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lunedì 18 maggio 2009

la LORO terra

l'ultimo documentario della Disney (sì, oggi mi sono tappato il naso e sono andato all'Odeon) presenta delle immagini fantastiche della fauna terrestre (uccelli, pesci, gazzelle a volontà) e delle trasformazioni stagionali, ma il testo che accompagna le immagini é reticente e colpevole !
si vede un orso polare che annaspa perché la superficie dei ghiacci su cui dovrebbe cacciare le sue prede si riduce di anno in anno... ma non si dice perché, nemmeno di striscio.
si accenna al fatto che le zone desertiche si stanno temibilmente allargando, compromettendo l'esistenza di centinaia di migliaia di specie animali e vegetali... ma perché informare la gente (i bambini poi) che tale processo ha come causa principale il surriscaldamento globale che noi razza infame da 2 secoli promuoviamo e incentiviamo ?
Sembra un paradiso la Terra della Disney. Certo, le creature che lo abitano talvolta soffrono e faticano a sopravvivere. Ma della creatura più infernale, beati loro, nemmeno l'ombra.

lunedì 6 aprile 2009

The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#10 - Fantasia

Un film di James Algar, Samuel Armstrong, Ford Beebe, Norman Ferguson, Jim Handley, Wilfred Jackson, T. Hee, Hamilton Luske, Bill Roberts, Paul Satterfield, Ben Sharpsteen, Walt Disney. Animazione, durata 120 min. - USA 1940.



Un incontro tra due grandissimi artisti, Leopold Stokowsky e Walt Disney, dette vita a un film originale e innovativo, un musical davvero sui generis. Il protagonista avrebbe dovuto essere Topolino, la trama quella de L'Apprendista Stregone di Paul Dukas e la colonna sonora le splendide interpretazioni dell'orchestra sinfonica di Philadelphia diretta dal maestro Stokowsky. Inizialmente nato come short, il progetto si allargò fino a divenire un vero e proprio lungometraggio. Il 13 novembre 1940 Fantasia debuttò nelle sale, in verità solo in quelle poche che avevano installato un impianto stereofonico. Disney volle fermamente il film in stereofonia e lo Studio fece il miracolo: Fantasia è il primo film stereofonico della storia. Ma chi poteva godere di tale meraviglia se nelle sale l'impianto era monofonico? La Disney stessa si occupò di attrezzare le sale di volta in volta seguendo la programmazione di Fantasia, facendo lievitare non di poco i costi finali. La gente andò a vedere il film, ma in proporzione alle cifre investite i guadagni furono esigui. Le critiche piovvero implacabili. Secondo molti, Walt aveva fatto il passo più lungo della gamba. Allora nessuno sapeva che il film sarebbe diventato uno dei suoi gioielli riconosciuti. Sono sette gli episodi del film. Otto i brani musicali (la chiusura del film unisce due opere). L'apertura spetta alla celeberrima Toccata e fuga in Re minore di Johann Sebastian Bach. Segue la suite dallo Schiaccianoci di Pëter Il'ic Cajkovskij. Arrivano quindi sei momenti diversi: il terzo momento è un simbolo dell'univeso disneyano: L'Apprendista Stregone di Paul Dukas con Topolino alle prese con la magia. Il concerto prosegue con musiche di Igor Stravinskij da La Sagra della Primavera: la musica viene associata agli spazi dell'universo della notte dei tempi, prima che la Terra nascesse. Piano piano il pianeta prende forma, poi arriva la vita. La musica diventa imperiosa quando due dinosauri si affrontano. Grandiosa la sequenza del duello tra un Tirannosauro e uno Stegosauro (sono i primi dinosauri a colori della storia del cinema). Con la Sinfonia Pastorale di Ludwig Van Beethoven, siamo alle pendici del monte Olimpo, dove gli dei greci e le creature della mitologia vivono in tutta la loro poesia e il loro incanto. La Danza delle Ore di Amilcare Ponchielli offre l'occasione per dar vita a un esilarante balletto di ippopotami, coccodrilli, struzzi ed elefanti. Per chiudere il concerto, Disney volle riprendere uno dei suoi temi più classici: lo scontro tra il bene e il male. Lo celebrò nel contrasto tra notte e giorno, dove la notte è dominata da un gigantesco demone che si circonda di creature diaboliche e anime di defunti. La musica è Una Notte sul Monte Calvo di Modest Musorgskij. Il bene arriva all'alba, quando le campane costringono le creature a tornare nell'ombra e l'orchestra esegue l' Ave Maria di Franz Schubert. Sullo schermo un lunghissimo piano sequenza mostra in lontananza una processione di fedeli, poi ci porta nel bosco, dove gli altissimi alberi diventano spettacolari archi gotici.

