giovedì 31 luglio 2008

Into the wild...hihihii...per tutti voi

Salve,oggi è il 31 luglio.Siamo a metà dell'opera.Da qui si va per strade tortuose:i saldi al 50%,l'invernale,l'arrivo del mondo,i divertimenti ferragostani e poi giù in discesa verso la fine dell'estate,la riconnessione del cervello,il malinconico inizio di settembre,la chiusura del negozio e delle valigie...Uff! Meglio non pensarci troppo e viversela hic et nunc nel modo più rilassato possibile.
Chissà che fate voi ovunque voi siate...chiunque voi siate...Non so più molto...
Ehm,Fede si starà passando le sue ore sulla riva del Tamigi?! Ema sarà riuscito ad organizzare le sue vacanze estive ( eppure sei ingeniere gestionale,per diana!;) )?? E Filo se ne andrà ancora in giro con quel fare stralunato e un po' ormonautico?! Giorgio il Laureato sarà in viaggio verso Istambul con Mrs.Robinson-Virginia? E Fra starà bevendo mirto in veranda? Mah...
E voi signorine...
Gaia,Gaia...tutta affannata nei suoi bagni di pensieri,sei giunta ormai a toccare l'orizzonte?E se si,è vero che è solo una parete di cartone come in Truman Show???**errata corrige
Cara Fra tutta immersa in Beatall sei pronta per il grande rally,rotolando verso sud?
E tu Robi sei già in viaggio verso Formentera o Ibiza? Kajeeeeee ciaoooooooooo....Ti stai preparando per il prossimo campionato...7°giornata...Roma-Inter...che c'annamo???ahahaha
E quella disgraziata di una Ciotti ha smesso di ubriacarsi con astori volanti???E la Sessuologa dell'Aem sarà reperibile per qualche consulto fisioterapico e telefonico?
E la Frubby dove sta passando la sua bella estate di libertà?E Teo è al confine? E Paolo sarà ritornato a Napoli a recintare? E Dario e Silvia? E Leo?...e...e...e che palle direte voi......e in effetti non avete mica tutti i torti...sto diventando un po' noiosa e logorroica e autoriferita...
Bho,chiuderò qui il mio monologo interiore, confidandomi che un po' mi mancate e che vi penso...
Bye,bye.

mercoledì 30 luglio 2008

domenica 27 luglio 2008

Old Fashion!





per vedere il vero uccello di giorgio clicca peelmybanana

venerdì 25 luglio 2008

Oggi in Piscina alle 4,30!

vado come al solito in quella di via Argelati (p.ta Genova) chi vuole unirsi é bienvenido!

BELLISSIMI: i video dei JUSTICE



CONTRO QUELLI CHE USANO FACEBOOK IN MODO IMPROPRIO!

Io detesto chi utilizza facebook in modo improprio, non capisco come si possa agire in questo modo!
Ecco cosa hanno proposto quelli di Rebel Virals:

domenica 20 luglio 2008

Zappa plays Zappa live @ Villa Arconati












Le altre foto dello schow su artofziggy

Il padre (Frank), il figlio (Dweezil) e lo spirito santo degli Zappa

Miracolo a Villa Arconati festival!!! Durante il concerto del figlio (Dweezil)...Frank Zappa si è reincarnato... la scelta del corpo risulta alquanto discutibile...


venerdì 18 luglio 2008



Come quasi tutti i venerdì propongo una birretta (3.5€) al Confine (Coni Zugna ang Savona)...che fate???

Ciao!!!

L'irresistibile fascino di Paul Moss

per vedere Paolo che broccola la gnocca polacchia, clicca provolone

mercoledì 16 luglio 2008

Offesa al senso di maternità?

A quanto pare in Italia non si sa fare altro che creare stupide e sterili polemiche. Sotto accusa questa volta lo spot della tim...



(leggetevi i commenti, sono meravigliosi. LA GENTE STA MALE!)

Personalmente trovo questo molto più offensivo, ma come mai nessuno ha detto nulla?

una donna un perché

Con ritardo pubblico per la manu le foto della laurea della fra, donna dai mille volti, votate la vostra preferita! Ecco a voi...


1. la motociclista tamarra:

2. la signorina bon ton:

3.la neo hippy dea dell'amore:


4. la bimbetta di 3 anni:



4. la teppista menefreghista laureata:


personalmente preferisco la numero 1,bella tamarra come piace a me ha un fascino come dire..retrò! comunque sono ancora sconvolta nell'ammettere che tutti questi favolosi abiti, con tanto di portabilissimi accessori, derivano tutti quanti dal...mio armadio! ( chiunque voglia usufruirne si faccia avanti, purchè munito di macchina fotografica ;)



Tramonto di una splendida giornata

Solo per condividere qualche momento bello che vivo qui in the paradise lost...
Dal mio blocco di schizzi:

"Veranda.Sigaretta.Cannonau in circolo dopo sobria cenetta in solitario perchè la ciurma si è spostata al ristorante stasera.
La luna è in mezzo alla baia.
Colore argento.
Il cielo immobile.
Tre colori si uniscono: il bianco ghiaccio,
il lilla di Venere,dell'ultimo raggio che bacia la terra
e poi...l'azzurro,
mosto di salsedine,mirto e uomini.
Il verde brilla ed io osservo.
La pace regna su di noi come dopo un forte maestrale
che spazza ogni granello per riequilibrare i sensi stravolti.
Immobili tutte le cose: i mirti, i rosmarini,i gerani,le passioni.
La vita è una grande rosa dei venti...quando si placano è subito
un tramonto di
serena elementare armonia.

martedì 15 luglio 2008

STASE LACERBA?

ci si potrebbe beccare lì verso le 10,30, che ne dite?

