sono organizzati.

Io ho già comprato il kit per sostenerli e ho un lotto del futuro Venus Project!
(cliccate qui per saperne di più)

Basta! Non seguite movimenti e leader che ragionano, discutono e combattono secondo le stesse logiche e gli stessi meccanismi che dicono di combattere.

Non basta essere contro qualcosa, ma bisogna essere "pro qualcosa".
Ebbene miei cari connazionali, questa è la soluzione.

Guardate questo film e illuminatevi.
The Zaitgaist



La presentazione del Venus Project

http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/g8-sicurezza/manifestanti-roma/manifestanti-roma.html

http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/g8-sicurezza/manifestanti-roma/manifestanti-roma.html

Questo è cattivissimo...

Naturalmente mi dissocio da tutto quello che verrà detto in questo video... non è assolutamente vero!!!!   ;-)


Libri da leggere. Adesso.




Questo libro ha dei difetti. Proprio come la parlata in video dell'autore.
Eccessi di slang, occhi a mezzasta da thc, un fare cazzone. un brutto cappello da baseball a coprire la calvizie (?).
ok.i difetti li ho detti tutti.

anarchy in the eu e' un libro splendido, superaggiornato (all'aprile di quest'anno), emozionante, dettagliato, innovativo, attento e intelligente. di certo, e' il primo tentativo organico di dare un'identita' (liquida) alla 'nuova sinistra eretica' d'europa.
atraverso la narrazione quasi rappata di alex foti, si apre lo scenario di un movimento transnazionale e multicolore:
green - ambientalisti, dai guerrilla gerdeners a critical mass al climate camp ai terroristi dell'animal liberation front...
pink - queer, transgender, femministe, clown army, samba bands....
black - anarchici di varia intensita', dagli 'storici' ai black block
Leggendo questo libro, capita spesso di guardarsi indietro, ricordare tutte le manifestazioni, e gradulamente accorgersi che tutto questo era sempre stato davanti ai nosti occhi, in formazione, e che lo sguardo di alex foti lo coglie nella sua dinamica e sfuggente esattezza.

l'autore, poi, e' un personaggio tutt'altro che estraneo ai fatti: una su tutte, e' l'ideatore e organizzatore della May Day Parade e della Europe May Day... Oltre, naturalmente, ad essere uno degli editor della casa editrice bocconiana egea! (e ad avere un phd in economia)

la casa editrice, poi, vale di per se' l'acuisto dle libro: si trata nientepopodimeno che l'ultima creazione del caro marco philopat, neopadre e tra i primi punk anarchici a milano (ai tempi del virus)

nient'altro da dire, andate e compratelo.
e' un libro molto utile. e che riscalda le vene.

se volete saperne di piu', seguite quetso link: http://www.agenziax.it/?pid=29&sid=30

venerdì 29 maggio 2009

Senza Vergogna.



[Marco Belpoliti mi ha mandato l'intervento che ha letto la scorsa settimana a Officina Italia]

di Marco Belpoliti

La vergogna non c’è più. Quel sentimento che ci suggeriva di provare un turbamento, oppure un senso d’indegnità di fronte alle conseguenze di una nostra frase o azione, che c’induceva a chinare il capo, abbassare gli occhi, evitare lo sguardo dell’altro, di farci piccoli e timorosi, sembra scomparso.
Ho in mente un passo della Tregua di Primo Levi, proprio all’inizio del libro, dove i giovani soldati russi arrivano in vista del Lager, e dall’alto dei loro cavalli osservano lo spettacolo che si offre ai loro sguardi di vincitori: “Non salutavano, non sorridevano; apparivano oppressi, oltre che da pietà, da un confuso ritegno, che sigillava le loro bocche, e avvinceva i loro occhi allo scenario funereo. Era la stessa vergogna a noi ben nota”... 

The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#2 - Blade Runner
Un film di Ridley Scott. Con Harrison Ford, Sean Young, Daryl Hannah, Edward James Olmos, Rutger Hauer, Joanna Cassidy, M. Emmett Walsh, William Sanderson, Brion James, Joe Turkel. Genere Fantascienza, colore 118 minuti. - Produzione USA 1982.




Nella Los Angeles del 2019 un ex poliziotto torna in servizio per ritirare dalla circolazione due uomini e due donne “replicanti”, androidi prodotti di un'ingegneria genetica, così perfetti da risultare indistinguibili dai normali esseri umani. Ispirato al romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? (1968) di Philip K. Dick. Se gli anni Settanta hollywoodiani sono stati, per forza di cose, quelli della "cospirazione" (I tre giorni del condor, Erasehead, La conversazione, etc.), i successivi sono stati, per molti, quelli della "restaurazione": Blade Runner è invece, e di gran lunga, il miglior film "cospirativo" mai realizzato, esteticamente e visivamente figlio degli Ottanta ma, idealmente, più vicino al decennio precedente. Dopo Metropolis (1926) di F. Lang nessun film, forse, aveva proposto un'immagine così suggestiva e terribile del futuro come la metropoli multirazziale, modernissima e decadente, ideata dall'artista concettuale Syd Mead e dallo scenografo L. G. Paull (con gli effetti speciali di D. Trumbull). Il finale, imposto dalla produzione a Scott, è smaccatamente consolatorio (riprende delle sequenze tagliate da Shining di Kurbrick), ma il fascino figurativo, la splendida commistione di thriller nero e fantastico sono fuori discussione. Ovviamente i soci dell'Academy che dà gli Oscar non se ne accorsero. Nel 1991 fu rimessa in circolazione una nuova edizione curata dal regista, eliminando la narrazione fuori campo, con qualche ritocco e un finale diverso. Le musiche fenomenali di Vangelis mescolano atmosfere jazz, noir ed elettroniche, con risultati inquietanti e commoventi. Grandissima atmosfera e innumerevoli le sequenze indimenticabili.
"Bisogna esser grati a Ridley Scott della sua capacità di concentrare, di essenzializzare. E di aver tradotto in un barocco paesaggio di rovine tecnologiche ed ecologiche lo spazio del nostro vivere. Gli androidi sono tra noi, e la domanda che deve inquietarci deve essere quella dei due innamorati del film: lo siamo forse anche noi?" (G. Fofi)
"Il film è la divinazione di una sconfitta collettiva. È un’immagine tragica del futuro che corrisponde al nostro pessimismo di oggi. Gli anni Cinquanta, più freddi ma più fiduciosi, producevano fantascienza innocente, sogno e illusione. Qui siamo in un brutto incubo. Raccontato in un bellissimo film." (W. Veltroni)

MELTINQUOTE: she offers me protection

-------

"Che ne sarebbe del rapporto uomo-donna senza l'autoinganno della protezione ?
A cosa serve quel duro braccio di ferro tra due animali spiritualmente nemici, congenitamente nemici,
se non vi fosse di mezzo la convenzione della fragilità dell'uno e della forza protettrice dell'altro ?"

(Manuel Vazquez Montalban, Il Labirinto greco)

_____

Storia della quarta signora

Come nel Padrino la faccia del signor Bonasera, che va a chiedere un favore a Don Corleone, in Lanterne Rosse é un primo piano ad aprire la narrazione. E' il volto della bella Sonia, giovane cinese che rinuncia all'università per diventare la quarta moglie di un ricco signore. Viene accolta in un palazzo labirintico ed enigmatico, dove le antiche tradizioni mantengono un ordine tanto rigoroso quanto apparente. Il caso, il risentimento e i capricci del padrone rivelano presto a Sonia quali siano i crudeli rapporti di forza che dominano la vita nella prigione dorata, addensando i suoi sentimenti di ribellione in una strategia autodistruttiva.
Zhang Ymou (Hero, La foresta dei pugnali volanti), nel suo terzo film di rilievo internazionale, continua a farsi ispirare dalla straordinaria bellezza di Gong Li. Film equilibratissimo e immagini di una perfezione formale sconvolgente, ottiene il leone d'Argento a Venezia nel 1991.


giovedì 28 maggio 2009

Forgotten Songs/ E chi se ne frega - Marco Masini (1996)



Incredibile chicca. Chi indovina di che si tratta entro 10 secondi vince un mappamondo.

