lunedì 13 aprile 2009

Domani sera ?

Io sono curioso di andare a vedere questa cosa al Cicco Simonetta.
Mi han detto che é divertente, a qualcuno interessa ?

MARTEDI’ 14 APRILE ORE 22.00

DEMOCOMICA

Laboratorio permanente di cabaret

diretto da Rafael Didoni e Germano Lanzoni

contributo agli artisti : 3 euro

HYPERSEXUALIZATION OF WESTERN SOCIETY: part 1

Comparison between to hip/hop and Pop fusions:

Culture Beat - Mr. Vain (1993)



Timbaland feat. Keri Hilson - The Way I Are (2007)*

(Incorporamento disattivato su richiesta dell'utente)

* also sponsorized by MacDonald Corporation.

domenica 12 aprile 2009

Dal Giardino Tropicale-Pacifico


Le barche sulla sabbia sparse alla rinfusa,
spogliate e capovolte al sole,
sul fianco il nome di una donna caro al pescatore,
legno a scarti, a schegge e a miniature,
e i pali con l'acqua alla vita,
nodi,chiodi e ammaccature,

E la ruggine ustiona le ancore e i pontili,
sceglie il ferro come compagnia,
scioglie il ferro e un pò ne porta via...

Scrivo da questa spiaggia appena uscita dal mare,
finalmente un cielo in testa in cui guardare,
e dovunque mi giri stelle,
forse una di quelle,
si fa cercare, si fa indicare da te.

Un cane attraversa la strada,
costole in vista e bruciature,
passa senza guardare,
gli alberi al mio passaggio a sventagliare,
e la giostra, draghi e mostri marini,
sotto un pelo di plastica grigia,
bisbigliano come bambini tra le lenzuola,

E la ruggine gratta le ancore e i pontili,
sceglie il ferro come compagnia,
scioglie il ferro e un pò ne porta via,
spoglia il ferro...

Scrivo da questa spiaggia appena uscita dal mare,
finalmente un cielo in testa in cui guardare,
e dovunque mi giri stelle,
forse una di quelle,
si fa cercare, si fa indicare da te.

Chiamo da questa spiaggia appena uscita dal buio,
finalmente un cielo in testa in cui cadere,
e dovunque mi volti stelle, forse una di quelle,
ti sta a guardare, perpendicolare a te.

Scrivo da questa spiaggia appena uscita dal mare,
finalmente un cielo in testa in cui guardare,
e dovunque mi giri stelle,
forse una di quelle,
si fa cercare, si fa indicare da te.

Chiamo da questa spiaggia annerita dal buio,
e finalmente un cielo in testa in cui cadere,
e dovunque mi volti stelle, forse una di quelle,
ti sta a guardare, perpendicolare a te!

A chi la resurrezione non l'ha mai vista

L'ultimo film di Andrej Wajda ripercorre la storia dell'eccidio dell'esercito polacco da parte dell'Armata Rossa.
Un film pesantissimo come potete immaginare, segnato du un inizio beffardo (due colonne di profughi si incrociano su un ponte, da una parte avanzano i tedeschi, dall'altra i russi: qual é il nemico peggiore da cui scappare?) e un finale glaciale, dove wajda, con un gesto di estrema umanità, rinuncia a qualsiasi elaborazione cinematografica e mostra la cruda realtà. nessuna metafora può essere inserita per rendere il pubblico più partecipe. la sensazione é stata per me una decisiva estraniazione, anzi fastidio, ma il senso poi mi é sembrato chiaro: nessuna poesia può essere ammessa nel raccontare il destino dei soldati e degli ufficiali uccisi e seppelliti nelle fosse comuni a Katyn.

buona pasqua a tutti

Vi sarete spazzati via l'agnellooo..
poveloooo agnelloooo...
E ora sarete spaparanzati al sole...
Ma wow...
Buona Pasqua truppa!

venerdì 10 aprile 2009

Come animare un viaggio in taxi

The "100 MOVIES I CAN'T LIVE WITHOUT" List

#8 - E.T. L'Extra Terrestre

Un film di Steven Spielberg. Con Drew Barrymore, Peter Coyote, Henry Thomas, Dee Wallace Stone, Robert MacNaughton. Titolo originale E.T. The Extra-Terrestrial. Fiabesco, durata 115 (121) min. - USA 1982.





Abbandonata dalla sua astronave in un bosco della California, una piccola creatura galattica è aiutata da un ragazzino che la nasconde nella propria casa. Saranno ritrovati e catturati da un esercito di poliziotti e scienziati. Aldilà delle accuse di eccessivo buonismo o di essere un "cavallo di Troia" del presunto imperialismo culturale yankee, è semplicemente una macchina perfetta, il cui combustibile è fatto di zucchero e di una miscela calcolatissima di umorismo e melodramma, pathos e invenzioni comiche, buoni sentimenti e critica ai valori costituiti, grande spettacolo tecnologico e coinvolgimento emotivo, rimandi culturali ed effetti speciali. Oltre a un sottotesto di mito religioso. Scritto da Melissa Mathison. Costato un milione e mezzo di dollari e frutto dell'ingegno di Carlo Rambaldi, il piccolo pupazzo elettronico è la carta vincente di questa favola per bambini di tutte le età, munita anche di un messaggio: bisogna avere gli occhi (il cuore, la fantasia) di un bambino per capire e accettare i “diversi”. Uno dei più grandi successi del cinema mondiale. 3 premi Oscar (musica, sonoro, effetti speciali). Ridistribuito nel 2002 in una nuova edizione rimasterizzata.

martedì 7 aprile 2009

The "100 MOVIES I CAN`T LIVE WITHOUT" List

#9 - Il Buono, il Brutto e il cattivo

Un film di Sergio Leone. Con Eli Wallach, Aldo Giuffré, Lee Van Cleef, Clint Eastwood, Mario Brega, Enzo Petito, Claudio Scarchilli, John Bartha, Livio Lorenzon, Antonio Casale, Sandro Scarchilli, Benito Stefanelli, Angelo Novi, Antonio Casas. Western, durata 176 (148) min. - Italia, Spagna 1966.



Durante la guerra di secessione Sentenza (L. Van Cleef), assassino a pagamento, il Biondo (C. Eastwood), bounty-killer, e Tuco (E. Wallach), fuorilegge messicano, fanno società, pur senza alcuna fiducia reciproca, per la caccia a un tesoro nascosto. Scritta da L. Vincenzoni, Age & Scarpelli, la “trilogia del dollaro” si chiude nel grottesco: la violenza si carica di ironia beffarda, la guerra è un banditismo organizzato, il racconto è costruito come un gioco dell'oca dove il numero ricorrente è il tre. Le fonti di Leone, sono Goldoni e la Commedia dell'arte , ma persino Shakespeare e il teatro elisabettiano di cui riprende l'intrigo machiavellico, l'umorismo macabro, il décor teatrale. Aprì nuove prospettive nell'impiego della violenza sullo schermo di cui si giovarono altri registi come Peckinpah e lo stesso Kubrick. Incassò più di 3 miliardi di lire nella stagione 1966-67.