mercoledì 17 settembre 2008

RECINZIONI - The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#41 - Dumbo
Un film di Ben Sharpsteen. Genere Animazione, colore 64 minuti. - Produzione USA 1941.



Dotato di orecchie spropositate, l'elefantino Dumbo fa parte di un circo ambulante dove, a causa della sua diversità, è umiliato e offeso da tutti, gli altri elefanti compresi. Nel difenderlo da un'aggressione, la sua amorevole madre suscita un grande scompiglio. Viene imprigionata come matta e separata dal figlio. Disperato, Dumbo trova conforto nel topolino Timothy che gli insegna a usare le grandi orecchie per volare. Diventa una star. Realizzato in economia (meno di 1.000.000 di dollari) rispetto a Pinocchio (1939) e a Bambi (1942), tra la disattenzione di W. Disney, preoccupato dalla chiusura dei mercati europei e da uno sciopero in casa, è forse il più sottovalutato lungometraggio disneyano di quel periodo. L'accorto dosaggio delle sue componenti – realismo e stilizzazione, sentimentalismo e comicità – gli dà brio, fluidità e compattezza. Spassosi caratteristi i 4 corvi. “Ha la corteccia di lungometraggio e il midollo delle Silly Symphonies” (Oreste de Fornari). Lo dimostra la strepitosa sequenza degli elefanti rosa, sognati da Dumbo sbronzo, un incubo che diventa la fonte effervescente di invenzioni cromatiche e grafiche, spinta nei cieli sperimentali del cinema astratto. In senso figurato la locuzione to see pink elephants significa “avere allucinazioni causate dall'alcol”. Oscar per le musiche di Oliver Wallace, Frank Churchill e Ned Washington.

venerdì 11 luglio 2008

Recinzioni - The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#46 - Mary Poppins
Un film di Robert Stevenson. Con Ed Wynn, Julie Andrews, David Tomlinson, Dick Van Dyke, Karen Dotrice, Matthew Garber, Elsa Lanchester, Arthur Treacher, Reginald Owen, Reta Shaw, Arthur Malet, Jane Darwell. Genere Fantastico, colore 140 minuti. - Produzione USA 1964.



Dal libro (1934) di P.L. Travers, sceneggiato da Bill Walsh (anche produttore per W. Disney) e Don da Gradi, con musiche di Richard M. e Robert B. Sherman. Dal cielo della Londra dell'ultimo Ottocento arriva, tra la disastrata famiglia Banks, una cameriera tuttofare. Si ferma solo una settimana, ma risolve tutti i problemi e insegna come vivere sereni. Scenografie curatissime, canzoni indimenticabili, dialoghi brillanti, efficace impasto di cinema dal vivo e disegno animato: se avete meno di 12 anni il gioco è meraviglioso e la melassa non tramimerà. J. Andrews è il vero perno dello spettacolo. Il film incassò 45 milioni di dollari soltanto sul mercato nordamericano (negli anni '60!). Da allora è stato visto al cinema da più di 200 milioni di spettatori. 5 Oscar: musiche, la canzone “Chim Chim Cheree”, montaggio, effetti speciali e J. Andrews. Altre canzoni famose: A Spoonful of Sugar (Con un poco di zucchero) e Supercalifragilistichespiralidous. Nel dicembre 2004 andò in scena al Prince Edward Theatre di Londra un musical con la regia di Richard Eyre e Laura Lichel (1982) protagonista.