“Del linguaggio di Casarini rimango costernato. Da dove viene uno che dice: “Questa è la nostra dichiarazione di guerra”, o “ gli eserciti dell’Impero ci attendono all’angolo della strada”, e sta parlando della polizia, dei carabinieri, della guardia di finanza? E allora mi rispondo che le sue fonti sono due : le Guerre Stellari, e i cartoon giapponesi. E il subcomandante Marcos. Che però è anche poetico e ironico. Mentre Casarini è grottesco." (Adriano Sofri, 2001)
Un film di Irvin Kershner. Con Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Mark Hamill. Titolo originale: The Empire Strikes Back. Fantascienza, durata 124 min. - USA 1980.
5° episodio della saga di Star Wars (ma il primo episodio è stato realizzato soltanto nel 1999) di cui Guerre stellari (1977) è il 4° e Il ritorno dello Jedi (1983) il 6°: i ribelli all'ordine tirannico dell'Impero si rifugiano nel pianeta di Ghiaccio; nasce un idillio tra Han Solo e la principessa Leila; Luke Skywalker viene educato all'uso della Forza dal piccolo Yoda, mezzo elfo e mezzo mago. I personaggi hanno più spessore psicologico che in Guerre stellari, il tono è meno euforico, gli effetti speciali sono in aumento. Finale a sorpresa con una memorabile rivelazione.
Star Wars è una delle saghe che più hanno influenzato l'industria dello spettacolo cinematografico. Basti leggere un commento di Tullio Kezich del 1977 per capire come, allora, il film fosse davvero fantascienza: "Slogan come: 'la forza sia con voi' ricordano i miti del Santo Graal investigati da Julius Evola, il filosofo che Almirante ha definito il Marcuse del fascismo. Torniamo dodicenni, e va bene: ma non in divisa da balilla." Incredibile.
Lucas in realtà rese omogeneo un universo immaginario per il quale ha attinto dai fumetti (Flash Gordon, Buck Rogers), al bagaglio dei miti e delle leggende antiche, alla storia del cinema (Ejzenštejn, Kurosawa, Riefenstahl, Il mago di Oz, ecc.), alla pittura fantastica (Bosch, Tanguy). "Bisogna lasciarsi andare, sedersi e strabuzzare gli occhi. Quello di Lucas è un cinema da fiera delle meraviglie, votato a stupire, a coinvolgere la nostra dimensione ludica. Si entra nei film della “trilogia” come nel padiglione delle illusioni di un circo antico." (Walter Veltroni, 1994)