sabato 19 gennaio 2008

Durex commercial

Secondo me anche questa pubblicità della durex è geniale... marketing con le palle!!!! e non c'era da dubitare dato che vende condoms...

Scabbia... o non Scabbia... questo è il problema..

Ehi fede, come va con la tua "amichetta"... passata? se hai ancora problemi ti consiglio questi fascicoli che pubblica la gazzetta.. se non li trovi a Londra te li mando...bella!!!




venerdì 18 gennaio 2008

julianna

non ci sono risposte alla tua domanda, purtroppo.
ma queste vite sono, e sono degne di rispetto.

julianna ha una gravissima malattia genetica che si chiama sindrome di tracher collins. in particolare si tratta forse di uno dei più gravi casi che si sono mai visti. di solito sono malformazioni del viso, molti gravi certo ma non a questo punto, che riguardano occhi e orecchie. colpisce 1 bambino ogni 10000.

quando ci viene da chiederci come è possibile che Dio permetta simili vita, quando ci viene da chiederci che senso hanno... ecco allora credo sia il caso di usare internet... non per setacciare you tube alla ricerca di foto o filmati (forse con quel pizzico di morbosità insita nella curiosità umana) che ci mostrino immagini deturpate ma per osservare le milioni di comunità che sono sorte dall'avvento di internet e che permettono a famigliari e caregiver di entrare in contatto, sentirsi meno soli, trovare consigli su come affrontare i disagi dei propri cari (mi riferisco per esempio alle community nate in italia e in tutto il mondo per l'alzheimer, il parkinson, o proprio la malattia di treacher collins).

non ci sono foto o turpi descrizioni (in nessuna davvero), ma solo messaggi di consolazione e amore. sono persone che, quasi per miracolo, sono stati capaci di guardare alla vita in un modo nuovo, senza pregiudizi e sovrastrutture. capaci di chiedersi cosa voglia dire vita.ricostruire e ricostruirsi.

forse bisogna cambiare i parametri di riferimento. la selezione naturale compie la sua scrematura.. queste creature non vivranno a lungo di solito. ma noi?noi non siamo un processo evolutivo ma esseri pensanti, con cuore e anima... dobbiamo fare la stessa scelta e dire che quella non è vita?

non voglio equiparare la mia esistenza a quella di quella bambina, che a 12 anni e con un cervello perfettamente funzionante (di solito questa sindrome non da disturbi psichici) si troverà a confrontarsi con terribili adolescenti... so che farà fatica, ma forse avrà più voglia di vivere, sarà meno depressa di tutti noi messi insieme... leggete i post che mettiamo, leggete quello che ho appena pubblicato io...ma cosa stiamo facendo?grazie julianna per farmi riflettere e ricordare.

scusate la foga, forse l'illegibilità del messaggio... per le vicende che ho vissuto e vivo mi sono trovata a confrontarmi con persone afflitte da gravi deformazioni o gravi malattie degenerative e la tematica mi lascia molto sensibile.

ritornando al post di fede, due di loro sono dei miei modelli...

Dio.



'E' proprio vero che Dio non ci manda nulla che non si possa sopportare?'
Mi è venuta in mente questa domanda dopo aver visto Julianna.
E ancora: fino a che punto la vita e' giustificata, se si tramuta in un orrore continuo, inconcepile per la Ragione?
Mi sono guardato allo specchio con un brivido di sollievo.
E' solo una combinazione chimica. Carbonio e idrogeno. Così è per la nascita di tutte le cose.
Dio, se sono stato fortunato.

FFWW

Ok è il momento di aprirvi il mio cuore e usare uno spazio pubblico per esporvi le vicessitudini del mio piccolo essere... giuro e prometto solennemente che sarà per introdurre tematiche di riflessione generale.... giuro giuro.