50 POP CULT - La mia rappresentazione da consumatore

# 49
CZECH DREAM



Che dire... la rivincita del consumismo.
Questi geni del male hanno convinto l'intera città di Praga che avrebbero aperto un ipermercato.

Le reazioni della gente sono sconvolgenti, un trattato poco ortodosso sull'essenza del capitalismo. Vi consiglio di vedere l'intero documentario, agghiacciante.

"An original, cheeky treatise on capitalism, with more than a whiff of exploitation, "Czech Dream" follows two film students who used a state grant to promote the opening of an entirely fictitious big-box mega-market in a Prague field. The resulting scandal, alternately hilarious and discomfiting, illuminates the waking nightmare of consumerism in a country still adjusting to the strengths and pitfalls of the concept."

Non possiamo mancare...

Sabato sera guai a chi pacca!
Tutti alla prima teatrale del Frilippo Nazionale!
E a mezzanotte...
si brinda al compleanno di Gaia!

Segnatevelo,mi raccomando!

(Tra l'altro il teatro da quanto ho capito è in zona
isola,quindi magari poi dopo lo spettacolo
andiamo a berci qualcosa là intorno...).

A Sabato spero...
(Franza scendi a sud?!)

mercoledì 27 maggio 2009

MELTINQUOTE: il quinto elemento

-------

"lampo divino che rivela tutta l'ambiguità morale del mondo e la profonda incompetenza dell'uomo a giudicare gli altri - lo humour, l'euforia che nasce dal conoscere la relatività delle umane cose, il bizzarro piacere che deriva dalla certezza che non ci sono più certezze."

(Milan Kundera, I testamenti traditi)

_____

50 POP CULT - La mia rappresentazione da consumatore

# 50

ANDY MILONAKIS SHOW



Conosciuto grazie a Qoob è l'emblema della produzione televisiva "dal basso".

Basato sull'evergreen della candid camera, ritorna ai suoi albori e la riutilizza come mezzo per evidenziare le contraddizioni della società.

Family Guy.


Stasera c'era una "maratona" dei Griffin (Family Guy) al cinema Mexico. La sesta serie - inedita in Italia - proiettata senza interruzioni, gratuitamente. E' stato, e lo dico senza amarezza, uno spettacolo sconcertante. Non tanto per il cartone animato in sé, abbastanza anonimo in realtà - premetto di non essere mai stato un suo fan - quanto per il pubblico in sala. Ero con amici in mezzo a trecento o più persone, in coda per entrare, e ho potuto intuire il tipo di target lì radunato: quasi tutti giovani, età media tra i venti e i trent'anni, di tendenza sicuramente sinistrorsa, visi intelligenti e sarcasticamente scazzati di chi sa di essere intelligente in una città-che-non-ti-merita. Insomma una fetta di società che, in quel momento, praticava allegramente e con spensieratezza la sua "resistenza culturale" al sistema. Vi dicevo dello sconcerto: ma sì, speravo che la famigliola americana ritratta con cotanto squallore fosse anche portatrice di messaggi interessanti, scomode intuizioni, battute sagaci come quelle dei Simpson. Invece l'anticonformismo cittadino applaudiva, senza nemmeno un secondo di tregua, un prodotto seriale volgare ed estenuante, quasi asfissiante nel suo montaggio zeppo all'inverosimile di flashback inutili, che avevano il solo scopo di superare la misura di grottesco che la platea già s'attendeva. Un continuo "dare di gomito" col vicino di posto; un ossessivo: "io li adoro!" che veniva gracchiato di bocca in bocca. Un ridere amaro della propria impotenza culturale mentre sullo schermo scorrevano, in rapida successione: Madre Teresa di Calcutta, la guerra in Iraq, la sodomia, l'automutilazione, le torture di Abu Graib. Tutto in un flash. O meglio, in uno sputo, uno scatarro. Come vuole la logica dell'epoca. Chi più ne ha: non a caso il produttore è la qualunquista Fox di Murdochiana proprietà, che ricicla e/o clona i suoi prodotti, tanto è sicura di trovar fessi che li eleggano a cult. E intanto la "resistenza" cittadina si sganascia e applaude. 
Poi lo chiamavano "Veltrusconi", le anime belle. 

martedì 26 maggio 2009

Il compositore di Tim Burton (da Batman alla Sposa Cadavere) alle prese per la prima volta con un lavoro senza la parte visuale.
per scaricare il torrent clicca QUI.

MELTINQUOTE: hasta siempre !

------------


"Uno dei mezzi di seduzione più efficaci del male è l'invito alla lotta. E' come la lotta con le donne, che finisce a letto."

(Franz Kafka, Aforismi di Zuerau)

_______

L'Avventura di M.Antonioni



"...perchè pensi quello che vuoi come vuoi,capisci...
invece quando uno è lì davanti a te...è tutto lì..."

cerca l'intruso

Libertà non star sopra un albero.

Da Stefano Bartezzaghi - L'elmo di Don Chisciotte:

Sullo stare sugli alberi il Barone rampante andrebbe d’accordo con Giorgio Gaber?

Forse sì: il Barone rampante si è preso la libertà di vivere su un albero (un anagramma: Il Barone rampante: libertà ne promana), ma di lì in poi ha fatto della gran, gaberiana «partecipazione» – costruendo acquedotti, combattendo battaglie, prendendo parte a comitati civici. Non solo: decidere di andare su un albero è una manifestazione fisica e morale di libertà, ma viverci implica – al contrario – una serie di restrizioni, per affrontare le quali l’individuo deve mettere in campo un certo ingegno e una certa capacità di adattamento. Ogni cosa che nella vita normale si fa senza pensarci troppo sopra – dormire, mangiare, bere, evacuare, lavarsi, giocare, passeggiare, fare l’amore – nella vita sugli alberi costa fatica, e quanto meno presuppone uno specifico studio di fattibilità. Andare a vivere sugli alberi, quindi, equivale a tirarsi addosso volontariamente una vasta e articolata maledizione.

In modo più scientifico e severo di quello che ho trovato ora io, lo ha detto un semiologo che era anche amico di Italo Calvino, Algirdas Julien Greimas:

"Il gioco appare allo stesso tempo come un sistema di restrizioni – che si possono formulare come regole – e come un esercizio di libertà, come una distrazione. Ma questa libertà non è, a prima vista, che un atto puntuale che si limita all’entrata in gioco, tramite un’assunzione volontaria di regole restrittive." (Greimas)

Ecco dunque il postulato che potremmo definire di Gaber-Greimas: Libertà è andare sopra un albero; star sopra un albero non è libertà.

lunedì 25 maggio 2009

Cora, la pornostar che tenta il record di sesso orale ma sviene


AMBURGO

Giornata iniziata con questa notizia alla radio...

Mi ha dato carica...Da morir dal ridere!
Ci pensavo mentre andavo a dar l'esame
e con Gaia quante ghignate!




Consigli di lettura / Marco Belpoliti - Il corpo del capo (2009)



"Il saggio descrive il modo in cui il magnate di Arcore ha usato, sia come imprenditore sia ai fini della sua strategia politica, il proprio corpo, e questo attraverso le foto ufficiali e non; ma ragiona anche sull'uso del corpo da parte dei politici postmoderni, e sulle similitudini tra il corpo di Mussolini e quello di Berlusconi. Dai trapianti di capelli alla bandana, dal ritocco fotografico alla chirurgia estetica, il corpo del Capo è diventato la metafora vivente della nostra stessa idea di corpo, della sua durata nel tempo, del suo valore e del suo sfruttamento economico". (da Ibs.it)

Due ristampe nella prima settimana. Assolutamente imperdibile.

il corpo delle donne, documentario online

http://www.ilcorpodelledonne.it/documentario/

Mannaggia a Stazio...Doh!