Foto recuperate da un "vecchio" rullino

per vedere la francis in perizoma clicca gnocca

Sulla letteratura erotica in italia

Oggi ho iniziato a leggere un nuovo libro, si chiama "Pene d'amore" ed è una raccolta di sette racconti erotici a cura di Gianni Biondillo. L'ho comprato sia perchè appartiene alla Guanda edizioni (casa editrice che a me piace molto), sia perchè tra gli autori ritroviamo il mio amato/odiato Morozzi (di cui ho già scritto...) e il mitico Tiziano Scarpa.

Il libro si apre con un'acuta riflessione di Gianni Biondillo con cui non si può far altro che concordare:

"Da circa quindici anni a questa parte - se vogliamo un inizio, direi dal 1993, dalla pubblicazione, proprio da parte di questa casa editrice, di "Il macellaio" di Alina Reyes - la letteratura erotica sembra sia un appannaggio unicamente femminile. Certo anche prima non mancavano le scrittrici erotiche, ma quello che nel tempo sembra sia venuto a mancare è una controparte maschile. Gli uomini pare non scrivano più di eros. Non solo. Conosco autori "laureati" - cioè scrittori vincitori di premi letterari prestigiosi - che preferiscono, nel caso, pubblicare i loro romanzi erotici sotto uno pseudonimo femminile.
Sembra quasi che la letteratura erotica contemporanea debba essere naturalmente declinata al femminile. Perchè?
Tutto questo, d'istinto, mi sembra quasi il risultato perverso di quello che in origine, dai tardi anni Settanta, era un effettivo percorso di liberazione, sorto dalla presa di coscienza che il "privato" fosse necessariamente "politico". La comprensione del valore del privato, l'interpretazionein chiave positiva del personale come percorso di autocoscienza doveva coinvolgere l'individuo, nella sua totalità, indifferentemente dal genere sessuale. Ed è indiscutibile che queste istanze siano sorte nell'alveo del movimento femminista, come uno dei più avanzati del pensiero critico di quel periodo.
Questa eredità purtroppo, negli anni a seguire, è venuta dissipandosi sino a divenire una parodia, una vera e propria banalizzazione del concetto di emancipazione del corpo femminile. Questa falsa liberazione, oggi, implica, in buona sostanza, la continua e quasi esasperata esposizione del corpo agli sguardi altrui. Cioè maschili.
Per questo motivo quella che al suo sorgere sembrava - anzi era! - una letteratura di emancipazione, oggi appare come un genere fin troppo codificato, prevedibile, ghettizzato, prigioniero di stereotipi: la casalinga inquieta, o l'adolescente ribelle, che, per liberarsi dai lacci di una cultura piccolo borghese, in una successione sempre più perversa di prove sessuali, scopre (in tutti i sensi) il suo corpo, usando il suo potenziale erotico come un'arma di autorealizzazione. Più la prova è estrema, più cala nel girone delle perversioni sessuali, e più si purifica, più sublima. Dopo le peggio porcherie, alla fine del percorso iniziatico, in ogni caso, alla fine, l'amore - statene certi - l'amore spirituale e, in fondo, piccolo borghese, trionfa. Quella che fu una puttana sacra, torna nell'altro ruolo consentito femminile di custode del focolare. Non credo sia un caso che, nelle librerie che frequento d'abitudine a Milano, lo scaffale di letteratura erotica è spesso affiancato a quello di letteratura rosa, senza soluzione di continuità. Sembra quasi ci sia stato un travaso naturale di temi e di visioni del mondo. La lettrice, scorrendo le pagine, si identifica con l'io narrante, trasgredisce con lei, ma poi torna, pacificata, nel chiuso delle sue certezze domestiche. In pratica buona parte di questa letteratura finge di liberare la donna, ma quello che fa è solo liberarla da vecchi rituali sessuali, per rinnovarla, aggiornarla, ad uso e consumo del godimento maschile. Le ragazze di questi libri sembrano le protagoniste, ma sono solo al servizio dell'uomo, che appare anonimo, senza volto, ma che è davvero l'occultato centro narrativo. La vera eminenza grigia.
L'immaginario pornografico ne è una controprova pop. Basta fare una ricognizione nei vari portali internet di video porno per riconoscere tipologie ossessivamente ricorrenti. Perchè, per quanto sia vero che il narrativo è stato ormai estromesso dall'immaginario porno (fino a dieci, quindici anni fa, nella cinematografia pornografica resisteva un residuo di trama, di impossibile verosimiglianza al reale. Oggi non è più così. Ormai siamo alla continua, ossessiva, descrizione meccanica, avvalorata da tecnologie miniaturizzate alla portata di tutti, dell'atto sessuale) è altrettanto vero che il linguaggio video comporta, per il semplice fatto di mettere in scena dei corpi, una narrazione di carattere di carattere iconografico assolutamente decrittabile.
La rappresentazione nunericamente più ricorrente è senza ombra di dubbio la fellatio. Ed è, per inciso, uno dei temi più sviscerati della letteratura erotica femminile. La competenza nel trastullare l'organo genitale maschile sembra un passaggio obbligato, doveroso, nel percorso di autorealizzazione femminile. Nel video la posizione inginocchiata, di devota sudditanza al totem fallico, enfatizza il volto della donna, che spessissimo o guarda adorante verso l'alto, verso l'uomo che non ha volto (chè nei porno il maschio è acefalo, qualunque sia la posizione rappresentata) oppure guarda, complice, direttamente in camera, verso il fruitore anonimo del filmato. Così è come nei romanzi erotici, insomma. Che al'apparenza parlano di donne ad altre donne, ma che in realtà hanno nel pubblico maschile il target di riferimento.
Nel video porno il centro della narrazione visiva è sempre il corpo della donna. Scoperto, nudo, spesso umiliato (non sono rari i gesti di violenza, anche se parodizzati), appare come protagonista assoluto, esposto fin nei più intimi recessi, si dà fino allo stremo, allo sfinimento. Mima competenza, dedizione ginnica, affetto, soprattutto si rappresenta come devoto strumento di godimento virile. I video terminano, inevitabilmente, sempre e comunque con l'orgasmo maschile. Nulla accade dopo, del godimento femminile non è dato sapere, se non rari casi in cui è macroscopico, mostruoso, freak.
Il maschio acefalo erutta quasi sempre in modo spettacolare, enfatizza l'orgasmo, il più sovente possibile sul volto femminile, che accetta lo sperma come stesse attendendo un'ostia, un nettare sublime, un cibo sacro. Ma questo è negli occhi di lei, chè lui mantiene la sua indifferente posizione dominante, anaffettiva, divina".

