lunedì 30 giugno 2008

laurea francis


Signore e Signori ho il piacere di annunciarvi il tanto gaudente giorno della laurea della fra, detta francis, francis bacon, francis bean, frabbie, francescuzza, francy(solo dalla sua mamma),futura madre del piccolo "maradona piopio è megli 'e pelè"
il grande evento per chi riuscisse a partecipare si terrà domani 1 luglio in sede di via Festa del Perdono, ala nuova, vicino alla cuem(credo), alle ore 15.30/16...
..per chi si liberasse solo dopo si annunciano festeggiamenti goliardici in guastalla o giu di lì...NON MANCATE!!!!
per qualsiasi info contattate ufficio stampa lauree amici:gaia
vi voglio numerosi!!!!!!

sabato 28 giugno 2008

Recinzioni - The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#51 - Accattone
Un film di Pier Paolo Pasolini. Con Franco Citti, Franca Pasut, Adriana Asti, Silvana Corsini, Paola Guidi, Sergio Citti, Alfredo Leggi, Mario Cipriani, Umberto Bevilacqua, Edgardo Siroli, Polidor. Genere Drammatico, b/n 120 minuti. - Produzione Italia 1961.



Sottoproletario romano vive alle spalle di una prostituta che finisce in galera. Ne trova un'altra, se ne innamora e cerca un lavoro. Buono o cattivo, onesto o disonesto, è sempre uno che sta “fuori”. Il 1° e, forse, il migliore dei film di Pasolini che vi trasferisce la tensione etica e formale dei suoi romanzi sul sottoproletariato romano. È un dramma epico-religioso che tocca il mistero “scandaloso” della Grazia. Cammei di Sergio Citti nel ruolo di un cameriere, di Elsa Morante in quello della detenuta Lina e della giornalista Adele Cambria in quello della madre popolana di molti figli piccoli. Fotografia: Tonino Delli Colli; scene: Flavio Mogherini; musica: 4 brani di J.S. Bach, amatissimo da Pasolini.

Recinzioni - The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#52 - Jesus Christ Superstar
Un film di Norman Jewison. Con Ted Neely, Carl Anderson, Yvonne Elliman, Barry Dennen, Bod Bingram. Genere Musicale, colore 103 minuti. - Produzione USA 1973.



Tratto dal più famoso dei musical che l'inglese Andrew Lloyd Webber (1948) compose – su libretti di Tom Rice – in forma di opera rock per le scene londinesi e che ebbe un grande successo anche a Broadway. È ispirato alla vita di Gesù di Nazareth, rievocata da giovani turisti in Israele: l'ingresso a Gerusalemme, il processo, la condanna a morte, il calvario. Nell'adattamento filmico, curato da Melwyn Bragg col regista (anche produttore per l'Universal), contraddizioni, invenzioni, cadute di gusto dello spettacolo teatrale possono sembrare eccessive viste oggi, ma rappresententano una straordinaria testimonianza sui colori e le atmosfere di un'epoca. Jewison contrappone un inespressivo e fievole Gesù (T. Neeley) a un possente Giuda (C. Anderson) afroamericano e fa resuscitare il secondo, ma non il primo. Passa da una fila di carri armati nel deserto (tocco antimilitarista) a un finale di mistico tripudio, seguito da un silenzio tombale sui titoli di coda, dal sadismo al rallentatore delle frustate a Gesù a un'intensa scena nell'orto del Getsemani e a una crocifissione ispirata alla pittura fiamminga. Smagliante Technicolor-Todd-Ao di Douglas Slocombe. La direzione musicale di Andrè Previn fu nominata all'Oscar. Mezzo fiasco al botteghino.

venerdì 27 giugno 2008

In my mind

Quando si lavora il tempo passa lento...Quando si è in vacanza tutto scorre anche troppo veloce!Quando non si lavora ma si è sul posto di lavoro,si vorrebbe essere al mare;quando si lavora e si è sul posto di lavoro,non ci si ferma un secondo,non si pensa,non ci si annoia e arriva mezzanotte! Si chiude e ci si concede la sigaretta della buonanotte sotto le stelle.
E' solo una settimana che sono via da Milano...mi sembra molto di più...
So che da adesso in poi il tempo volerà...Perchè non penserò...

Allora che fate stasera? E' venerdì!
Mi raccomando divertitevi!
A presto,Bacini
Manumanu

Nuovi racconti del tale con gli occhiali bianchi e rossi


questo personaggio in occhiali biancorossi ha scritto un altro paio di racconti.
ebbene sì.

Se le storie di deformazioni facciali e romanticismo sono la vostra passione, cliccate su "Riccardo - Una notte freddissima di marzo".
Altrimenti, per aridi assassinamenti adolescenziali in quel di Londra, cliccate su "JR - the morning after".


Avvertenza: il lettore è avvertito che, in caso non lasci commenti e/o pareri, il rischio di impotenza, infertilità e orrendi dolori alle articolazioni incombe su di lui!

Le massime perse di la Rochefoucault

La figa é il sale della terra.
Il cazzo é quello grosso.

giovedì 26 giugno 2008

VIVA ESPANAAAAAAAAAAAAAA!!!!

Confine



Eccomi!!!

Domani sera se non avete nulla di particolare da fare, vi va di andare a bere qualche birretta al Confine (ricordo birra 3.5€).

Ciao!!!

Recinzioni - The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#53 - Il cacciatore
(The Deer Hunter)
Un film di Michael Cimino. Con Christopher Walken, John Savage, Robert De Niro, Meryl Streep, John Cazale, George Dzundza, Chuck Aspegren. Genere Drammatico, colore 183 minuti. - Produzione USA 1978.



Tre giovani amici di origine ucraina, operai in un'acciaieria di Clairton (Pennsylvania), partono per il Vietnam dopo aver festeggiato il matrimonio (rito ortodosso) di uno di loro. Catturati dai Vietcong, subiscono la tortura della roulette russa, ma riescono a fuggire. Mike (R. De Niro) rimpatria, carico di medaglie; Steven (J. Savage) perde le gambe e Nick (C. Walken) trova a Saigon la morte che aveva cercato con accanimento. All'inferno e ritorno. Il Vietnam occupa la parte centrale e un breve capitolo (enfatico) verso la fine, in cadenze di un'apocalisse allucinata, di un carnevale di morte. Film di taglio espressionista che alterna tempi dilatati (il matrimonio all'inizio, il finale col canto di “God Bless America”) a scorci fulminei. Gli imperativi etici sostituiscono l'analisi storica e i riti sociali s'impregnano di sacro. Due metafore come perni: la caccia al cervo (un solo colpo) e la roulette russa. 5 Oscar: film, regia, C. Walken attore non protagonista, montaggio, suono. 2° film di Cimino, 1° ruolo importante per M. Streep.

THE BOSS IN CONCERT

3 ore di puro, meraviglioso rock.
San Siro straripante e in delirio.
Canzoni a richiesta.
Insospettabili nonnine che cantano e ballano scatenate.
La più bella versione di Because the night mai sentita.
Le giravolte suonando la chitarra.
Twist and shout stile La bamba come ultima canzone.
40 gradi e avere i brividi.
Questo è stato il concerto di Bruce Springsteen & The E Street Band ieri sera.