Questo uomo mi ha rovinato...
Arrivederci a giugno...
doh!

Melting quotes

Il mio collega Zampa oggi sta tirando fuori delle chicche degne di Melting Quote:

" If only we carried rocks instead of cameras, we’d look like revolutionaries".

(cit. Zampa che citava Adbusters)

con un bel pezzo di philopat sui fatti di torino!

domenica 24 maggio 2009

Avant rap. Questo sconosciuto.

Per rispondere a Ema ecco la definizione di avant rap.

(x Ema non avevo dubbi che non ti sarebbe piaciuto...)

La definizione avant rap prende le fila dalla definizione di avant pop: un genere letterario post moderno.

Tratto da repubblica

"I ragazzi dell'avant-pop sono professionisti incalliti, una nuova genie di artisti della demolizione della cultura popolare, di terroristi culturali che hanno investito un certo numero di ore di apprendistato di fronte al tubo catodico come tutti gli zombi patentati, in modo da conoscere il campo nemico, le icone popolari che ci vivono dentro, i dialetti locali". Era il 1993 quando il critico Larry McCaffery introduceva con queste parole un'antologia di scrittori americani radicali, provenienti da generi diversi come il noir, la fantascienza, il cyberpunk, lo splatter-punk, il sesso estremo. In realtà lo scopo del libro (appena tradotto in italiano dalla casa editrice Shake Underground con il titolo di Avant-pop, racconti per una nazione che sogna a occhi aperti) era quello di dimostrare che questi autori avevano anche qualcosa in comune: la capacità di fare avanguardia, di sperimentare nuovi codici, rielaborando e facendo esplodere gli stereotipi della cultura pop, fatta di televisione, computer, pubblicità, cinema, fumetti, videogiochi.

La caratteristica dell'avant rap è la fusione di registri alti e bassi, colti e popolari. Si porta il rap in una nuova dimensione, quello che fanno questi gruppi è molto simile all'opera di Guccini e De Andrè nella canzone cantautoriale. Parlano di tematiche alte rendendole semplici e ironiche (es. l'ideologia futurista) o di tematiche basse rendendole alte grazie all'uso di citazioni colte e prevedendo diversi piani di lettura e di ascolto. Il tutto unito a forti sperimentazioni sonore derivanti dai migliori esperimenti noise.

Il tratto comune di una generazione di scrittori e musicisti trasformata dal bombardamento informativo, dallo zapping televisivo e dalle tecniche di taglia-incolla proprie della cultura digitale.

Precedente più famoso sono i Uochi Toki.

La Fra e l'avant rap

La mia passione per l'avant rap è innegabile, la trovo l'unica forma espressiva musicale in Italia degna di nota. Testi intelligenti e ricerche musicali davvero innovative.

Venerdì sono andata alla Shake per la presentazione dell'album "Storia illustrata dei mezzi di trasporto" dei SuperLOWed. Sono un gruppo di ragazzi, credo napoletani, davvero bravi. La loro dimensione ideale sono i live, hanno un approccio decisamente teatrale al palco.

Ecco un assaggio della loro musica... purtroppo la mia canzone preferita non c'è su youtube.

Un gruppo da sostenere


dall'ultimo dei Green Day

sabato 23 maggio 2009

ALL-TIME 10 TOP DIRECTORS

#5 - Luis Bunuel



Quando nel 1928 e '30 gira a Parigi i suoi primi film, Un chien andalou e L'âge d'or, Buñuel definisce d'impeto la sua poetica, con le sue contraddizioni. Del primo, anche se la regia è di Buñuel, può dirsi coautore Dalì. Del secondo, cui Dalì collabora al soggetto ma di cui rinnega il risultato, possiamo dire autore il solo Buñuel. E tra i due c'è differenza. Nel primo, «appassionato invito all'omicidio», la provocazione e la novità sono estreme, ma non senza il sospetto di autosoddisfarsi in se stesse. Nel secondo, a suo modo più lineare e «narrativo», esplode maggiormente la tendenza di Buñuel alla «constatazione» della realtà che a lui più interessa: quella dello scontro tra l'istinto e la realtà sociale con le sue norme e convenzioni. 
Se il surrealismo ha liberato le energie creative di Buñuel, gli ha insegnato come sprigionarle, tuttavia la loro canalizzazione è autonoma e decisamente influenzata dalla sua infanzia cattolica, dalla cultura spagnola di cui è erede. Sade, Freud e Marx - la forza del desiderio contro le convenzioni, i meccanismi provocati dalla frustrazione del desiderio, i meccanismi dell'oppressione sociale borghese - si coniugano in modo del tutto personale, non diventano né dogma né nuova convenzione. Ed è in definitiva Freud a contare di più, Sade a contare di meno. Per Buñuel il cinema «è lo strumento migliore per esprimere il mondo dei sogni, delle emozioni, dell'istinto. Il meccanismo creatore delle immagini cinematografiche è, a causa del suo funzionamento, quello che tra tutti i mezzi di espressione umana ricorda meglio il lavoro dello spirito durante il sonno; il film sembra un'imitazione volontaria del sogno, [...] sembra essere stato inventato per esprimere la vita del subcosciente, le cui radici penetrano così profondamente nella poesia... ».
Tra l'Age d'or e Los olvidados (I figli della violenza, 1950) c'è la guerra di Spagna, l'oscuro esilio americano e, alla fine della guerra, il passaggio in Messico, dove Buñuel può tornare alla regia sia pure con innocui film di genere. Ma dopo Los olvidados, spieiata e terribile descrizione del mondo del sottosviluppo e delle sue leggi interne, anche l'esercizio nel genere è fruttuoso, perché in esso Buñuel apprende a giocare da maestro nelle e sulle convinzioni narrative più viete, inoculandovi i suoi umori, la sua libertà. Non c'è film in cui non vi siano sequenze decisamente oniriche.
Formano in qualche modo una trilogia Nazarin (1957), Viridiana (1961) e Simon del desierto (Simone del deserto, 1965, incompiuto), tre «vite di santi mancati». La sconfitta del modello cristiano che, nel mondo contemporaneo, quando perseguito senza mediazioni, provoca guai e fallimento, è preludio per Nazarin a una diversa comprensione della carità tra umili, per Viridiana all'accettazione di modelli più vili (un rapporto a tre), e in Simone lo stilita, infine, al crollo dell'orgogliosa colonna della sua ascesi nella bolgia terrestre della newyorkese «carne radioattiva».
Con gli anni sessanta la fama di Buñuel diventa grandissima, ma la stima e il mito di cui viene circondata non ne appiattiscono certo il vigore e la carica di originalità e irriverenza. L'angelo sterminatore è del 1962, Bella di giorno del 1967.
Regista e artista dalla perfetta coerenza, sembrano quasi scomparse nelle sue ultime opere (Il fascino indiscreto della borghesia, 1972, Quell'oscuro oggetto del desiderio, 1977), i riferimenti a una possibilità dell'uomo di uscire dai suoi condizionamenti, di «superarsi». Ogni utopia è morta e al suo posto, di fronte all'orrore della storia, in storie vieppiù prive di tempo storico definito, resta una distaccata, più saggia che sapiente, morale. Pochi artisti del nostro secolo hanno, come lui, così mirabilmente e anticamente descritto le passioni umane e le loro miserie, l'impossibilità delle liberazioni individuali (e le mitizzazioni di queste), così come l'impossibilità di soluzione dei conflitti che oppongono la realizzazione individuale alla società, a qualsiasi società organizzata, di per sé costrittiva e oppressiva, così come l'inanità degli slanci migliori dell'individuo alla solidarietà e alla trasformazione.

