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giovedì 21 maggio 2009

Pietra che rotola non fa muschio

Cosa ci fa Clint Eastwood vestito da prete a recitar messa in una chiesa di campagna?
L'avventura rocambolesca di due pietre che ormai non si possono più fermare, nonostante i tentativi di uscire di scena; una caccia all'uomo basata su un clamoroso equivoco; un bottino milionario perso nell'implacabile avanzata del progresso americano.
Dopo aver scritto un paio di sceneggiature (tra cui "una 44 magnum per l'ispettore Callaghan"), Michael Cimino esordisce nella regia con un film riuscitissimo, ancora oggi molto divertente e avvincente. Originale il modo di chiudere le sequenze, usando battute che il cinema hollywoodiano normalmente sacrifica per rispettare una certa idea di ritmo narrativo.
Fantastico il personaggio di Jeff Bridges, cazzone con la fregola della topa.

sabato 21 marzo 2009

Clint Clint Clint

dopo 5 anni (Million Dollar Baby) il volto più grinzoso della storia del cinema torna sul grande schermo in un film che non fa una piega. Ironia e tenerezza, amicizia e violenza, rifiuto e desiderio si fondono mirabilmente nella nuova pellicola di Clint Eastwood.

domenica 8 marzo 2009

All-Time 10 Favourite Directors

#10 - Clint Eastwood



Un film-maker totale, capace di piegare la lezione dei classici del cinema alla sensibilità e alle attese del pubblico contemporaneo. I suoi film più recenti – in assoluto fra le prove migliori – sono capolavori di eleganza, forza emotiva, stile e sobrietà: Mystic River (2003) è una tragedia americana impastata di sangue, rancore e nostalgia per la fine dell'amicizia e la perdita dell'innocenza, mentre con Million Dollar Baby (2005) vince i due Oscar più importanti (miglior film e miglior regia) raccontando la storia di un vecchio allenatore di boxe – interpretato dallo stesso E. – che porta una giovane emarginata fino alla soglia del titolo mondiale e poi – dopo un incidente che la immobilizza in un letto senza più speranze di guarigione – la aiuta dolcemente a morire. Con voce asciutta e sommessa, e con un'economia espressiva che sfiora il sublime, Eastwood conferma con questi due film la sua statura di gigante: in assoluto uno dei più grandi di tutta la storia del cinema.