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giovedì 23 aprile 2009

The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#6 - I predatori dell'arca perduta

Un film di Steven Spielberg. Con Harrison Ford, Karen Allen, John Rhys-Davies, Alfred Molina, Paul Freeman, Denholm Elliott, Wolf Kahler. Titolo originale Raiders of the Lost Ark. Avventura, durata 115 min. - USA 1981.



Indiana Jones, insegnante di archeologia negli anni '30, è incaricato dal governo americano di ritrovare l'Arca dell'Alleanza, uno scrigno di legno che contiene le tavole dei Dieci Comandamenti. C'è di tutto in questo meraviglioso giocattolone adatto ai bambini di tutte le età; c'è la materia per un serial TV in 12 puntate, condensata in meno di 2 ore con vertiginosa felicità. Appartiene, forse, più a Lucas produttore che a Spielberg regista ed è pure un vivace esempio di metacinema (riflessione sul cinema, demistificazione dei generi e loro riabilitazione), messo in immagini con competenza professionale, sapienza tecnologica, allegra sfacciataggine. 4 Oscar per le scenografie, il suono, il montaggio e gli effetti visivi. 115 milioni di dollari d'incasso soltanto sul mercato nordamericano. Seguito da Indiana Jones e il tempio maledetto.

venerdì 10 aprile 2009

The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#8 - E.T. L'Extra Terrestre

Un film di Steven Spielberg. Con Drew Barrymore, Peter Coyote, Henry Thomas, Dee Wallace Stone, Robert MacNaughton. Titolo originale E.T. The Extra-Terrestrial. Fiabesco, durata 115 (121) min. - USA 1982.





Abbandonata dalla sua astronave in un bosco della California, una piccola creatura galattica è aiutata da un ragazzino che la nasconde nella propria casa. Saranno ritrovati e catturati da un esercito di poliziotti e scienziati. Aldilà delle accuse di eccessivo buonismo o di essere un "cavallo di Troia" del presunto imperialismo culturale yankee, è semplicemente una macchina perfetta, il cui combustibile è fatto di zucchero e di una miscela calcolatissima di umorismo e melodramma, pathos e invenzioni comiche, buoni sentimenti e critica ai valori costituiti, grande spettacolo tecnologico e coinvolgimento emotivo, rimandi culturali ed effetti speciali. Oltre a un sottotesto di mito religioso. Scritto da Melissa Mathison. Costato un milione e mezzo di dollari e frutto dell'ingegno di Carlo Rambaldi, il piccolo pupazzo elettronico è la carta vincente di questa favola per bambini di tutte le età, munita anche di un messaggio: bisogna avere gli occhi (il cuore, la fantasia) di un bambino per capire e accettare i “diversi”. Uno dei più grandi successi del cinema mondiale. 3 premi Oscar (musica, sonoro, effetti speciali). Ridistribuito nel 2002 in una nuova edizione rimasterizzata.

sabato 7 marzo 2009

The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#16 - Incontri ravvicinati del terzo tipo.

Un film di Steven Spielberg. Con François Truffaut, Richard Dreyfuss, Bob Balaban, Melinda Dillon, Teri Garr. Titolo originale: Close Encounters of the Third Kind. Fantascienza, durata 135 min. - USA 1977.



Dopo due contatti (avvistamento, reperimento di tracce) con gli UFO si aspetta il loro arrivo in una zona del Wyoming. Un padre di famiglia, una donna il cui bambino è misteriosamente scomparso e uno scienziato francese stanno all'erta. E l'UFO atterra. La componente tecnica è straordinaria: fotografia di Vilmos Zsigmond (unico premio Oscar su 4 candidature), effetti speciali di Douglas Trumbull, i pupazzi semoventi di Carlo Rambaldi, il più grande set (l'interno di una vecchia aviorimessa per dirigibili) mai usato, la sapiente costruzione drammatica in due tempi affidata alla suspense, tipica del cinema spielberghiano. Ma c'è qualcosa di più: una indubbia carica mitica di timbro junghiano, un discorso sulla pace e l'amicizia con razze extraterrestri. È l'opera di un sognatore per sognatori. Nel 1980 S. Spielberg mise sul mercato un'edizione di 152 minuti con sequenze all'interno dell'astronave. “Se Lo squalo è genericamente un film sul Diavolo e Incontri ravvicinati del terzo tipo è genericamente un film su Dio, E.T. è specificamente un film su Gesù.” (M.W. Bruno)

martedì 3 marzo 2009

The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#17 - Lo Squalo

Un film di Steven Spielberg. Con Robert Shaw, Roy Scheider, Richard Dreyfuss, Lorraine Gary, Murray Hamilton. Titolo originale Jaws. Thriller, durata 124 min. - USA 1975



Ad Amity, cittadina balneare del New England, si sparge il terrore per gli attacchi di un pescecane assassino. Un poliziotto (R. Scheider), un ittologo (R. Dreyfuss) e un cacciatore di squali (R. Shaw) si mettono in mare per dargli la caccia. Lo trovano. Meglio: è lui che trova loro. Primo colpo grosso al box office del ventisettenne S. Spielberg: come si spiega il successo? Nella sagace mistura di tensione, divertimento, spettacolo, paura. Facilita, come pochi altri film di spavento, l'identificazione dello spettatore con le vittime. 3 Oscar: John Williams (musica), Verna Fields (montaggio), suono. Ebbe 3 inutili seguiti tra il 1978 e il 1987.

giovedì 17 aprile 2008

Recinzioni - THE "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" LIST

#93 - Duel
Un film di Steven Spielberg. Con Dennis Weaver, Lou Frizzel, Jacqueline Scott, Eddie Firestone. Genere Drammatico, colore 88 minuti. - Produzione USA 1971.



Un commesso viaggiatore ha la malaugurata idea di superare a tutti i costi un'autocisterna che non gli dà strada. Da quel momento comincia una gara che si trasforma in un incubo: l'altro pilota, invisibile, fa di tutto per buttarlo fuori strada. Sceneggiato da Richard Matheson, maestro dell'horror quotidiano, e tratto da un suo racconto, nato come film-TV di 73´ e diretto in 16 giorni dal 24enne Spielberg, nel '73 fu distribuito, allungato di un quarto d'ora, nelle sale cinematografiche e divenne un successo internazionale. A parte la maestria tecnica (con un ingegnoso senso del ritmo e dello spazio), Spielberg ha il merito di aver trasformato, spingendo una situazione banale alle estreme conseguenze, un qualsiasi on the road in un thriller onirico e angoscioso dagli evidenti risvolti metaforici