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sabato 19 gennaio 2008

DE GLI ACQUISTI D'IMPULSO IN LIBRERIA.

OVVERO FRASI DA NERD CHE PIACCIONO AD UNA NERD CHE LEGGE UN LIBRO SCRITTO DA UN NERD CHE RACCONTA IL SUO RAPPORTO NERD CON I LIBRI CHE HA LETTO.

tratto da
"Memorie di un artista della delusione" di Jonathan Lethem (minimum fax; 2005; 268 pagine; prezzo 14 euro)

"Richiedevo alle opere d'arte di essere conformi alle mie aspettative, di dimostrarsi migliori della vita e in grado di redimerla. E in effetti io sono convinto che o siano, e che lo facciano. La mia vita è tutta basata su questa convinzione. Eppure, dalle opere d'arte pretendevo troppo: gli chiedevo anche di essere meno pericolose della vita e più appaganti, di essere una famiglia migliore. E questo non me lo potevano dare. Una volta sondate alla profondità a cui arrivavo io, tante opere d'arte di assoluto rispetto diventavano inconsistenti e anemiche.
Il fatto di dichiarare uno scrittore, un musicista o un regista il mio preferito, a quanto pare, implicava una specie di patto suicida con il mio entusiasmo. Ero l'artista della delusione."

lunedì 10 dicembre 2007

i non-luoghi

Tratto da "Il tramonto dei non-luoghi" di Massiomo ilardo


Si torna a parlare, anche con la globalizzazione, di uno spazio che può trasformarsi in territorio.
Ma che significa?
Il motore della città diviene incredibilmente astratto e ogni elemento territoriale viene considerato un ostacolo o un residuo del passato. (…)
La città perimetrava ed escludeva; il mercato diffonde lo spazio esterno ma perimetra l’individuo dentro il suo io. (…)
L’individuo si fa sempre più io e i rapporti sociali divengono reali, credibili e autentici quando sono strettamente legati alle intime ansie psicologiche di ciascun individuo.
Questo io astratto è costruito dall’economia di mercato perché è alla sua interiorità che deve far riferimento, alla sua immedesimazione con la merce controllata dalle regole e dalla logica del sistema sociale, alla sua capacità di interiorizzare le rappresentazioni del sé. E’ il declino dell’uomo pubblico, è il trionfo della personalità narcisistica e dell’individuo neoromantico che trasforma tutte le opposizioni e le distinzioni in contrasti estetici e la cui immaginazione ed emotività non conoscono limiti.