lunedì 14 luglio 2008

Recinzioni - The "10 Years... 10 Underrated Movies" List

#8 - The Descent - Discesa nelle tenebre
(The descent)
Un film di Neil Marshall. Con MyAnna Buring, Craig Conway, Natalie Jackson Mendoza, Molly Kayll, Stephen Lamb, Shauna Macdonald, Oliver Milburn, Marcel Iures. Genere Horror, colore 99 minuti. - Produzione Gran Bretagna 2005.



Tolti prologo ed epilogo, il film si svolge sotto terra in un labirinto di grotte, in parte inesplorate, nelle viscere degli Appalachi – catena montuosa di 2500 chilometri parallela alla costa atlantica – dove s'inoltra un gruppo di sei giovani donne, amanti di sport estremi. Nella 1ª parte, senza un nemico né una minaccia, c'è soltanto un luogo buio, infido, umido, difficile da attraversare. Quando le ragazze si smarriscono, lo stress e il panico generano tra loro una reciproca diffidenza aggressiva. A questo punto appaiono viscide e ostili creature, larve umane, che reagiscono con violenza all'intrusione: un bagno di sangue “... nel coraggio di mettere in scena un gioco a somma zero... il regista conferma l'originalità del proprio approccio al genere” (Gianni Canova). 2° film, dopo Dog Soldiers (2001), dell'ingegnoso britannico N. Marshall che l'ha anche scritto, è un horror speleologico dai risvolti deliranti e fantastici che sfrutta con efficacia il fascino angoscioso degli spazi chiusi, distaccandosi nettamente dagli altri esempi anglosassoni del genere nei primi anni 2000.

Recinzioni - The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#45 - L'attimo fuggente
(Dead Poets Society)
Un film di Peter Weir. Con Robin Williams, Ethan Hawke, Norman Lloyd, Robert Sean Leonard, Josh Charles, Gale Hansen. Genere Drammatico, colore 130 minuti. - Produzione USA 1989.



John Keating, giovane insegnante di letteratura inglese, arriva nel 1959 alla Welton Academy, di cui era stato allievo, dove regnano Onore, Disciplina, Tradizione e ne sconvolge l'ordine imbalsamato insegnando ai ragazzi, attraverso la poesia, la forza creativa della libertà e dell'anticonformismo. Coraggioso nella scelta tematica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo l'australiano P. Weir ci mette l'abituale misticismo (vedi le riunioni dei poeti estinti) e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca R.S. Leonard sebbene solo E. Hawke abbia fatto carriera. Eccellente R. Williams. Oscar per la sceneggiatura di Tom Schulman. Inatteso campione d'incassi 1989-90. Per una volta giustificato il doppiaggio del titolo.

Una canzone fatta con i controcazzi

Che MTV si sia impegnata a fare della buona musica?

domenica 13 luglio 2008

Gli anni zero.