I miei film preferiti:

- Nazarin (1957) *****
- Viridiana (1961) ****
- Bella di giorno (1967) ****

Ninetieswerefun - "Mi dimetto da falso poeta" (1991)



Impagabile.

BK280s: in italien tanzen !

MANU CON LE ALI

OH MA CHE CI METTONO NELLA RED BULL?
NON E' MICA NORMALE CHE ABBIA L'OCCHIO
ANCORA A PALLA...
BHA...
SU MSN SONO RIMASTA SOLA,
NON HO VOGLIA DI PURGARMI (DANTE)
NON HO VOGLIA DI DORMIRE
C'E' SILENZIO
FA CALDO
HO GIA' AGGIORNATO IL BHO...BLOG
BHA...
CIAO.

venerdì 22 maggio 2009

Una tassa sul voto indiretta?

PIU' di duecentocinquantamila sono gli studenti italiani fuorisede. Ogni anno, ad ogni elezione, si ripropone loro il medesimo problema: come votare? L'unica soluzione è dispendiosa, complicata: comprare un biglietto e recarsi presso il proprio seggio di residenza giusto per il giorno necessario al voto. Ma, se pure fosse possibile prevedere questo appuntamento con largo anticipo, non sempre gli esami, impegni presso gli stages, o anche semplicemente la disponibilità economica degli stessi studenti permettono di organizzarsi in questo modo. Un volo low-cost da Londra, Berlino, Barcellona a Milano (25 euro tasse incluse) costa, in media, otto volte in meno di un qualunque volo Milano-Roma (160 euro), o di un treno Eurostar Milano-Napoli (177 euro).
Abbiamo visto gli scontri per la "Poll Tax" del 1990, a Londra. Ma costringere uno studente senza lavoro a spendere cifre folli per eleggere l'assemblea che deciderà del suo futuro, non è un'uguale ingiustizia?  
Duecentocinquantamila studenti, specie se fuori-sede, non rappresentano solo lo 0,5% degli aventi diritto al voto, ma anche un bacino elettorale particolare, dal punto di vista umano e civile: generalmente sono più sensibili di altri ai temi della politica, dell'attualità sociale ed economica; conoscono bene le difficoltà di cavarsela da soli, di avere a che fare con realtà particolari quali sono quelle universitarie, in cui lo sfruttamento, la competizione esasperata e l'incattivirsi della società raggiungono spesso vette inaudite. Gli studenti fuori-sede sono forse l'avanguardia -non la più radiosa ma certamente la più dinamica- di quest'Italia dove persino i reclusi, persino gli esiliati volontari hanno diritto di votare, e di farlo comodamente presso la propria città. E così si vuol negare a questa fetta di società un elementare diritto. E' il caso di fare qualcosa. 
Rinunciare all'esercizio di scegliere è legittimo. Quando si è (praticamente) costretti a farlo, è ingiusto.

Attualità di Dante


"Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! (Purg.VI, 76-78) "


Buon compleanno London Fede

giovedì 21 maggio 2009

CINE WARNING ! domani sera (venerdì 22) alle 22

al MEXICO, in via Savona. Questo é il RITO che propongo io (dopo l'orgia in maschera del Settecento s'intende). ci state ???

MELTINQUOTE: proporzioni vitali

"La qualità della vita é direttamente proporzionale al grado di incertezza con cui si riesce a convivere."

(Radio Deejay, 20 maggio 2009)

________

Pietra che rotola non fa muschio

Cosa ci fa Clint Eastwood vestito da prete a recitar messa in una chiesa di campagna?
L'avventura rocambolesca di due pietre che ormai non si possono più fermare, nonostante i tentativi di uscire di scena; una caccia all'uomo basata su un clamoroso equivoco; un bottino milionario perso nell'implacabile avanzata del progresso americano.
Dopo aver scritto un paio di sceneggiature (tra cui "una 44 magnum per l'ispettore Callaghan"), Michael Cimino esordisce nella regia con un film riuscitissimo, ancora oggi molto divertente e avvincente. Originale il modo di chiudere le sequenze, usando battute che il cinema hollywoodiano normalmente sacrifica per rispettare una certa idea di ritmo narrativo.
Fantastico il personaggio di Jeff Bridges, cazzone con la fregola della topa.

me lo ricordavo diverso : ?

A senso insolito: Londra 1990, Milano 1994


mercoledì 20 maggio 2009

Mostra Isabel Lima Milano 22-24 maggio‏


CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE “LA STORIA DI FRANCESCA”
FABRIZIO DE ANDRÉ: “NEL CHIAROSCURO DI ISABEL LIMA LE DONNE SI OFFRONO E SI DIFENDONO DA UN AMORE CHE SFREGIA E CHE UCCIDE”

Arriva a Milano a La Casa di Vetro di Via Luisa Sanfelice 3 “La storia di Francesca”, la mostra itinerante della fotografa e videomaker brasiliana Isabel Lima presentata dalla Rete dei Centri Antiviolenza della Lombardia con il patrocinio della Provincia di Milano. L’autrice, prendendo spunto dalla vicenda tragica di una giovane donna di Macerata, miracolosamente sopravvissuta alla violenza del marito che l’aveva gettata in coma in un cassonetto avvolta in un telo di plastica, dedica la sua performance "a tutte le donne che invece non possono più vedere, sentire, parlare a causa della violenze subite dentro le mura domestiche dai loro compagni". L’esposizione è allestita con la collaborazione di Eff&Ci – Facciamo Cose, che inaugura così la sua attività rivolta a fornire servizi a chi opera nel sociale e nella cultura e agli artisti emergenti.

Inaugurazione:
20 maggio 2009, Milano - Ore18.00 / 21.00
c/o La Casa di Vetro – Via Luisa Sanfelice 3

martedì 19 maggio 2009

Il passaggio al digitale terrestre...

Con il passare del tempo avevo rimosso la legge Gasparri e tutto il gran parlare del digitale terrestre. Era semplicemente uscito dalla mia memoria.
Ma come ben si sa, la memoria torna quando le cose ti toccano nel quotidiano. Da domani in Piemonte, tutte le tv in chiaro saranno visibili solamente sul digitale terrestre.
Dopo varie riflessioni, dovute a ragioni che è meglio non esporre pubblicamente, ho deciso di accettare l'offerta fastweb per avere il loro decoder digitale e quindi tutta la loro programmazione ecc.

Devo dire che il mio scetticismo rispetto alla possibile programmazione offerta si è dovuto ricredere. Ho conosciuto una serie di programmi davvero notevoli. Uno di questi si chiama Caveman.

Caveman è un caso emblematico. E' un serial televisivo che nasce da una pubblicità trasmessa in America durante il superball (l'azienda è la GEICO).
La trama racconta le avventure di un gruppo di cavernicoli che vivono mescolati tra gli Homo Sapiens. La serie è stata interrotta dall'ABC dopo un solo mese di programmazione per le critiche che ha scatenato.

La bellezza di Caveman sta nel trasportare nell'assurdo tutta una serie di situazioni a cui sono sottoposte le minoranze. Cinico, cattivo e senza sentimentalismi di sorta, il telefilm ci catapulta nella vita degli emarginati.
La parte più bella sono i vari personaggi: quello che cerca di integrarsi a tutti i costi rinnegando la sua natura, quello che si rinchiude nella sua identità e si auto esclude, nonostante dica di voler combattere la non accettazione, e quello che accetta tutto passivamente senza porsi troppe domande.

Fa riflettere, ma con un approccio privo di ideologie e non certo politicamente corretto.
Se volete cercatelo su youtube, merita davvero.
QUI LINKATO UN ASSAGGIO (L'EMBED ERA DISATTIVATO)



PUBBLICITA' GEICO

pensi che sia piacevole....?

