La stanza odora di fiori e tappeti.
Io resto nudo sul letto, a guardare le costellazioni di polvere che filtrano il cielo.
Lei, silenziosa di fronte allo specchio, si sistema i capelli con le dita, si rallegra le palpebre.
C’è un disco di Billie Holiday nel computer e dal piano di sotto salgono suoni di cucina.
Lei chiude la camicia abbottonandola dal basso. Da sopra la mia spalla, spio i fori triangolari dei suoi bottoni.
Lei appoggia la matita alle palpebre e apre la bocca.
Chiudo il lembo del lenzuolo tra i denti.
Penso che da esattamente un anno i miei risvegli si assommano in strati di lenzuola nuove, avvolti su una lingua nuova che ancora non possiedo.
Sbircio i camini attraverso la finestrella sul tetto, chiedendomi se un anno prima avrei mai potuto immaginare questo ennesimo risveglio. Chiudo gli occhi di nuovo e nel pensiero ruzzolano decine di frasi che non ho mai compreso. Gioco per un po’ con l’idea di un filo d’aquilone che casualmente trasporta la mia vita, altrove.
Se questo mattino fosse stato un altro, mi sarei lasciato scivolare nel pensiero gelato della fragilità delle cose.
Ma lei ora indossa un maglioncino color perla, si volta frusciando e mi appoggia le mani sul petto. I suoi capelli cadono a uno a uno sul mio rimuginare.
Caffé?
Un sorriso percorre la distanza a piccoli passi di ragno e le si arrampica sulle braccia.
Lei appoggia il viso sulle mia spalla e inspira.
Poi mi soffia sul volto. Mi guarda ancora un attimo, prima di allontanarsi dalla stanza.
Dal pianoterra salgono il suono triste di un giradischi e una voce di donna.
La guardo scendere le scale, mentre nella linea curva delle sue braccia corrono a rifugiarsi tutti i suoni della casa.
Quando si fa di nuovo silenzio, Bilie Holiday inizia una nuova canzone.
Allungo le gambe sotto il lenzuolo e prendo una sigaretta da terra.
Fumo con gli occhi aperti, il collo disteso sul cuscino, ascoltando i frammenti di una conversazione femminile.
Penso al suono degli uccelli che incornicia la finestra, cerco di immaginarli. Penso a un lupo che ho visto anni prima nel giardino di un albergo, a un cavallo tremante nella penombra torrida d’agosto.
Spengo la sigaretta in un bicchiere. Chiudo le braccia sul petto.
Ricordo i tavoli sul lungomare di Palermo e quella striscia di prato che sembra una linea di trucco attorno al porto. Rimango qualche secondo a sognare tre macchie di the sul fiore rosso di una tovaglia, poi di colpo mi ritrovo a gridare insieme a venti ragazzini dentro un autobus che corre tra le montagne. Quando l’autobus arriva alla fine della curva, precipito ridendo sul tappeto elastico e mio padre si siede sulla panchina, nel parco. Vedo mio padre accendersi una sigaretta, avrei voglia di parlargli, ma il mio sguardo scivola adesso sui volti scuri dei manovali nascosti dietro le quinte del teatro e sui nodi slacciati delle mie scarpe di vernice. Inciampo sulla porta, mentre dall’aula buia vengono suoni di flauto. C’è freddo.
Allora, i suoi capelli si sciolgono a uno a uno sul mio sognare.
E la luce diventa di nuovo pomeriggio.
Sento Billie Holiday che sorride nel microfono, mentre nella stanza torna il silenzio.
In quell’istante, tutti e tre prendiamo fiato insieme.
martedì 4 marzo 2008
lunedì 3 marzo 2008
Zero - Life Updates.
Due rapidi aggiornamenti nel tram-tram della vita:
Geremia Crispino, 24 anni, compagno di liceo del sottoscritto, maniaco della palestra e del fitness, che durante l'ora di ricreazione cacciava dallo zaino barattoli pieni di amminoacidi, integratori e proteine, è stato appena scelto da una delle troniste di Uomini&Donne: approvato anche dal vigoroso boato del pubblico -composto per lo più da opulente matrone-, Geremia ci sarà anche nelle prossime puntate. Forse lo vedremo in una delle celebri esterne del programma di Maria De Filippi, in spiaggia o in montagna, oppure in discoteca, mano nella mano con la sua bella.
Dal sito: "Maria chiede a Paola se abbia voglia di uscire in esterna, la tronista osserva i corteggiatori con occhio clinico e ne indica uno che poi afferma di essere stato suo compagno di scuola (ma guarda la combinazione) e poi un altro, napoletano a sua volta, di nome Geremia; Valentina chiama Michael, Sammy e Ivan."