Dal jet set al carcere. Molto in sintesi, questo è successo a Matteo Cambi, il 31enne che ha ideato 'Guru', un marchio di moda da esportazione che ha per simbolo la famosa margherita stilizzata. Un marchio che adesso rischia di sparire, dopo la dichiarazione di fallimento della società da parte della procura di Parma e l'arresto, venerdì, del patron. Cambi, noto anche per le sue frequentazioni mondane e i numerosi flirt con starlette (dalla Gregoraci a Mascia Ferri), ora è chiuso in carcere a Parma. E con lui, la madre Simona Vecchi e il suo compagno Gianluca Maruccio De Marco, amministratori e proprietari del 60% della Jam Session srl (società proprietaria del marchio 'Guru', il restante 40% è di Cambi).
Una custodia cautelare non giustificata, secondo i difensori dei tre. Ma De Marco, hanno spiegato gli inquirenti, «aveva ritirato giovedì 500mila euro in assegni circolari da 9mila euro e stava probabilmente programmando la fuga». Secondo una prima valutazione, dalle casse della Jam Session mancherebbero 54 milioni. Denaro che i tre avrebbero sottratto attraverso fatturazioni false e utilizzato, secondo gli inquirenti, solo per motivi personali: dall'organizzazione di feste in discoteca all'acquisto di arredi per la casa, e poi aerei, elicotteri, barche, auto di lusso e viaggi in luoghi esotici.

sabato 12 luglio 2008

ecco una storia

Voglio raccontarvi una storia, perchè quando il peggio passa, hai voglia di dichiarare al mondo intero la tua gioia e la tua stima verso persone straordinarie. quando il peggio passa, e cominci di nuovo a connettere qualcosa di razionale, ti rendi conto di essere stato fortunato.
Siamo stati fortunati, e nella consapevolezza di ciò, rendo pubblica questa storia per dare merito al merito.
Il 2 luglio scorso, una telefonata dall'ospedale Sir Rama Ganga di New Dehli, annuncia a mio padre che mio fratello(in viaggio in india da 4 mesi) è ricoverato da loro, nel reparto intensivo...diagnosi: emorragia cerebrale con conseguenti crisi epilettiche e paralisi del lato sinistro delle attività motorie. Causa: sconosciuta.
Panico. Insieme alla mia famiglia abbiamo passato la notte più brutta della nostra vita, galleggiando nell'incertezza e soprattutto nell'impotenza. Cosa era successo a Mario, perchè?I medici indiani ci dicevano (e dicevano alla sua ragazza che era con lui!!) che forse non avrebbe superato la notte, che forse sarebbe rimasto paralizzato, che forse avrebbero potuto operarlo a cervello aperto...insomma, PANICO. Il mondo mi è crollato, non ho mai provato tanta paura in vita mia. Abbiamo chiamato l'Ambasciata, ma lì la risposta è stata: " e noi che ci possiamo fare? Vostro fratello è già in ospedale, più di così..."
Panico. Fino a quando, all'improvviso, ci arriva una telefonata dall'olimpo degli dei tutti: " Siamo della Rega, Nora Humpt ci ha detto che il suo ragazzo è in grave pericolo in india, ci pensiamo noi.
Mio fratello prima di partire aveva fatto tesseramento a questa assicurazione sanitaria svizzera, e questo suo piccolo piccolo gesto di prevenzione gli ha salvato la vita.
La Rega in due giorni ha organizzato il viaggio di ritorno per Mario, un volo speciale su un jet privato che in 8 ore lo avrebbe portato a zurigo, direttamente all'ospedale per farlo operare.
Ragazzi,ci siamo trovati di fronte le persone più splendide di questo pianeta: questo piccolo aereo è arrivato, gli infermieri, dottori, comandante, sono scesi per accoglierci e tranquillizzarci, chiedendo scusa a noi se non parlavano italiano (!!!)
Hanno portato Mario immediatamente in ospedale, dove ancora adesso è ricoverato: l'emorragia è stata causata da una MAV, malformazione arterio venosa, esplosa per lo stress, la pressione dell'himalaya, le minchiate che normalmente fa mio fratello,o puro caso,ancora non si sa..sta di fatto che ci stava per lasiare le penne dall'altra parte del mondo.
In ospedale a zurigo sta ricevendo le cure e le attenzioni migliori : è ancora in quarantena per il rischio dei batteri indiani, ma apparte il fatto che mi devo vestire da astronauta per poterlo vedere, sta molto meglio, e presto lo opereranno. L'attenzione che il personale di questo ospedale riserva ai pazienti è degna di ammirazione, ancora una volta: i malati sono trattati nel rispetto totale delle loro esigenze fisiche, psicologiche, estetiche...che tu ti sia fatto un graffio o che sia in fin di vita hai diritto allo stesso trattamento. Questa gente fa bene il proprio lavoro, e lo fa col sorriso...faccio di continuo un sacco di danni, come far scattare allarmi o sbagliare nella procedura di disinfettazione prima di entrare in sala, ma loro non mi caziano, semplicemente mi guardano e dicono: ora hai imparato, la prossima volta non sgaglierai. In Italia si pagano gli infermieri per chiudere un occhio, per ammettere l'eccezione, lì hai come l'impressione che ognuno sia una piccola parte del sistema,più o meno importante non importa,e che facendo bene il proprio lavoro, tutti partecipano all'ingranaggio perfetto.
Fa paura ragazzi, è un altro mondo completamente.
Cosa ho imparato da questa esperienza: ciò che non ti abbatte ti fortifica (una settimana fa volevo morire, adesso sorrido e ringrazio gli svizzeri), fai il tuo lavoro e fallo bene, faccio parte di un sistema anche io, e nel mio piccolo devo mirare al suo miglioramento, voglio bene al mondo intero, perchè dopo questa brutta esperienza, che mi stava per portare via il mio adorato fratellone, nessun astio ha più importanza. la vita è troppo importante per sprecarla.
La tessera assicurativa è costata 30franchi, più 50 volontari di donazione. Il rientro su un volo privato che gli ha salvato la vita è costato alla Rega 130.000franchi ( circa 100.000euro).
Sono tanti soldi, ma hanno permesso a me e alla mia famiglia di tornare a respirare, hanno permesso a me di vivere una delle esperienze più forti della vita: vedere il tuo fratellone che osserva per mezz'ora il miracolo della sua mano sinistra che torna a muoversi, aiutarlo a fare i suoi nuovi primi passi.
Sarò grata per la vita agli svizzeri per questo, e se prima inorridivo al pensiero che in caso di un'atomica in europa sarebbero sopravvissuti solo loro( ciascun svizzero ha sotto al culo a casa e al lavoro un bunker)..ora riconosco che di schifezze nascoste quel paese ne ha tante, ma ha anche un'organizzazione e un livello della vita formidabile. grazie.
e grazie anche a chi di voi mi è stato e mi sta vicino, in questa storia.
la mia forza deriva dalla certezza radicata nelle persone che amo.