From "I 50 album che mi hanno cambiato la vita" List

lunedì 18 maggio 2009

la LORO terra

l'ultimo documentario della Disney (sì, oggi mi sono tappato il naso e sono andato all'Odeon) presenta delle immagini fantastiche della fauna terrestre (uccelli, pesci, gazzelle a volontà) e delle trasformazioni stagionali, ma il testo che accompagna le immagini é reticente e colpevole !
si vede un orso polare che annaspa perché la superficie dei ghiacci su cui dovrebbe cacciare le sue prede si riduce di anno in anno... ma non si dice perché, nemmeno di striscio.
si accenna al fatto che le zone desertiche si stanno temibilmente allargando, compromettendo l'esistenza di centinaia di migliaia di specie animali e vegetali... ma perché informare la gente (i bambini poi) che tale processo ha come causa principale il surriscaldamento globale che noi razza infame da 2 secoli promuoviamo e incentiviamo ?
Sembra un paradiso la Terra della Disney. Certo, le creature che lo abitano talvolta soffrono e faticano a sopravvivere. Ma della creatura più infernale, beati loro, nemmeno l'ombra.

Come Eravamo/ Da Guerre Stellari... al cognato di Fede.



Del linguaggio di Casarini rimango costernato. Da dove viene uno che dice: “Questa è la nostra dichiarazione di guerra”, o “ gli eserciti dell’Impero ci attendono all’angolo della strada”, e sta parlando della polizia, dei carabinieri, della guardia di finanza? E allora mi rispondo che le sue fonti sono due : le Guerre Stellari, e i cartoon giapponesi. E il subcomandante Marcos. Che però è anche poetico e ironico. Mentre Casarini è grottesco." (Adriano Sofri, 2001)

Con simpatia, P. :)

The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#3 - Guerre Stellari - L'Impero Colpisce Ancora.
Un film di Irvin Kershner. Con Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Mark Hamill. Titolo originale: The Empire Strikes Back. Fantascienza, durata 124 min. - USA 1980.



5° episodio della saga di Star Wars (ma il primo episodio è stato realizzato soltanto nel 1999) di cui Guerre stellari (1977) è il 4° e Il ritorno dello Jedi (1983) il 6°: i ribelli all'ordine tirannico dell'Impero si rifugiano nel pianeta di Ghiaccio; nasce un idillio tra Han Solo e la principessa Leila; Luke Skywalker viene educato all'uso della Forza dal piccolo Yoda, mezzo elfo e mezzo mago. I personaggi hanno più spessore psicologico che in Guerre stellari, il tono è meno euforico, gli effetti speciali sono in aumento. Finale a sorpresa con una memorabile rivelazione.
Star Wars è una delle saghe che più hanno influenzato l'industria dello spettacolo cinematografico. Basti leggere un commento di Tullio Kezich del 1977 per capire come, allora, il film fosse davvero fantascienza: "Slogan come: 'la forza sia con voi' ricordano i miti del Santo Graal investigati da Julius Evola, il filosofo che Almirante ha definito il Marcuse del fascismo. Torniamo dodicenni, e va bene: ma non in divisa da balilla." Incredibile.
Lucas in realtà rese omogeneo un universo immaginario per il quale ha attinto dai fumetti (Flash Gordon, Buck Rogers), al bagaglio dei miti e delle leggende antiche, alla storia del cinema (Ejzenštejn, Kurosawa, Riefenstahl, Il mago di Oz, ecc.), alla pittura fantastica (Bosch, Tanguy). "Bisogna lasciarsi andare, sedersi e strabuzzare gli occhi. Quello di Lucas è un cinema da fiera delle meraviglie, votato a stupire, a coinvolgere la nostra dimensione ludica. Si entra nei film della “trilogia” come nel padiglione delle illusioni di un circo antico." (Walter Veltroni, 1994) 

Mi è venuta un'idea..malsana

Ripensando ai discorsi di venerdì...
al nostro rito,alle danze etniche,
al fatto che mi sembra che ,tra tutti,
siamo dei pessimi ballerini di tarantella...

perchè non inventiamo un nostro ballo
e lo portiamo in tour per le piazze
italiane quest'estate?!?!
auauauauauauaauuaua!

Fede, fai il bravo

domenica 17 maggio 2009

CINE WARNING !

"andare al cinema é come andare a votare"

(Francis Ford Coppola, may 2009)


ci tengo a ricordare che il buon Ron Howard, tra un Dan Brown e l'altro, realizza film intelligenti, come quello che trovate in questi giorni all'ORCHIDEA.


purtroppo ci sono film interessanti, come quest'ultimo della disney, che sono favolosi e che vengono proiettati solo nella tana del lupo, l'odiosissima medusa berlusconiana: l'ODEON.
io OGGI POMERIGGIO alle 16,10 mi tappo il naso e vado a vederlo, se qualcuno c'ha voglia di tapparsi il naso con me é il benvenuto :)

Inter Campione d'Italiaaaa!!!


dovere di cronaca...siamo nooooooiiii,siamoooo nooooiii i campioni dell'Italiaaa siamo nooooi!!!

sabato 16 maggio 2009

Gaia dixit...

gaia ha detto...

Che abbia un fine sociale o che sia strettamente personale, il rito ha bisogno di una partecipazione emotiva profonda, senza la quale cessa di esistere.
indi per cui:
1. è necerssaria coesione e unione nell'intento
1.a il rito non può essere ideato da una sola persona del gruppo
2. il rito deve coinvolgere in egual misura tutti i partecipanti
3. deve sussistere un'unione di fondo a priori tra i partecipanti
3.a l'unione può essere emotiva, affettiva, istintiva, momentanea o duratura che sia e di diversa natura tra i partecipanti
4.l'orgia non si può fare perchè è un grado molto alto di rito, ci vuole troppa concentrazione, non siamo pronti
5. deve essere anzitutto un atto gestuale riconoscibile
6. non per forza i gesti del rito devono avere una motivazione razionale
6.a ma devono essere condivisi, ripetiamolo
6.b non devono molestare altri individui esterni al rito

altro?

Oasis, che video !

una proposta che non si può rifiutare

ALLARME CINE!!! oggi alle 14,30 spazio oberdan
io non me lo perdo di sicuro! l'ho sempre visto sullo schermo domestico, come credo la maggior parte di voi. chi si unisce ?

Qualcosa di più sul RITO

Rito
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Con il termine rito (o rituale) si intende ogni atto, o insieme di atti, che viene eseguito secondo norme codificate.

I riti sono strettamente connessi con la religione, il mito (si dice che il rito riassume e riattualizza il mito) e la sfera del sacro: ogni rito religioso svolge la funzione di rendere tangibile e ripetibile l'esperienza religiosa, sottraendola alla dimensione tutta privata della mistica.

Tramite il rituale, soprattutto all'interno della celebrazione di una festa, le varie componenti religiose come i miti, le prescrizioni, le formule, divengono reali e normative per tutti i partecipanti.

L'uomo religioso affida al rito i momenti più critici della sua esistenza personale e della collettività di cui fa parte, come ad esempio la nascita, la morte, il raggiungimento della pubertà, la guerra, cercando in esso la garanzia del mantenimento della propria identità e di quella della comunità di appartenenza.

La psicanalisi ha inoltre mostrato la presenza di una ritualità inconscia in gran parte dei comportamenti quotidiani umani. Le personalità di tipo maniaco-ossessivo sono le più soggette all'espressione di ritualità personali; un caso tipico dei nostri giorni è verificare di aver chiuso il gas uscendo di casa, oppure di aver chiuso la porta di casa o della macchina, molto comune è il camminare senza pestare le righe. I tennisti sono famosi per questo tipo di ritualità: far battere a terra tre volte la pallina, oppure allacciarsi le scarpe o controllare che i calzini siano bene allineati, vi sono una serie infinite di piccoli riti che se nella vita privata possono essere considerati piccoli fastidi o al limite anche sintomi di malattia, nel gioco del tennis sono normali e funzionali al raggiungimento di una alta concentrazione prima del servizio.