Roberto Dinacci, 26 anni, stretto collaboratore del ministro dell'Innovazione Luigi Nicolais, studente di Biologia prossimo alla laurea, persona integerrima, colui che ha aiutato il sottoscritto ad ottenere lo spazio a Materdei per la Notte Bianca di due anni fa, è morto in un incidente stradale, nei pressi di Quarto (NA), circa ventiquattr'ore fa. La sua macchina è uscita fuori strada nel silenzio delle prime ore post-prandiali, in una tranquillissima strada statale, mentre ri-accompagnava a casa un suo amico sedicenne - che è rimasto illeso. Nessuno di loro aveva la cintura allacciata.
Ricordo di aver incontrato Roberto almeno una dozzina di volte, in questi ultimi due anni, da quando il Richiamo ha iniziato le sue attività. Timido nel parlare, educatissimo, troppo piccolo per quello studio da azzeccagarbugli che gli avevano affibbiato, in un piano alto della Prefettura. Ricordo le nostre prime chiacchierate, sul futuro di una città e sul nostro, nella calura agostana, lui in giacca e cravatta e cellulare sempre acceso, io in maglietta e jeans. Molto meridionale nell'accento e nel modo di vestire, Roberto finalmente lo ritrovai in maglietta e jeans, proprio come me, ad una Festa dell'Unità, l'anno scorso. In quell'occasione si incontrarono e si conobbero anche i nostri rispettivi genitori, che con apprensione commentavano le scelte professionali dei loro pargoli: "Dirigente ministeriale, ah!". "Sconsiderato vandalo, ah!". Eravamo ritornati pargoli, sì, sotto la vigilia dei grandi. Il papà di Roberto, si capiva da come lo rimproverava, portava il figlio in palmo di mano.
Anche questa notizia me l'ha data Fabrizio, esattamente 10minuti dopo la prima: sui siti internet campani già abbondano commemorazioni istituzionali per-gli-addetti-ai-lavori, in quanto Roberto sicuramente non lo conosceva proprio nessuno.
Comunque non divaghiamo: i funerali di Roberto saranno domani alle 17.00., nella Chiesa di S. Antonio Abate del Comune di Quarto, ingresso libero, consumazione (di fiori) obbligatoria, dj set di Bellomunno (Fabio). Presenti anche vari assessori regionali e una delegazione del ministero. Vi va di andare??
Scusate per il disturbo, alla prox!
Ciauz!
Geremia Crispino, 24 anni, compagno di liceo del sottoscritto, maniaco della palestra e del fitness, che durante l'ora di ricreazione cacciava dallo zaino barattoli pieni di amminoacidi, integratori e proteine, è stato appena scelto da una delle troniste di Uomini&Donne: approvato anche dal vigoroso boato del pubblico -composto per lo più da opulente matrone-, Geremia ci sarà anche nelle prossime puntate. Forse lo vedremo in una delle celebri esterne del programma di Maria De Filippi, in spiaggia o in montagna, oppure in discoteca, mano nella mano con la sua bella. La notizia me l'ha data Fabrizio, stasera, aggiungendo sarcasticamente: "Ricordi quando gli dicevamo sempre: tu solo da Uomini&Donne puoi finire?". C'è finito.
L'appuntamento è fissato per martedì, dopo pranzo, su Canale 5: non mancate!!
Dal sito: "Maria chiede a Paola se abbia voglia di uscire in esterna, la tronista osserva i corteggiatori con occhio clinico e ne indica uno che poi afferma di essere stato suo compagno di scuola (ma guarda la combinazione) e poi un altro, napoletano a sua volta, di nome Geremia; Valentina chiama Michael, Sammy e Ivan."
Roberto Dinacci, 26 anni, stretto collaboratore del ministro dell'Innovazione Luigi Nicolais, studente di Biologia prossimo alla laurea, persona integerrima, colui che ha aiutato il sottoscritto ad ottenere lo spazio a Materdei per la Notte Bianca di due anni fa, è morto in un incidente stradale, nei pressi di Quarto (NA), circa ventiquattr'ore fa. La sua macchina è uscita fuori strada nel silenzio delle prime ore post-prandiali, in una tranquillissima strada statale, mentre ri-accompagnava a casa un suo amico sedicenne - che è rimasto illeso. Nessuno di loro aveva la cintura allacciata.Ricordo di aver incontrato Roberto almeno una dozzina di volte, in questi ultimi due anni, da quando il Richiamo ha iniziato le sue attività. Timido nel parlare, educatissimo, troppo piccolo per quello studio da azzeccagarbugli che gli avevano affibbiato, in un piano alto della Prefettura. Ricordo le nostre prime chiacchierate, sul futuro di una città e sul nostro, nella calura agostana, lui in giacca e cravatta e cellulare sempre acceso, io in maglietta e jeans. Molto meridionale nell'accento e nel modo di vestire, Roberto finalmente lo ritrovai in maglietta e jeans, proprio come me, ad una Festa dell'Unità, l'anno scorso. In quell'occasione si incontrarono e si conobbero anche i nostri rispettivi genitori, che con apprensione commentavano le scelte professionali dei loro pargoli: "Dirigente ministeriale, ah!". "Sconsiderato vandalo, ah!". Eravamo ritornati pargoli, sì, sotto la vigilia dei grandi. Il papà di Roberto, si capiva da come lo rimproverava, portava il figlio in palmo di mano.