venerdì 11 luglio 2008

Lost (notizie dall'isola)


Hola!
Sono arrivata alla fase: perdita concezione temporale.

Il tempo,questione intricata...
Stamattina ero convintintissima che fosse martedì...
Sto bene (nonostante codesti post possano portarvi a pensare che sia finita in un buco nero) e vi mando un piccolo momento da condividere.

Questo è ciò che vedo ogni sera prima di riaprire il negozio dopo cena...







Recinzioni - The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#46 - Mary Poppins
Un film di Robert Stevenson. Con Ed Wynn, Julie Andrews, David Tomlinson, Dick Van Dyke, Karen Dotrice, Matthew Garber, Elsa Lanchester, Arthur Treacher, Reginald Owen, Reta Shaw, Arthur Malet, Jane Darwell. Genere Fantastico, colore 140 minuti. - Produzione USA 1964.



Dal libro (1934) di P.L. Travers, sceneggiato da Bill Walsh (anche produttore per W. Disney) e Don da Gradi, con musiche di Richard M. e Robert B. Sherman. Dal cielo della Londra dell'ultimo Ottocento arriva, tra la disastrata famiglia Banks, una cameriera tuttofare. Si ferma solo una settimana, ma risolve tutti i problemi e insegna come vivere sereni. Scenografie curatissime, canzoni indimenticabili, dialoghi brillanti, efficace impasto di cinema dal vivo e disegno animato: se avete meno di 12 anni il gioco è meraviglioso e la melassa non tramimerà. J. Andrews è il vero perno dello spettacolo. Il film incassò 45 milioni di dollari soltanto sul mercato nordamericano (negli anni '60!). Da allora è stato visto al cinema da più di 200 milioni di spettatori. 5 Oscar: musiche, la canzone “Chim Chim Cheree”, montaggio, effetti speciali e J. Andrews. Altre canzoni famose: A Spoonful of Sugar (Con un poco di zucchero) e Supercalifragilistichespiralidous. Nel dicembre 2004 andò in scena al Prince Edward Theatre di Londra un musical con la regia di Richard Eyre e Laura Lichel (1982) protagonista.

giovedì 10 luglio 2008

Mi ero dimenticata di questo importante messaggio!

Solo una sana e consapevole libidine
salva il giovane
dallo stress e dall'azione cattolica
Solo una sana e consapevole libidine
salva il giovane
dallo spot e dall'azione cattolica.





mercoledì 9 luglio 2008

LORENZO!!!!

ieri é passato di qui indovinate chi! proprio lui, il signore di tutti i paninari, il ragazzo d'oro della generazione XXX, il supergiovane senza macchia che pensa positivo: Jovanotti!
sono andato a prendere la copertina del suo ultimo cd (l'ultima copia che avevamo in negozio) e me so fatto fa la dedica autografata. mitico!


Buongiorno a tutti,questo è l'invito ufficiale al party anni 80' che si terrà a Castell'Arquato i giorni 12 e 13 luglio.Tassativo venire vestiti a tema, portare un costume da bagno, e portare un'amica (possibilmente carina) per me(Paolo)!Se non adempirete a una di queste poche regole ci penserà il mio amico P.E.Baracus a farvi la festa!!saluti a tutti e vi lascio con il motto preferito di Hannibal Smith:"Adoro i piani ben riusciti"

Io vado venerdì sera, se volete venire fatemi sapere.

