venerdì 18 settembre 2009

da "Il bell'Antonio" di V.Brancati

"Che decadenza! Che tristezza! E io che stamattina ho mandato a memoria un capitolo degli Annali di Tacito:' Nerone si ricordò di Epicari, e non credendo che una donna reggesse al dolore ne comandò la tortura. Ma nè verga nè fuoco nè ira dei carnefici la fecero confessare; e così ella vinse il primo giorno. Portata l'indomani a quegli stessi tormenti, non potendo reggersi sopra le membra lacerate, si trasse dal petto una fascia, l'annodò alla seggiola, fece un cappio alla gola stringendolo col peso del corpo,e ne trasse quel poco fiato che v'era. Esempio memorabile che una prostituta volesse salvare con tanta agonia degli sconosciuti mentre gli uomini, cavalieri, senatori, senza tormenti, denunciavano le persone più care."
E in Italia nemmeno le donne...Quando una società non può contare nemmeno sulle sue prostitute, è finita! Non c'è proprio nulla da sperare!...."

2 commenti:

paulmoss ha detto...

Hai visto il film con Marcello Mastroianni, del 1960? Un vero capolavoro. Una delle sue più profonde e sentite interpretazioni.

manu ha detto...

Devo vederlo! Sono molto curiosa...