Anche questa notizia me l'ha data Fabrizio, esattamente 10minuti dopo la prima: sui siti internet campani già abbondano commemorazioni istituzionali per-gli-addetti-ai-lavori, in quanto Roberto sicuramente non lo conosceva proprio nessuno.
Comunque non divaghiamo: i funerali di Roberto saranno domani alle 17.00., nella Chiesa di S. Antonio Abate del Comune di Quarto, ingresso libero, consumazione (di fiori) obbligatoria, dj set di Bellomunno (Fabio). Presenti anche vari assessori regionali e una delegazione del ministero. Vi va di andare??
Scusate per il disturbo, alla prox!
Ciauz!
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il cugino di Nico
é fotografo. ha un bel portfolio online di fotografie in bianco e nero.
le più recenti sono quelle di un viaggio solitario in Sicilia, la sua regione di provenienza (adesso abita e lavora a Milano) dallo stile sobrio e deciso, quello tipico dei fotografi classici degli anni '50 (Erwitt).
anche i nudi sono da vedere: le forme delicate dei corpi femminili emergono con nettezza dal fondale scuro.
http://francescopizzo.com/
le più recenti sono quelle di un viaggio solitario in Sicilia, la sua regione di provenienza (adesso abita e lavora a Milano) dallo stile sobrio e deciso, quello tipico dei fotografi classici degli anni '50 (Erwitt).
anche i nudi sono da vedere: le forme delicate dei corpi femminili emergono con nettezza dal fondale scuro.
http://francescopizzo.com/
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Paesaggio Notturno
Rannicchio le gambe sulla sedia. Guardo alla mia destra, verso la finestra. Al di la’ della cornice di legno torreggiano alcuni palazzi da lavoro, lunghe vetrate di un ufficio in cui galleggiano molte ombre verticali. E’ sera.
Appoggio il mento sulle ginocchia. Con una mano stringo le gambe al petto, con l’altra batto sui tasti. Scrivo una breve email, la cancello, cerco canzoni su internet. Cerco le fotografie di me stesso sui motori di ricerca.
Il the e’ ancora tiepido nonostante latte e tintura si siano mischiati in un colore grigio tetro.
Sono da solo in ufficio. Al terzo piano di questa palazzina in New Bond Street.
L’orologio nel computer e’ indietro, calcolo i minuti che mi restano da passare seduto.
Respiro lentamente. Tutto in me e’ sospeso. Un brivido sulle spalle. Raccolgo la giacca dallo schienale e ne avvolgo la goffa piramide di me accoccolata sulla sedia. Poi, estraggo solo una mano per digitare il nome di una canzone su youtube. La traccia comincia a fluire, faticosamente, dai piccoli fori ai lati dello schermo.
Avvicino il telefono portatile, premo il tasto di chiamata. Lo apoggio sul tavolo, lasciandolo tubare.
Al mio ennesimo sguardo, i palazzotti cominciano piano piano a sparire dietro la finestra. Sul vetro, come un paesaggio notturno, sorge il riflesso delle lampadine della stanza e di me stesso.
Ancora pochi minuti e la mia giornata di lavoro e’ finita.
Appoggio il mento nella conca tra le ginocchia unite.
La musica svanisce insieme a tutto il resto.
Appoggio il mento sulle ginocchia. Con una mano stringo le gambe al petto, con l’altra batto sui tasti. Scrivo una breve email, la cancello, cerco canzoni su internet. Cerco le fotografie di me stesso sui motori di ricerca.
Il the e’ ancora tiepido nonostante latte e tintura si siano mischiati in un colore grigio tetro.
Sono da solo in ufficio. Al terzo piano di questa palazzina in New Bond Street.
L’orologio nel computer e’ indietro, calcolo i minuti che mi restano da passare seduto.
Respiro lentamente. Tutto in me e’ sospeso. Un brivido sulle spalle. Raccolgo la giacca dallo schienale e ne avvolgo la goffa piramide di me accoccolata sulla sedia. Poi, estraggo solo una mano per digitare il nome di una canzone su youtube. La traccia comincia a fluire, faticosamente, dai piccoli fori ai lati dello schermo.
Avvicino il telefono portatile, premo il tasto di chiamata. Lo apoggio sul tavolo, lasciandolo tubare.