Ciao!!!

martedì 8 luglio 2008

Recinzioni - The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#47 - La ciociara
Un film di Vittorio De Sica. Con Jean-Paul Belmondo, Sophia Loren, Raf Vallone, Eleonora Brown, Renato Salvatori, Andrea Checchi, Carlo Ninchi, Emma Baron, Franco Balducci, Vincenzo Musolino, Pupella Maggio, Luciano Pigozzi. Genere Drammatico, b/n 105 minuti. - Produzione Italia 1960.



Nell'estate 1943 Cesira, giovane vedova, lascia Roma con la figlia tredicenne e si rifugia in un paese della Ciociaria. Arrivano gli Alleati: entrambe sono violentate dai marocchini. Oscar per Sophia Loren che vinse anche il Nastro d'argento 1961. Il romanzo (1957) di Alberto Moravia, sceneggiato da Cesare Zavattini, è trasposto con robusto piglio narrativo. Intensa rievocazione degli anni di guerra, dolore e sangue. Titolo inglese: Two Women.

Recinzioni - The "10 Years... 10 Underrated Movies" List

#9 - Il regista di matrimoni
Un film di Marco Bellocchio. Con Sergio Castellitto, Donatella Finocchiaro, Sami Frey, Gianni Cavina, Maurizio Donadoni, Bruno Cariello, Simona Nobili, Claudia Zanella, Corinne Castelli, Silvia Ajelli. Genere Drammatico, colore 107 minuti. - Produzione Italia 2006.



Messo a disagio dalla figlia che sposa in pompa magna un fervido cattolico e dal compito di girare un'altra versione de I promessi sposi, il regista Franco Elica ripara a Cefalù (PA) dove incontra un locale regista di filmini matrimoniali, e conosce un principe indebitato che gli propone di filmare le nozze (di convenienza) di Bona, l'irrequieta sua figlia. Preso da improvvisa e ricambiata passione, agisce affinché non avvengano e la fa fuggire. È forse il film più libero di M. Bellocchio, sicuramente il più divertente come può esserlo una digressione. Nel suo apparente disimpegno, non mira alto, ma arriva giusto ai bersagli. Non è politico, ma sul versante sociale graffia con un'ironia qua e là sarcastica, alternata a un umorismo allusivo sotto le righe. È il suo film più sfizioso per la ricchezza delle invenzioni registiche di un linguaggio realistico, visionario, ellittico. Con leggerezza va dal buio alla luce come rivelano il salvataggio e la conquista della bella principessa, autoironica fine di una fiaba. Ovviamente è anche un film di metacinema, con la tragedia di un uomo ridicolo, lo Smamma di Cavina che si finge morto per vincere almeno un David di Michelangelo (!). Se, come il solito, S. Castellitto è una garanzia, D. Finocchiaro, amata dalla cinepresa di Pasquale Mari, conferma la sua duttilità interpretativa. Complessa e sorprendente, come il film, la colonna musicale di Riccardo Giagni.

domenica 6 luglio 2008

Recinzioni - The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#48 - Il ponte sul fiume Kwai
(The Bridge on the River Kwai)
Un film di David Lean. Con William Holden, Jack Hawkins, Alec Guinness, Sessue Hayakawa, James Donald. Genere Guerra, colore 161 minuti. - Produzione USA 1957.



Durante la seconda guerra mondiale prigionieri britannici di guerra in Birmania sono impiegati nella costruzione di un ponte, mentre una squadra di guastatori loro compatrioti si prepara a distruggerlo. Si prese 7 premi Oscar (tra cui quello della sceneggiatura toccò a Pierre Boulle, autore del romanzo, mentre era stata scritta da Carl Foreman e Michael Wilson, entrambi sulla lista nera come filocomunisti). Questo megafilm che è insieme tragedia e commedia, denuncia della guerra e omaggio a quelli che la fanno, concilia l'avventura con l'ironia, le ambizioni artistiche con quelle dello spettacolo. Memorabile Guinness, ma anche il motivo fischiettato di “The Colonel Bogey March”.

Recinzioni - Chicche: THE KISS, UNMASKED!

L'avevano rifatta Giuliano Palma & The Bluebeaters - del resto non nuovi a queste chicche, vedi la cover dell'ormai dimenticata ma fondamentale Over my shoulder, colonna sonora dell'unico episodio memorabile di Baywatch, quello dove per un attimo moriva Mitch - ma lo sapevate che...



"This is from Gene's (!!!, NdA) solo album." ?

Come dire, anche The Demon è cresciuto pane e George Harrison.

B-Photos MIAMI 2008

E infine... è stata lunga... le foto OFF-STAGE rubate al MIAMI...





venerdì 4 luglio 2008

Recinzioni - The "10 Years... 10 Underrated Movies" List

#10 - La banda
(Bikur Ha-Tizmoret)
Un film di Eran Kolirin. Con Sasson Gabai, Ronit Elkabetz, Saleh Bakri, Khalifa Natour. Genere Commedia, colore 90 minuti. - Produzione Israele, Francia 2007.