Ok, questa è stata la mia First Fucking Work Week... cioè stavolta si tratta di un lavoro vero, si entra in ufficio alle 9 e si esce alle 1745 per la precisione. Anche se ho già lavorato nella mia vita ho avuto un illuminazione... ma com'è possibile che tutti finiscano per rinchiudersi in qualche ufficio a lavorare?si entra al mattino(oggi c'era un bel solino) e si esce quando di sole non c'è ne più.... tutto per produrre servizi (ok ok c'è anche chi produce beni di sostentamento, ma guardiamo al nostro piccolo microcosmo: lavoremo tutti nei servizi, includendo nei servizi, permettetemi l'improprietà ma è per farmi capire, pure l'artistic-culturale) che producono servizi....
non so, il mio post non ha un senso reale, vuole solo comunicare uno straniamento.
e per spiegarvi meglio voglio anche aggiungere che il mio lavoro mi piace un sacco, mi potrebbe far crescere e aprirmi buone oppurtunità future magari.
il discorso non è che lavoro fai... è che siamo tutti in una grande giostra dove ogni cavallino insegue l'altro per dargli un foglietto con un'informazione....
non lo so, non lo so... forse solo i lavori che producono oggetti reali hanno un senso, forse, come diceva il buon vecchio Marx, bisogna poter vedere il prodotto, un prodotto fisico e reale, del proprio lavoro (ok lui lo diceva in un altro senso, ma spero mi permetterà l'uso improprio).
forse ci sentiremmo tutti più reali.....

non so, non so.. corro a guardare un telefilm che cancellerà tutti i brutti pensieri con una ventata di superficialità.... zap zap............................................................................ah i telefilm, va già meglio................................................................................................evviva i servizi

DAFT PUNK -HARDER BETTER FASTER STRONGER

ECCO I DELIRI DA YOUTUBE:





Dissolved girl

la neve, qualche tempo fa

non ci crederete ma solo 2 settimane fa a Milano si era tutti sotto la neve. ne ho qui per voi un paio di testimonianze

Top Model


Ieri sera sono andato a vedere "Alice in the cities" di Wim Wenders.
E mentre il vecchio Wim cazzeggiava per le strade d'America e di Germania in compagnia di una bambina sperduta, mi sono comparse un paio di idee in testa.
Guardavo quel tizio sullo schermo vagare senza meta e mi accorgevo di quanto assomigliasse a tutti quei personaggi che da sempre hanno popolato la mia fantasia.
E di colpo ho capito.
Ho rivisto in carrellata tutti i miei "modelli", tutte quelle "persone" che da sempre mi hanno influenzato, mi hanno plasmato a loro immagine e somiglianza.
Nessuno di loro era reale. Nessuno dei miei "modelli" e' mai veramente esistito.
TUTTI i modelli - da me liberamente scelti - a cui mi sono sempre ispirato, che mi hanno plasmato, sono soltanto fantasie lettrarie, o cinematografiche.
Non ho mai incontrato una persona reale che vorrei poter essere.
Credo che nelle societa' pre-capitalistiche e pre-tecnocratiche questo fenomeno fosse molto meno diffuso (credo che oggi sia invece molto diffuso..).
Nel bene o nel male l'assenza di una industria culturale e la presenza di legami interpersonali e familiari fortissimi, collegavano le giovani generazioni con quelle precedenti in un legame di esempio personale e diretto.
Io non ho "padri" reali. Non di quelli piu' importanti, per lo meno, cioe' quelli che ognuno liberamente si sceglie.
E stando cosi' le cose, buona parte del mio bagaglio "genetico" e "ereditario" dev'essere fatto della stessa sostanza dei miei "padri": io sono fatto per piu' di meta' di materia irreale.
Non bella, ne' brutta, ne' incredibile: semplicemente irreale.
Inadatta al mondo, o, soltanto, non costituita per poterlo abitare.
E mentre il vecchio Wim si svegliava in un'ennesima stanza d'albergo di un mattino in bianco e nero ho pensato "Ah...allora ecco perche'..."

CONDOMS CONDOMS

Giusto per rimanere in tema con la Manu e diffondere un messaggio di civiltà, ecco a voi due spot sui preservativi e sui rischi dovuti al loro non utilizzo. Enjoy.