Che abbia un fine sociale o che sia strettamente personale, il rito ha bisogno di una partecipazione emotiva profonda, senza la quale cessa di esistere. Per questo nel rito è necessaria una componente estetica, differente nelle diverse culture e nei diversi tempi; il rito si deve evolvere per non perdere di significato. Per esempio nell'ambito della stessa religione, il cristianesimo, mentre per la cristianità occidentale cattolica il suono dell'organo è percepito come potenza e diventa quindi strumento "divino", per la cristianità orientale il rumore dell'organo è percepito come cacofonia e quindi lontano dal concetto di sacro: pur non cambiando il contesto, differenti tradizioni hanno portato a sensibilità differenti che a loro volta hanno generato differenti ritualità.

venerdì 15 maggio 2009

l'ottimismo non si mangia !

Franceschini parla con intelligenza e dimostra in questi giorni quale sia il divario ideologico e culturale tra PD e berlusconiani.

e poi, se potessi, andrei da Silvio a ricordargli una battuta del cine degli ultimi tempi

"la differenza tra un ottimista e un pessimista ?
il pessimista pensa che le cose non potrebbero andare peggio.
l'ottimista sì."

Tapas tonight

Ciao!

Stasera andiamo a trovare la cameriera spagnola
più gnocca di tutti i tempi!?!?!?
Carazze di sangria e salsina maioneseagliata
(che farebbe star lontani anche i vampiri più
assetati di...sangue)e tanta pioggia!TAPAS!

Ci vediamo là dalle 22.30 in poi?

per chi di voi potesse già farlo !

Destinate e fate destinare il 5 per mille dell'Irpef a questo sito in quanto "associazione di promozione sociale":
Associazione La Voce
Via Bellezza 15 - 20136 Milano
codice fiscale 97320670157

Quentin mon amour

starwalls prende una piega politica

giovedì 14 maggio 2009

MELTINQUOTE: la mia unica religione

Inoltrati che dio t'inoltra.

(Filippo, 14 maggio 2009)

Studiando ogni tanto ci si toglie qualche soddisfazione

Per il progetto del libro da realizzare per il master, dobbiamo creare una cronologia degli eventi salienti del '900. Io e Imma abbiamo preso gli anni '90 e il 2000.
Ecco la nostra personale rivisitazione storica:

Apre il primo Mac Donald’s a Mosca. Si abbattono le ultime barriere del comunismo sovietico.

1990 – Esce Edward mani di forbice di Tim Burton. Il film definisce gli elementi iconografici dei film horror del decennio.

1990 – Renzo Piano realizza l’innovativo stadio di San Nicola a Bari. Primo stadio costruito secondo l’indirizzo «Soft machine architecture», un genere di architettura high tech più sensibile alle ingerenze ambientali e stilisticamente più classico.

1991 – La Guerra del Golfo è la prima trasmessa in diretta. Tanto da essere definita «la guerra della Cnn». Saddam Hussein fu il primo leader a capire il ruolo nuovo della televisione: parlare con la tv significava parlare al mondo intero e diede il suo consenso alle riprese.

1991 – Il 24 settembre esce Nevermind dei Nirvana, l’album simbolo del movimento grunge. Il grunge affonda le proprie radici in una società caratterizzata da povertà, disoccupazione e droga. Per sfuggire alla noia, i giovani cercano rifugio nel consumo di eroina e nella musica.

1991 – Il 24 novembre Freddie Mercury, vocalist dei Queen, muore a Londra consumato dall'AIDS.

1992 – Esce nei cinema Le Iene diretto da Quentin Tarantino. Rappresenta l’esordio del regista in un lungometraggio.

1992 – Marc Augé pubblica il libro Non-luoghi. Il nonluogo è lo spazio utilizzato per usi molteplici, anonimo e stereotipato, privo di storicità e frequentato da gruppi di persone freneticamente in transito, che non si relazionano tra loro. Esempi sono: gli aeroporti, gli alberghi, i grandi magazzini.

1992 – A partire da San Francisco si sviluppa la Critical Mass. Consiste in appuntamenti convenzionali ("coincidenze organizzate") di ciclisti che attraversano insieme tratti di percorso urbano in sella ai loro mezzi. È un raduno di biciclette che, sfruttando la forza del numero (massa), invadono le strade normalmente usate dal traffico automobilistico.

1993 – L’11 febbraio dopo sedici anni e mezzo al vertice del Partito Socialista Italiano, Bettino Craxi si dimette perché indagato all'interno dell'inchiesta Mani pulite.
1993 – Esce Schindler’s List diretto da Steven Spielberg. Ispirato al romanzo La lista di Schindler di Thomas Keneally, il film denuncia magistralmente la ferocia della persecuzione razziale nazista.
1993 –Cattelan e' invitato per la prima volta alla Biennale di Venezia, nella sezione Aperto, dove adotta la sua tattica dell'assenza affittando lo spazio a una ditta di profumi che vi allestisce un cartellone pubblicitario.
1994 – Rudolph Giuliani è sindaco di New York. Adottò una strategia che prevedeva forti deterrenti basata su una ricerca di James Q. Wilson e George Kelling denominata «Teoria della finestra rotta». Questo comprese anche forti azione repressive nei confronti di reati minori come graffiti, turnstile jumping, e "squeegeemen", con l'idea di mandare un chiaro messaggio alla criminalità in generale e che la città sarebbe stata "ripulita".

1994 – Il Governo inglese vara nel 1994 il Criminal Justice Act, una serie di disposizioni legislative che impongono il divieto di riunirsi senza autorizzazione in più di dieci persone all'interno di uno spazio pubblico contro le momentanee invasioni di un'area industriale ormai in disuso (in inglese TAZ, ovvero Temporary Autonomous Zone)

1994 – In Italia si insedia il primo governo Berlusconi.
1995 – Christo, figura cardine dell'arte concettuale, “impacchetta” il Reichstag di Berlino. La storica sede del parlamento prussiano prossima a ospitare il Bundestag della Germania riunita, fu ricoperta interamente di enormi teli di plastica per due settimane. Con simili interventi Christo intendeva provocare una riflessione sulla percezione dello spazio: la barriera di plastica, sottraendo la realtà oggettiva all'abitudine della visione quotidiana, costringe l'osservatore a prenderne coscienza in modo nuovo.
1995 – A Copenaghen viene firmato il manifesto del movimento cinematografico Dogma 95. L'obiettivo era quello di purificare il cinema dalla "cancrena" degli effetti speciali e dagli investimenti miliardari. Niente luci, nessuna scenografia, assenza di colonna sonora, rifiuto di ogni espediente al di fuori di quello della camera a mano.
1995 – Esce Kids di Larry Clark capostipite del nuovo cinema americano iperrealista

1996 – Il 5 luglio nei laboratori del Roslin Institute di Edimburgo nasce la pecora Dolly, il primo mammifero frutto di clonazione.

1996 – Il 19 novembre Fidel Castro fa visita al Papa in Vaticano

1996 – Esce nelle sale Trainspotting Danny Boyle. Il film tratta in maniera ironica e grottesca il tema della droga, diventa un cult.

1997 – Progettato dallo studio d'architettura di Frank Gehry è aperto al pubblico il Museo Bilbao, uno dei più spettacolari edifici del decostruttivismo. Da allora ospita esposizioni di opere d'arte appartenenti alla fondazione Guggenheim e anche di mostre itineranti.

