martedì 15 settembre 2009

gaia loves mario gorni (chi vuole amarlo con lei giovedi?)


Quando l’occhio trema.
Il flicker tra cinema, video e digitale

Videoscreening a cura di Mario Gorni (Careof DOCVA) e Claudia D’Alonzo (Digicult)

presentazione e proiezione video giovedì 17 settembre 2009 ore 17.30
presso DOCVA Documentation Center for Visual Arts, via Procaccini 4, Milano

intervengono Claudia D’Alonzo, Elisa Gattarossa, Mario Gorni, Marco Mancuso, otolab 
i video rimangono in visione dal 17 al 26 settembre 2009, dalle 15.00 alle 19.00


Giovedi 17 settembre alle ore 17.30 Careof DOCVA, presenta Quando l’occhio trema. Il flicker tra cinema, video e digitale, videoscreening a cura di Claudia D’Alonzo e Mario Gorni, in collaborazione con INVIDEO e Digicult. 

In occasione dell’inaugurazione, nel corso di un incontro aperto al pubblico, si confronteranno sul tema del ‘flicker’: Claudia D’Alonzo del network Digicult; Elisa Gattarossa di INVIDEO; Mario Gorni, direttore di Careof DOCVA; Marco Mancuso, direttore di Digicult; otolab, collettivo milanese di sperimentazione audiovisiva.

Quando l’occhio trema - tratto dall’omonimo film di Paolo Gioli del 1989 - costruisce un percorso storico e metodologico sull’uso della tecnica del flicker attraverso una selezione di dieci lavori, provenienti dagli archivi video DOCVA e INVIDEO, insieme a opere di autori collegati al network internazionale di Digicult. 

Il ‘flicker’ è una tecnica applicata in molte forme d’arte, cinema sperimentale su pellicola, ambienti ed installazioni di luci, video analogico e audiovisivo digitale.
Tale tecnica si basa su uno specifico fenomeno percettivo. La normale percezione dell’immagine in movimento avviene con una frequenza di 24 fotogrammi al secondo. Diminuendo questa frequenza tra i 6 ed i 18 fts, si crea uno sfarfallio visivo che corrisponde ad una stimolazione diretta del nervo ottico, ad una proto-visione nella quale i ritmo visivo si sincronizza direttamente con le nostre onde celebrali. 
Il flicker rientra in quella categoria che Edmund Husserl definisce come ambiguità percettiva, in quanto offre la possibilità di travalicare le convenzioni del conoscere abituale per comprendere e rapportarsi al reale attraverso nuove possibilità, date dalla destabilizzazione - in questo caso violenta, a volte traumatica - di abitudini percettive assuefatte e automatizzate.
Gli artisti sperimentano attraverso il flicker sia un piano fenomenologico, quello della stimolazione anomala del nostro apparato percettivo, che un’analisi strutturale dei codici dell’immagine in movimento.

La rassegna Quando l’occhio trema, propone una parziale ricostruzione del percorso storico di questa sperimentazione artistica, attraverso la proposta di autori della storia del cinema e del video, insieme ad alcuni autori del digitale contemporaneo: Claudio Ambrosini, ape5+miky ry, Scott Arford, Alessandrà Arnò, Gerard Cairaschi, Paolo Chiasera, Antonin  De Bemels, Thorsten Fleisch, Paolo Gioli, Graw & Bockler, Granular Synthesis (Kurt Hentschläger/Ulf Langheinrich), Girts Korps, otolab, Steina e Woody Vasulka. 

e poi, anzi prima, domani sera, alle 22.45 al milano film festival: "l'épine dans le coeur", nuovo lungometraggio in anteprima di Michel Gondry....e a quello emanuele madini surtout è pregato di venire altrimenti gli tolgo l'amicizia...(scherzo, non potrei mai...però per chi volesse il passo dalla fabbrica vapore al sempione è breve) LET ME KNOW

4 commenti:

gaia ha detto...

oh ma perchè mi viene sempre la scritta nera?

lafranzine ha detto...

io ci sono per tutto

Anonimo ha detto...

io stasera in campo contro il Barcellona, ma domani se riesco, vengo a trovare il Gorni! Solo se però i miei ragazzi me lo consentono! ManuMAnu

Ema ha detto...

Perdonami...