Al mio ennesimo sguardo, i palazzotti cominciano piano piano a sparire dietro la finestra. Sul vetro, come un paesaggio notturno, sorge il riflesso delle lampadine della stanza e di me stesso.
Ancora pochi minuti e la mia giornata di lavoro e’ finita.
Appoggio il mento nella conca tra le ginocchia unite.
La musica svanisce insieme a tutto il resto.
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Morgan - Contro me stesso
da sentire a volume alto, in ore notturne.
come in alcuni animali, la coda e' la parte piu' gustosa.
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Morgan
Champions Milan-Arsenal

Eccomi con i miei post privi di cultura e intelletto.
Domani c'è il Milan, che ne dite di andare all'Old Fox per vedere la parza?
Aggiungo di più, percheè non andiamo all'ora dell aperitivo (19:00) così ci prendiamo i posti migliori????
Aspetto vostre risposte
ciao!!!
Elisir - Avion Travel
Giusto per portare un pò di musica definita "colta", vi posto la versione degli Avion Travel di Elisir di Paolo Conte.
Vi consiglio caldamente però di ascoltare la versione originale, di gran lunga migliore... ce l'ho in testa da due giorni.
Questo post mi è venuto in mente dopo una discussione con la Virgi ieri sera... ebbene questo potrebbe essere uno di quei casi dove musica e parole si equilibrano in maniera quasi perfetta.
La versione originale di Paolo Conte riesce a suscitare un immaginario selvatico dove poter liberare tutti i propri istinti... mi fa venire in mente le notti della taranta o un baccanale dionisiaco.
Vi consiglio caldamente però di ascoltare la versione originale, di gran lunga migliore... ce l'ho in testa da due giorni.
Questo post mi è venuto in mente dopo una discussione con la Virgi ieri sera... ebbene questo potrebbe essere uno di quei casi dove musica e parole si equilibrano in maniera quasi perfetta.
La versione originale di Paolo Conte riesce a suscitare un immaginario selvatico dove poter liberare tutti i propri istinti... mi fa venire in mente le notti della taranta o un baccanale dionisiaco.
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Quando Bertolucci ti toglie le parole di bocca...
Tutto quello che non sono riuscita a dire a chi parla come Theo...
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the dreamers
PER LA SERIE: C'E' SPERANZA PE' TUTTI
TRILUSSA
L'INGEGNO
tratto da "Le Favole"
L'Aquila disse ar Gatto: - Ormai so' celebre.
Cór nome e co' la fama che ciò io
me ne frego der monno: tutti l'ommini
so' ammiratori de l'ingegno mio!
Er Gatto je rispose: - Nu' ne dubbito.
Io, però, che frequento la cucina,
te posso di' che l'Omo ammira l'Aquila,
ma in fonno preferisce la Gallina...
L'INGEGNO
tratto da "Le Favole"
L'Aquila disse ar Gatto: - Ormai so' celebre.
Cór nome e co' la fama che ciò io
me ne frego der monno: tutti l'ommini
so' ammiratori de l'ingegno mio!
Er Gatto je rispose: - Nu' ne dubbito.
Io, però, che frequento la cucina,
te posso di' che l'Omo ammira l'Aquila,
ma in fonno preferisce la Gallina...
sabato 1 marzo 2008
se avessi un'anima
Se avessi un'anima, questo post non sarebbe mai stato concepito.
Purtroppo invece, onorevoli contributori di MeltingMinds, il pudore è dote di pochi e comunque non mia.
Convinto di annientare qualunque competitor candidato al premio "U.S.B.C.F.F.P.V.O.O." ovvero Uso Sleale di Blog Comunitario con Fini Fottutamente Personali e Visite Oltraggiosamente Opportunistiche, vi prego di perdonarmi quando vi ricordo del concerto di stasera (locandina schiaffata sotto).

Dopo questo periodo difficile, mi preparo ad un lungo rito di purificazione dove, lavandovi i piedi, vi lascerò sterilizzare la mia anima.
Vi amo molto, lontani e vicini,
a stasera,
Purtroppo invece, onorevoli contributori di MeltingMinds, il pudore è dote di pochi e comunque non mia.
Convinto di annientare qualunque competitor candidato al premio "U.S.B.C.F.F.P.V.O.O." ovvero Uso Sleale di Blog Comunitario con Fini Fottutamente Personali e Visite Oltraggiosamente Opportunistiche, vi prego di perdonarmi quando vi ricordo del concerto di stasera (locandina schiaffata sotto).

Dopo questo periodo difficile, mi preparo ad un lungo rito di purificazione dove, lavandovi i piedi, vi lascerò sterilizzare la mia anima.
Vi amo molto, lontani e vicini,
a stasera,
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