1997 – La mostra “Sensation”, presentata alla Royal Academy di Londra alla fine del 1997, è tra le mostre più controverse e dibattute che si sono mai realizzate. È diventata un’icona dall’arte di frontiera, definita post-human. Ben trecentomila persone visitarono la mostra che la BBC definì "un gruppo di immagini sanguinolente di arti smembrati ed esplicita pornografia".

1997 – Esce The fat land dei Prodigy, esponenti del Big Beat insieme ai Chemical Brothers e Fat Boy Slim. Il Big Beat è la versione commerciale del movimento raver. I primi rave trovano vita nelle fabbriche abbandonate delle metropoli statunitensi, e più precisamente nelle fabbriche di Detroit, per poi espandersi in Gran Bretagna e nel resto dell'Europa. Con la momentanea invasione di un'area industriale ormai in disuso si vuole stigmatizzare la condizione sociale di migliaia di operai disoccupati e celebrare la liberazione dell'uomo dalla catena del lavoro.

1998 – Per la sua relazione con la stagista Monica Lewinsky è avviata la procedura di empeachment nei confronti di Bill Clinton. Lo scandalo è stato ribattezzato dai giornalisti «Sexgate».

1998 – I fratelli Coen realizzano Il grande Lebowski. Il film è una brillante presa in giro del genere dell'hard boiled, il giallo da strada inventato in letteratura da Dashiell Hammett e Raymond Chandler, che coi loro personaggi hanno dato vita all'investigatore cinico e disincantato, ma di buon cuore. Il senso del film sta nella volontà dei fratelli Coen di far entrare The Dude, in quanto rappresentante archetipo dell'hippie. Non a caso "Dude" era il termine gergale con cui i figli dei fiori si interpellavano, basti vedere l'uso del termine in Easy Rider.

1998 – Paul McGuigan segue la regia di The Acid House, un film tratto dal romanzo omonimo The Acid House di Irvine Welsh. Come genere musicale l’acid house viene riportato in auge dal musicista irlandese Aphex Twin, uno dei massimi esperti di manipolazione dei suoni: lavora per scomposizioni, ponendo le melodie su piani diversi, realizzando spirali sonore e fragili costruzioni con suoni liquidi che si inseguono e si perdono l’uno nell’altro.

1999 – Il 30 novembre a Seattle ci sono imponenti manifestazioni contro l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Nasce il movimento «No-global». Il movimento sorge come risposta alla crisi dei partiti politici di massa, alla caduta delle barriere economiche tra gli stati, alla delocalizzazione dei comparti produttivi, al rafforzamento dei monopoli e del potere delle multinazionali e alla progressiva perdita di controllo politico da parte dei cittadini sul mondo economico finanziario.

1999 – Il primo giugno è emessa la prima versione del servizio di file sharing Napster.

1999 – Il 1 gennaio nasce ufficialmente l'Euro, valuta comune ufficiale dell'Unione europea (nel suo insieme) e quella unica per sedici stati membri che attualmente aderiscono all'UEM (Unione economica e monetaria). Il cambio dell'euro sui mercati finanziari. viene fissato in 1.936,27 lire.

2000 – 15 dicembre - Viene definitivamente spenta la centrale nucleare di Chernobyl, con la dismissione dell'ultimo reattore ancora attivo (il numero 3).

2000 – Ha luogo la più feroce battaglia mai combattuta sul web: Etoy contro Etoys. Etoy è un gruppo di Digital hijack, «il rapimento digitale», che ha agito contro la multinazionale Etoys, specializzata nel commercio di giocattoli. Etoy ha vinto il premio di arte elettronica e mandato in fallimento la catena Etoys.

2000 – Viene pubblicato No Logo della giornalista canadese Naomi Klein. Nel saggio si afferma che dopo decenni passati a inseguire falsi bisogni le nuove generazioni hanno una nuova consapevolezza: la vita è fatta di sostanza, non solo di apparenza. Anche perché, dietro l'industria dei "marchi" e delle "firme", si cela una società occidentale che non esita ad applicare, nei confronti del Terzo mondo, politiche di sfruttamento economico e individuale degne di un capitalismo orientato più all'Ottocento che al terzo millennio.

2001 – Fallisce la Enron, e con lei si sgonfia la bolla speculativa della new economy. Nel giro di pochissimo tempo le loro azioni, da tutti considerate solidissime, persero tutto il loro valore, passando dalla quotazione di 86 dollari a 26 centesimi. Bruciano così circa 60 miliardi di dollari nel giro di tre mesi.

2001 – Viene lanciata la prima versione dell'Apple iPod

2001 – Viene inaugurato lo Jüdisches Museum di Berlino progettato da Daniel Libeskind.
L’edificio, che raccoglie duemila anni di storia e cultura ebraica, non risponde ad alcun criterio di funzionalità poiché la linea guida seguita per la realizzazione del progetto è stata quella di raccontare la storia degli ebrei.

2001 – L’11 settembre quattro gruppi di terroristi islamici dirottano 5 aerei di linea e si dirigono verso quattro obiettivi, colpendone tre: il Pentagono a Washington ed entrambe le Torri Gemelle di New York. Queste ultime implodono dopo meno di un'ora di incendi devastanti. Muoiono più di 3000 persone.

2002 – Viene pubblicato in Italia Modernità liquida di Zygmunt Bauman. Bauman sostiene che l'incertezza che attanaglia la società moderna deriva dalla trasformazione dei suoi protagonisti da produttori a consumatori. In particolare, lega tra di loro concetti quali il consumismo alla creazione di rifiuti umani, la globalizzazione all'industria della paura, lo smantellamento delle sicurezze ad una vita «liquida» sempre più frenetica e costretta ad adeguarsi alle attitudini del 'gruppo' per non sentirsi esclusa

2002 – Il 16 dicembre è pubblicato il primo set di licenze Creative Commons. Queste licenze si ispirano al modello copyleft già diffuso negli anni precedenti in ambito informatico e possono essere applicate a tutti i tipi di opere dell'ingegno. Rappresentano una via di mezzo tra “full-copyright” e “no-copyright”. Al posto del concetto di "All Rights Reserved", si diffonde lo slogan "Some Rights Reserved": l’autore può decidere in tutta libertà quali diritti riservarsi e quali cedere a terzi, riguardo l’utilizzo dei contenuti da lui prodotti.

2002 – Aleksandr Nikolaevič Sokurov dirige L’arca russa il primo lungometraggio della storia del cinema girato come un unico piano sequenza, ovvero con una sola ripresa senza stacchi di montaggio.

2003 – Esce Elephant di Gus Van Sant, film che racconta il massacro di Columbine. Il titolo allude al proverbiale elefante nella stanza, metafora di un problema che tutti possono vedere ma di cui nessuno vuole parlare.

2003 – La repubblica popolare cinese modifica la sua Costituzione inserendo il diritto alla proprietà privata, finora punita come "furto".

2003 – Nascono i primi social network Second Life e Myspace.

2004 –Il gruppo 0100101110101101, formato da artisti di netart, crea una finta campagna marketing della Nike. Annuncia la volontà della multinazionale di acquistare il nome di alcune piazze e strade nelle principali città. Lo scopo del gruppo è la denuncia per l’eccessiva occupazione degli spazi urbani da parte della pubblicità.

2004 – Esce Banlieue 13 film sceneggiato da Luc Besson che narra la nascita del Parkour. Il film anticipa e prevede il conflitto e la rivolta che si scateneranno a Parigi nel 2005.

2004 – Il 4 febbraio nasce Facebook dal genio di Mark Zuckerberg, studente diciannovenne presso l'università di Harvard, in collaborazione con Andrew McCollum e Eduardo Saverin.

2005 – Entra in vigore il Protocollo di Kyōto. È un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale sottoscritto da più di 160 paesi. Prevede l'obbligo in capo ai paesi industrializzati di operare una riduzione delle emissioni di elementi inquinanti.

