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venerdì 27 marzo 2009

Napoli brucia...

http://www.radiodimassa.tk/
[E' una radio autogestita dagli studenti di Lettere dell'Università di Napoli].

In Italia si spara troppo...
Oltre le cazzate dei politici,
ora (ora se fa pe' dì!) anche proiettili...

mercoledì 13 febbraio 2008

Nazione Indiana.



NazioneIndiana è un blog collettivo dove scrivono diversi autori italiani e non solo, una via di mezzo tra club onanistico e stimolante laboratorio di idee.
Ci hanno scritto o ci scrivono autori di media popolarità (nel senso che in libreria si trovano, ma solo pochi li conoscono) come Gianni Blondillo, Goffredo Fofi, Roberto Saviano, Giuseppe Genna, Marco Rovelli, qualche Wu Ming...
Spesso si trovano davvero spunti interessanti, come questa riflessione sulle nuove forme di letteratura che si stanno affermando in Italia - a Napoli in particolare - che secondo me potrebbe piacere molto a Federico ma non solo: se avete cinque minuti leggetelo perchè è scritto con una chiarezza e un'arguzia rare...

A Gamba Tesa: l’Horror di Napoli

di
Francesco Forlani

(a
Maurizio e Roberto, coraggiosi disotturatori di cessi.)

Merdre!
- gridava il dottor Faustroll con scandalo dalle scene parigine. Si trattava ovviamente di un’invenzione l’aver trasformato in verbo l’insana parola. Ma se il fondatore della Patafisica, Alfred Jarry, fosse sbarcato a Napoli, che effetto avrebbe avuto su di lui una comunità che più d’ogni altra ha fondato sulle soluzioni impossibili la propria salvezza? Altrimenti che senso dare al progetto di una città, pensate bene, costruita ai piedi di un potente vulcano…
Qualche tempo fa mio fratello mi chiedeva perchè la letteratura napoletana, ma si dovrebbe precisare campana, fosse così scura, nera, disperata. Il post di oggi vorrei quindi dedicarlo proprio a questo, ovvero alla materia immonda che nutre l’immaginario dei romanzieri napoletani (campani) con un riferimento a due opere, uscite a circa un anno di distanza l’una dall’altra, Altrove, di Paolo Mastroianni (edizioni Effige) e 10, di Andrej Longo (Adelphi)...

venerdì 11 gennaio 2008

UN BUON NATALE ANACRONISTICO

AVVERTENZE: QUESTO POST E' COMPLETAMENTE IRONICO, IN TUTTE LE SUE PARTI. CHIUNQUE SI RITENESSE OFFESO DAL CONTENUTO SAPPIA CHE E' SATIRA! :-)

Spazzatura, Napoli (così almeno il nostro partenopeo giudicherà degno e pertinente il mio intervento. Oh! le parole chiave per far considerare degno il mio post ci sono... quindi ora niente remore pliz! ;-) )

Dai allora, per fare contento Paolo ecco cosa ho trovato navigando in rete...

TEMA

Gli auguri di natale.

SVOLGIMENTO



P.S. ho risposto al tuo commento.

mercoledì 9 gennaio 2008

Alle armi! il mondo è in rumenta!

So di essere un pessimo blogger...o meglio so di non essere un blogger. Mi giungono gli echi dei Tg italiani e trovo conferma sull'unico canale (anche) politico che reputo di valore (meltingminds). Quindi scrivo, di fretta e un po' distratto, le mie riflessioni sull'emergenza italiana. Complimenti a tutti per gli splendidi post. (Fede: i nostri soldi sono nella tratta dei giovani indiani, forza MeinKampf!)


La mia casa indiana è circondata da spazzatura. Bombay è invasa dalla spazzatura. Anzi l'India intera è ricoperta di rifiuti organici e non...Scusate. Ultima correzione: tutte le zone urbane del sud del mondo, qualche miliardo di anime, sono spazzatura.
Eppure non ci sono rivolte, le strade non bruciano, animali e uomini rovistano instancabili in cerca di viveri o materiale utile per costruire un rifugio. La tv indiana non ne parla, l'esercito non si mobilita, la polizia non viene assaltata, gli ambientalisti hanno questioni più urgenti di cui occuparsi...nessun microfono acceso per la monnezza indiana!

L'India è un paese in forte sviluppo, ci sono moltissimi soldi e opportunità, ci sono pensatori eccezionali, scrittori e giornalisti, ci sono film e tv in ogni baracca collegata abusivamente alla linea elettrica, c'è un parlamento...In India ci sono anche 350 milioni di lavoratori con un inglese fluente e il 70 % della popolazione ha meno di 35 anni (qualcosa come 7/800 milioni di persone), 200 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni - noi, trapiantati qui, saremmo già tutti vecchi!

E se a questa gente adesso toccasse un po' di benessere diffuso? Se fosse il loro turno per fare i moralisti e vestire Prada? Se fosse chiesto a loro di fare ancora uno sforzo per quei disgraziati del nord del mondo e mandargli un 1 € con un sms?
E se a noi toccasse di marcire nella spazzatura come avviene a Napoli? Non per un mese ma per qualche secolo. Non di marcire ma di imparare a starci. Con un sorriso magari. A guardarci senza disprezzo anche qualora ci manchi una macchina o una casa decorosa?
...

Beh, io non ci troverei niente di male. Anzi dato che penso il mondo come un insieme di vite e la gran parte delle vite è qui al sud...beh, io me lo auguro. Lo auguro almeno a tutti quelli che oggi non riescono a guardare un cm più in là di dove arrivano i reporter del TG5 in cerca di soldi facili. Lo auguro a noi perchè pur potendo, fino ad oggi, abbiam gettato al vento le opportunità di dare a tutti qualcosa.


Sia chiaro che non ce l'ho con Napoli o con Paolo che giustamente muove il culo (o il cervello) per la sua città. E' solo che questa vicenda mi vede completamente indifferente. Tutta Napoli conta come un pezzettino di Bombay, e qui è pieno di gente (foto) che ci vive nella spazzatura e ci alleva i figli. Ed io, forse proprio come Paolo, sono stanco, stufo marcio, di essere tra quelli che non fanno un cazzo per gli altri, tra i sordomuti del benessere.