La banda musicale della polizia di Alessandria d'Egitto viene invitata a suonare all'inaugurazione del centro culturale arabo di una cittadina israeliana. All'aeroporto di Tel Aviv non c'è nessuno ad attendere il gruppo di musicisti, così il pragmatico direttore d'orchestra e colonnello Tewfiq decide di raggiungere il luogo con un autobus locale. Arrivato nella remota e desertica cittadina (una sorta di Las Vegas spoglia di luci scintillanti, giochi e schiamazzi) capisce che, per un difetto di pronuncia, ha sbagliato destinazione. Non si trova nella moderna Petah Tikva, bensì nell'arida Bet Hatikva. Poiché non c'è modo di andarsene da lì (c'è una sola corriera che passa una volta al giorno) gli otto egiziani sono costretti ad accettare l'ospitalità di Dina, la bella proprietaria dell'unico ristorante del posto.

eveline è...

News from Sardinia by manu

Hola!
Oggi prima giornata di maestrale,anomalo a dir la verità,perchè ha portato aria calda...Io furbescamente bevo mirto bianco alle 3 del pomeriggio!
Ma d'altronde sono viziosa e me le sto concedendo tutte!;)
Oggi son 2 settimane che sono partita e lo so che non ve ne po' fregar de meno,ma mi sembra tantissimo eppure è pochissimo.Oppure è tantissimo e sembra pochissimo?
Bha...Questione di punti di vista...
Bhè vostre notizie ne ho poche,vorrà dire che ve la passate bene,o quasi...

Vi saluto.
Spero a presto.
Our Blonde...ahahahahahha...

Recinzioni - Le TOP 10 mensili / Musica

#10 - La "Cover che tutti dicono la più brutta della storia, ma in realtà poteva essere peggio"
#9 - Il "Duetto più improbabile degli ultimi dieci anni".
#8 - La "Performance dal Vivo più Figa".
#7 - Il "Nuovo Gruppo Emo Italiano più Insopportabile".
#6 - Per la serie "Quella giacca l'ho indossata anche io, una volta!".
#5 - Il "Nuovo Rapper Italiano di cui non si sentiva il Bisogno Anche perché il suo singolo d'Esordio è uno dei più Brutti della Storia".
#4 - Per la serie: "Quando il testo sotto nessuno lo ascolta, ma non è male".
#3 - No comment: "Orso Bear interpreta Nico Desideri".
#2 - Per la serie "Studiare le Forme Espressive del Passato" *...
#1 - ..il "Videoclip italiano più Bello del Mese":



* Notare gli elementi grafici caratteristici della videografia dei primi Novanta: protagonista con movenze "esotiche", primi o primissimi piani insistiti, massiccio uso della dissolvenza (ma in modo più pacato rispetto al decennio precendente); fotografia "crepuscolare" ottenuta principalmente con effetti in "studio"; alternanza di campi fissi con "esterne popolari" (ovvero la camminata in mezzo al pubblico: vedi i Red Hot di Under the Brigde)

Recinzioni - The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#49 - Mediterraneo
Un film di Gabriele Salvatores. Con Claudio Bisio, Claudio Bigagli, Giuseppe Cederna, Diego Abatantuono, Ugo Conti, Gigio Alberti, Irene Grazioli, Luigi Montini, Antonio Catania. Genere Commedia, colore 95 minuti. - Produzione Italia 1991.



Avventure, amori e tribolazioni di otto soldati del Regio Esercito Italiano che nel giugno 1941 sono mandati a presidiare un'isoletta greca dell'Egeo dove rimangono sino all'inverno del 1943. Uno degli otto non tornerà. Senza ambizioni storiche, è una favola, un racconto di formazione, un apologo sull'amicizia virile, sul desiderio di fuga (è dedicato “a tutti quelli che stanno scappando”), sulle difficoltà di crescere. Chiude un'ideale trilogia sul viaggio e su una generazione, quella del regista, formata da Marrakech Express e Turné. Un bel gioco di squadra attoriale e un'accattivante mistura di buffo e patetico con molti stereotipi e qualche deliziosa ruffianeria. Girato nell'isola di Kastellorizo (Megisti in greco). Oscar per il film straniero.

mercoledì 2 luglio 2008

Nouvelle Vague live @ Villa Arconati festival




Modesto gruppetto francese che vive soltanto di cover e fi...sarmonica...
altre foto su artofziggy


Una parola sola.



Uno sguardo che rompe il silenzio
Uno sguardo ha detto ciò che penso
Uno, uno sguardo
Uno sguardo può durare un giorno
La partenza senza mai il ritorno
Uno, uno sguardo

Tutto ciò che so, te lo dirò
E tutto ciò che non sai
Dire spiega il mare.
Sento qualcosa di grande,
Più di questa città
La bugia che rompe ogni silenzio
è la bugia che dico solo se non penso
Ti prego non fermarti proprio adesso
Perchè dopo non si può

Dimentica questo silenzio,
Non vale neanche una parola
Nè una sola e quindi,
Dimentica perchè
E tutto il resto andrà da sè
Dimentica perchè
Dimentica per me.


(continua qui)

yelloglasses! su http://www.flickr.com/photos/filoceredi/

VIDEO FANTASTICO! http://it.youtube.com/watch?v=sLNWk3YBhw4&

martedì 1 luglio 2008

E vissero felici e contenti.