2005 – Parte a Francoforte sul Meno la prima Wikimedia: conferenza mondiale di tutti gli utenti di Wikipedia.

2005 – Viene inaugurato ad Herford, città industriale della Germania, il museo d’arte contemporanea MARTa. Progettato dall’architetto americano Frank O. Gehry il complesso mussale è incentrato sul tema dell’interazione tra gli spazi deputati all’arte e il contesto urbano.

2006 – Nascono in Gran Bretagna i temporary shop, «negozi temporanei». Sono punti vendita a tempo determinato o pop-up store («negozi aperti all’improvviso») che nascono dalla necessità di focalizzare le proprie strategie per breve tempo su prodotti e servizi specifici. Utilizzano location ed esclusive in grandi centri urbani e metropoli.

2006 – Esce Snakes on a planet. Prima della sua uscita nelle sale, il film aveva attirato l'attenzione del pubblico online, divenendo un vero e proprio fenomeno. La New Line Cinema decise di accogliere i suggerimenti che venivano dai navigatori e allungò le riprese di cinque giorni. Il primo film realizzato con un finale on demand.

2006 – Il 20 maggio è inaugurata in Cina la diga delle Tre gole, considerata la maggiore opera idroelettrica del mondo.

2007 – In Italia per la prima volta viene trasmesso in televisione, da una TV generalista (La7), il film Arancia Meccanica di Stanley Kubrick, del 1971.

2007 –Si festeggiano i 50 anni della Fiat 500 con l'uscita della nuova versione. L’auto segnerà la rinascita del gruppo Fiat.

2007 – Negli Stati Uniti viene messo in commercio l'iPhone. La Apple rivoluziona il concetto di cellulare e di ubiquità.

2008 – Rinasce a livello internazionale il cinema italiano grazie al Divo di Paolo Sorrentino, che vince il premio della critica al festival di Cannes, e a Gomorra di Matteo Garrone, vincitore del festival. Il film Gomorra è ispirato all’omonimo libro di Roberto Saviano che usa la letteratura e il reportage per raccontare la realtà economica, di territorio e d'impresa della camorra e della criminalità organizzata in genere.

2008 – Barack Hussein Obama II è il primo Presidente di colore degli Stati Uniti.

mercoledì 13 maggio 2009

pace fratelli

I BAMBINI GIOCANO diBertold Brecht

I bambini giocano alla guerra.
E' raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai "pum" e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E' la guerra.
C'è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.

quando le musica fa irruzione nei sogni

martedì 12 maggio 2009

The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#4 - I Dieci Comandamenti
Un film di Cecil B. De Mille. Con Charlton Heston, Yul Brynner, Anne Baxter, Edward G. Robinson, Yvonne De Carlo, John Derek, Cedric Hardwicke, Vincent Price, H.B. Warner, John Carradine, Debra Paget, Douglas Dumbrille, Judith Anderson, Martha Scott, Olive Deering. Titolo originale The Ten Commandments. Religioso, durata 220 min. - USA 1956.



Cecil Blount De Mille è un regista che ha firmato opere di grandissima popolarità che, paradossalmente, non sono le sue migliori. Tutti ricordano i suoi "colossi" come Sansone e Dalila, ma personalmente ritengo che De Mille abbia dato il meglio nei western, dove aveva una sua misura particolare e grande riconoscibilità. Basta ricordare La conquista del West, un western del '36 già perfettamente adulto, tre anni prima di Ombre rosse, e poi La via dei giganti, Giubbe rosse e Gli invincibili, quasi tutti con Gary Cooper. Tuttavia dicendo De Mille si dice Dieci comandamenti, dove tutto è perfetto: l'aspetto degli attori, i costumi, le armi, la natura, gli edifici, i trucchi, la musica, le inquadrature. È tutto così stilizzato e calligrafico da far invidia al più avanzato dei registi pubblicitari. Ricordiamo che De Mille ha lasciato un retaggio in questo senso: il mar Rosso che si apre, che ha ispirato un noto spot pubblicitario. Mosè, ebreo, viene affidato neonato alle acque del Nilo, in un paniere. Viene raccolto dalla figlia sterile del faraone. Cresce come un principe e si distingue a scapito di Ramesse, figlio del faraone. Quando viene scoperta la sua origine, Mosè non la rinnega, diventa anzi capo del popolo ebraico, ridotto in schiavitù da trecento anni. Porta via il suo popolo dall'Egitto. Sul monte Sinai ottiene da Dio le tavole dei Comandamenti. Vaga quarant'anni nei deserti prima di arrivare alla Terra Promessa. un titolo che non ha mai trovato posto in nessuna delle classifiche nobili, proprio per le sue caratteristiche di troppa spettacolarità, popolarità, artificio. De Mille voleva soltanto piacere al pubblico, dargli ciò che voleva. John Ford riconosceva questa sua capacità, e in un certo senso gliela invidiava.

MELTINQUOTE: le frasi famose de noartri

Le donne hanno sempre dentro un filo di parrucchierismo

(Dimitri, 2 maggio 2009)

Poppy ovvero sorridi che la vita ti sorride

non so perché abbiano scelto questa immagine per la locandina, é veramente brutta, specie considerando la bellezza naif della protagonista.
a parte un eccesso di zuccheri nella parte finale, é DAVVERO DIVERTENTE !
il personaggio più spassoso é l'istruttore di guida, pessimista non-satanista, convinto che il mondo sia come una piramide, dove quelli che stanno alla base vivono all'oscuro delle decisioni che vengono prese al vertice.
quando Poppy gli chiede lui dove sta in questa piramide, risponde:
"io non sono nella piramide. io sono fuori dalla piramide e ci guardo dentro!"
tanto dentro che va fuori di melone.

lunedì 11 maggio 2009

Miracoli divini presso Univ.Statale

Lo so che non ve ne fregherà una cippa...
Ma...
Sono andata a far l'appello del mio famigerato
esame su Dante (non sapendo un cazzooo...)
ma felice come un kamikaze di esserci a tentar
la sorte...
E...
Dopo l'appello han diviso in gruppi le sessioni
d'esami...
Sono finita a lunedì 25 maggio---ahahahahhaha!
Forse per quel dì,saprò qualche virgola in più
della Divina Commedia...
Che cuuloooooooooooooooooo----
Bene...ora posso tornare a cazzeggiare?!?!?
Nonononononononononononononononnoo!
A presto...
Scusate lo sfogo,ma mi sento un po' sconvolta...
Sarà mica che dall'Inferno arriverò in Paradiso?!
Per ora mi sento in Purgatorio...

domenica 10 maggio 2009

Attimi di non ritorno

Elogio della musica made in Turin

CRISTINA DONA' FEAT SAMUEL - TRIATHLON



So che un braccio dopo l'altro
Porterò a destinazione
Questo corpo calpestato
Dalle tue rigide mancanze.
Ho attraversato giorni da diluvio universale,
Ora so scivolare sull'acqua...è una questione orizzontale.

Scivolerò sui tuoi rimpianti
Mai pianti con me.
Scivolerò, ma il tuo amore dov' era?

Tengo al minimo il battito,
Controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
Controllo che il respiro mi segua.

La ruota davanti m'implora di non insistere con la pressione.
Il cuore sul manubrio
Sembra pronto a decollare.
Hai trasformato pianure in salite devastanti,
Ora tornerò a sognare coi miei occhi scintillanti.

Aumento la distanza, il vantaggio su di te
E non aspetto che qualcun altro provveda.

Tengo al minimo il battito,
Controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
Controllo che il respiro mi segua.

I piedi toccano terra, comincerà la resurrezione.
E' l'ultima parte di fuga, vedo la polvere che si solleva.
Fuori da un passato confuso con dentro l'alibi di una visione,
Continuerò la corsa, ma non sono più preda.

Tengo al minimo il battito,
Controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
Controllo che il respiro mi segua