E' la chiusura del cerchio. L'ennesima dimostrazione di come le "reti di contatto" governino il jet-set (sub)culturale italiano e non solo.
Tutti sanno della mia inspiegabile fissazione per Beatrice Borromeo: sogno adolescenziale, algida damigella da copertina rosa, taciturna divetta al Liceo Berchet, biondissima ninfa intravista in una calda giornata di luglio, anni fa, grazie alla pietosa intercessione di Federico Campagna. Proprio con quest'ultimo si vagheggiava d'inserirla in una sorta di documentario sulla nostra epoca, da noi diretto, il cui titolo avrebbe dovuto essere Gli Anni Zero.
Ecco. La Borromeo è tra le braccia di Pierre Casiraghi, rampollo monegasco finito alla Bocconi a studiare economia, avvistato dal sottoscritto mentre scriveva una mail a Fernanda Lessa, nella sala computer di via Sarfatti. Il suo incedere arrogante e sbruffonesco tra i corridoi dell'istituto aveva fatto sensazione. Il suo vistoso ciuffo biondo che gli cascava arrendevolmente sugli occhi, pure.
Ma il colpo di grazia è dietro l'angolo. Anzi, davanti alla coppia. E si chiama Lapo Elkann. Il trio delle meraviglia è in vacanza a Saint-Tropez. Sono intenti ad imbarcarsi per una perlustrazione marittima della Costa Azzurra.
Rimasto a riva, il mio ego sconsolato inghiotte bile ed affonda.

Congratulazioni Francesca...

Tantissimi tantissimi pensieri e baci per la mia Frubby...
E' un giorno speciale e immagino che starete passando un bellissimo momento affianco alla nostra Francis!Peccato non esserci...

COMPLIMENTI LAUREATA...(mi danno in diretta notizie su msn,in questo istante hai finito!!!)
E ORA INIZIA IL DIVERTIMENTO!!!!

QUE VIVA ESPANA!

stasera un simpatico drappello di spagnoli e altri tifosi della spagna si riunirà al TROTTOIR di p.za 24 maggio per festeggiare la vittoria agli europei e germania merda.

DRINK SCONTATI per chi si presenta in veste giallo-rossa e MUSICA SPAGNOLA A GOGO!

dalle 10,30 a oltranza


viva le spagnole! .....



...e le austriache tambien!!!

Recinzioni - The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#50 - Indovina chi viene a cena
(Guess Who's Coming to Dinner)
Un film di Stanley Kramer. Con Sidney Poitier, Katharine Hepburn, Spencer Tracy, Cecil Kellaway, Katharine Houghton, Beah Richards, Roy Glenn, Isabel Sanford, Virginia Christine, Alexandra Hay, Barbara Randolph, D'Urville Martin, Tom Heaton, Grace Gaynor, Skip Martin. Genere Commedia, colore 108 minuti. - Produzione USA 1967.



Il cinema non aveva mai trattato lo spinoso problema dei matrimoni misti. Le difficoltà erano evidenti. Kramer ci provò, con molta cautela, affidandosi a due "testimoni" al di sopra di tutto: Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Sono due genitori molto particolari. Matt e Christina Drayton rivedono la figlia di ritorno dalle Hawaii che, senza tanti preamboli, annuncia che sta per sposare un uomo di colore. Il padre della ragazza è proprietario di un giornale, la madre possiede una galleria d'arte, l'ambiente è una stupenda casa che guarda la baia di San Francisco. Il promesso sposo è un medico autorevole, con mille titoli accademici ed è... Sidney Poitier. I genitori naturalmente sono sconvolti, ma sono civili, umani e di vedute molto aperte. Meno facili sono i genitori di Poitier, diffidenti e quasi razzisti. Il problema fa emergere anche sensazioni lontane. La storia dolcemente manierata, ma inedita nei film, rappresenta qualcosa di molto importante, anche se il filtro è quello della ruffianeria hollywoodiana.

The Mojomatics live @Miami 2008





Fin dalle prime schitarrate iniziali e dagli occhiali scuri, i mojomatics ricordano molto i Beatles emergenti che giravano i night club in quel di Amburgo sfogando la loro cattiveria e la loro energia con del vero rock ‘n’ roll. Figo potreste dire… in realtà questa loro peculiarità li costringe a restare dentro a precisi schemi sia musicali, sia di stile, sia di immagine, che purtroppo ne limita un po’ le qualità e li rende un po’ troppo ripetitivi.
Sono un duo… chitarra e voce, ma in realtà sul palco salgono in 3 insieme ad un bassista che sembra essere cresciuto con loro fin dai primi albori musicali… mistero. Non c’è che dire, la scenda la tengono bene e si vede che alle loro spalle ci sono moltissimi palchi solcati, ma nonostante le distorsioni e i riff che tirano fuori dai loro strumenti , sembra tutto un po’ troppo vintage e già ascoltato.
Insomma… se ve lo dice uno che ogni sera si addormenta sperando di risvegliarsi George Harrison…Ascoltateveli, però poi facciamola finita con ‘sti musicisti con i cravattini… e inventiamoci qualcosa di nuovo!